Premio IQU 9, Riqualificazione del sistema pubblico Corso Trento e Corso Trieste di Lanciano (Chieti)

Progettazioni Architettura – Riqualificazione del sistema pubblico Corso Trento e Corso Trieste di Lanciano (Chieti)

Referente progetto: RicciSpaini Architetti Associati srl; Orazio Carpenzano; ArCo – Laboratorio di Architettura e Contesti

 

Scarica la scheda del progetto

 

Il Corso di Lanciano assolve ancora oggi il ruolo storico di collegamento primario tra il centro storico e la zona orientale della città, proseguendo la direttrice indicata dal ponte di Diocleziano che, superando la vallata del Feltrino connette tra loro il tessuto storico e quello moderno.

 

I due fulcri di questi sistemi sono ad Ovest, la Piazza Plebiscito, vera e propria porta del centro storico; ad Est, è il sistema dell’ex-ippodromo (ora Villa delle Rose) e della stazione ora in disuso.

 

Il sistema attuale di pedonalizzazione determina di fatto una cesura tra la zona pedonalizzata del Corso e il sistema di spazi aperti di Piazza Plebiscito; Questa è una delle maggiori criticità che caratterizzano l’area di intervento. Altri temi sono la discontinuità e la disomogenea qualità architettonica dei fronti edilizi, la scarsa possibilità di estensione delle funzioni legate al tempo libero e alla ricezione, la scarsa capacità di presentare un corredo degli elementi allestitivi che possano rafforzarne l’identità visiva e formale.

 

Il progetto mira al rafforzamento di queste qualità, a partire dalla identità formale e percettiva dell’asse attraverso una nuova caratterizzazione del suo parterre, la ragionata ricollocazione degli elementi di illuminazione pubblica esistenti, una ridefinizione delle componenti puntuali di arredo e un progetto del verde.

 

La restituzione di identità e dignità formale dell’asse si risolve in una operazione di ridisegno pavimentale che riprende alcuni motivi decorativi della tradizione abruzzese e li trasfigura per renderli sfondo della scena urbana in cui si rappresentano le relazioni tra i cittadini, i vecchi e nuovi riti collettivi.

 

A livello funzionale si prevede l’estensione della zona pedonale a tutto il Corso Trento e Trieste con mantenimento della carrabilità alla parallela Via Duca degli Abruzzi. La realizzazione dell’intervento comporterà una sostanziale riqualificazione complessiva dell’area, i cui effetti si estenderanno anche ad abbracciare i due sistemi che costituiscono le teste del Corso: Piazza Plebiscito e il sistema costituito dalla Stazione con la Villa delle Rose.


Lotto 1: Corso Trento e Trieste

L’intervento di nuova pavimentazione dell’intero Corso Trento e Trieste mira a restituire coerenza semantica alla direttrice urbana, ora penalizzata da un uso promiscuo pedonale/veicolare, esaltando il carattere formale rettilineo dell’asse: un grande tappeto, formalmente concluso, connotato da una precisa geometria, che si estende nella sua tessitura di sfondo sull’intera carreggiata, riammagliandosi ove possibile alla pavimentazione esistente in lastre di basalto.

 

La nuova pavimentazione è costituita da piastre in calcestruzzo vibro-compresso delle dimensioni variabili, spessore mm 38, con finitura in ciottoli in materiale lapideo naturale di colore grigio che, nella zona centrale della carreggiata, verranno alternati con altri di colore bianco a definire un motivo ornamentale a terra. Il disegno bicromatico derivato dalla combinazione delle piastre del tappeto è una reinterpretazione in chiave contemporanea dei motivi geometrici caratteristici della Presentosa, bene dotale tipico abruzzese indossato dalle donne nei giorni di festa. Lo schema base che costituisce il modulo ripetuto del disegno ha una dimensione complessiva di 2,75 x 4,00 m. Tale schema viene ripetuto a formare una composizione in cui i tracciati regolatori disegnano una regola romboidale. Nei centri geometrici delle figure romboidali verranno incastonati meccanicamente degli inserti vitrei di differenti colorazioni (una suggestione che rimanda alle storiche relazioni di Lanciano con l’Adriatico Settentrionale, in particolare con Venezia), sotto i quali sarà posizionata una fotocellula che, caricandosi nelle ore diurne grazie alla luce solare, di notte li renderà lievemente luminescenti restituendo una diversa geometria del parterre.

 

Complessivamente il disegno ha una larghezza di 8,00 m, per una lunghezza di circa 506 m, che copre la distanza tra l’attacco alla Piazza Plebiscito e l’ingresso alla Villa delle Rose.


Lotto 2 : Strade trasversali al Corso Trento e Trieste, arredi e verde

Il sistema di trasversali che attraversano ortogonalmente il Corso definisce una struttura a pettine in cui i vari denti sono caratterizzati da una discreta omogeneità fisica e funzionale. Attualmente si configurano come dei veri e propri spazi di risulta, scarsamente illuminati e sottoutilizzati. Nell’idea di progetto tali ambiti verranno valorizzati tramite una serie di interventi mirati a favorirne l’attraversamento e la sosta a servizio degli esercizi commerciali che si affacciano sul Corso. Tali interventi riguarderanno la nuova pavimentazione stradale, l’installazione di dissuasori mobili e di elementi di arredo urbano.

 

Le componenti di arredo su cui si è deciso di intervenire sono di due tipi: permanente di natura prettamente pubblica, (16 lampioni)e di tipo mobile, isole removibili modulari in acciaio rivestite in legno e fioriere metalliche. Tali moduli saranno liberamente componibili tra loro e potranno di volta in volta configurarsi come sedute, come elementi allestitivo/espositivi, come plateatici, incorporando eventuali componenti a verde (arbusti e alberi a basso fusto). Gli elementi fissi contribuiranno, insieme all’illuminazione domestica e alle insegne degli esercizi commerciali, alla costruzione di una scena fissa nella stanza a cielo aperto del Corso, una natura morta architettonica nella quale gli elementi mobili di arredo delle isole ne modificheranno costantemente la percezione e le modalità d’uso.

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