Premio IQU 9, Progetto della nuova sede municipale e servizi collettivi con creazione di piazza pubblica A Cenate Sopra (BG)

Progettazioni Architettura – Progetto della nuova sede municipale e servizi collettivi con creazione di piazza pubblica A Cenate Sopra (BG)

Referente progetto: Carmelo Lo Curto; E. Rosario Mazzola; Marco Lo Curto

 

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Il progetto propone  la realizzazione della Nuova Sede Municipale e dei Servizi Collettivi  e il recupero e riconnessione di un nuovo sistema di piazze, nell’ambito del concorso di idee bandito dal Comune di Cenate Sopra.

 

L’identità della città di Cenate, è caratterizzata dalla distribuzione di una molteplicità di “cose” disposte secondo un ordine tutto particolare che potremmo definire “disordine” o, nella accezione più letterale, come eterotopia: cioè la condizione delle “cose” disposte, composte, distribuite, così differenti tra loro che è impossibile definire un luogo-comune tra tutte: un luogo privo di una struttura urbana unitaria, caratterizzato da evidenti contraddizioni formali per la presenza di architetture dal linguaggio eterogeneo. E’ però, quello di Cenate, un disordine apparente che nasconde elementi di complessità da scoprire, una condizione, questa, che è propria di molti piccoli centri urbani sparsi sul nostro territorio.

 

Interpretando il carattere del luogo con  le sue  numerose e apparenti contraddizioni, il progetto della Nuova Sede Municipale e il Sistema di Piazze con i Servizi Collettivi propone un’architettura che restituisca, attraverso un impianto organico,  un’ immagine urbana forse priva di continuità essenziale ma che intende trarre la sua forza e il suo  carattere proprio dalla discordanza, divergenza e discontinuità dei  linguaggi.

 

a) Gli edifici del nuovo municipio e dei servizi

Il progetto è costituito da tre corpi principali: a Nord quello degli uffici amministrativi, a Ovest quello dell’auditorium, ad Est l’edificio del sindaco e della giunta “la Torre Civica”, disposti a formare un impianto a corte con un lato a Sud aperto verso il paesaggio.

 

Il corpo degli uffici amministrativi e quello dell’auditorium a pianta rettangolare, disposti a elle, si sviluppano su due livelli; l’edificio della Torre Civica a pianta quadrata (m.10×10), isolato rispetto agli altri due ma ad essi collegato con una passerella aerea coperta, elevandosi eccezionalmente per tre livelli, si pone nel contesto urbano come elemento emergente,  accentuandone il suo carattere monumentale. Un percorso di collegamento che si sviluppa alla quota del secondo livello è l’elemento unificante tra i tre edifici: una strada urbana interna che si relaziona alla nuova piazza e che interpreta il Municipio come luogo aperto alla cittadinanza.

 

Alla quota degli uffici (335,00) il percorso prosegue  e dà accesso all’auditorium e all’esterno al giardino; alla stessa quota vi è la piccola struttura porticata degli ambulatori medici, isolata rispetto al resto degli edifici; il percorso continua e ridiscende verso il “giardino concluso” e la Biblioteca Pubblica; i servizi collettivi  (la posta, la banca, la farmacia, l’ufficio anagrafe e il bar) si sviluppano ai piani terra con accesso diretto dalla piazza, mediato da un percorso esterno coperto, elemento unificante di relazioni del sistema degli spazi della piazza; il bar collocato al di sotto dell’auditorium,, ha le pareti perimetrali in vetro trasparente e  dall’interno  è possibile cogliere le relazioni con l’intera piazza e gli elementi che la compongono.

 

b) il principio della sottrazione

Uno dei temi  conduttori del progetto è il principio di intervento per  sottrazioni: vengono cioè eliminati quegli elementi poco significativi per poi essere riproposti con configurazioni nuove; un procedimento simile a quello dello scavo archeologico che, attraverso la rimozione degli strati senza valore, scopre ciò che di originario è nascosto nel sito. Il corpo dell’edificio scolastico esistente viene demolito e al suo posto viene realizzato il corpo lineare degli uffici amministrativi, si sottrae senza aggiungere nulla più di quanto già non esiste per affidare il riordino a pochi nuovi elementi figurativi quali ad esempio  il disegno dei paramenti murari con  un nuovo ordine formale; così come l’immagine  dell’edificio del centro per anziani viene recuperata all’interno della composizione, individuando nella leggera rotazione della pianta un elemento di eccezione  e di forza espressiva nel sistema ortogonale delle giaciture dei nuovi edifici: l’edificio demolito dà luogo  a quello della ‘Torre Civica’ che si pone come unico elemento fortemente caratterizzante del sistema degli edifici pubblici; L’archivio comunale interrato ne accentua il carattere tipologico di torre: è uno spazio cavo che si sviluppa per tre livelli al di sotto del piano della piazza.

 

d) il disegno del suolo

La nuova pavimentazione a ricorsi paralleli è uno degli elementi ordinatori fondamentali del progetto. L’attuale spazio del sagrato viene restituito alla nuova piazza; gli alberi esistenti vengono rimossi  e piantumati all’interno del giardino concluso; la Chiesa acquista una  maggiore visibilità e il portale barocco viene liberato quasi fosse un frammento architettonico rinvenuto a seguito di uno scavo archeologico.

 

e)  La strada che porta alla piazza

La Via Papa Giovanni XXIII viene chiusa al traffico e diventa parte integrante del sistema piazza. Una doppia facciata che si sovrappone a quelle delle case esistenti, distanziandosi opportunamente, individuando gli accessi ai piani terra destinati ad attività commerciali, costituisce un nuovo fronte strada unitario.

 

f) Il giardino della biblioteca

Tra il corpo dell’auditorium e quello della biblioteca un piccolo ‘giardino concluso’ si sviluppa su due livelli. L’idea del giardino chiuso, nasce dal desiderio di ritrovare all’interno della piazza, ormai priva degli alberi sottratti al sagrato, un luogo tranquillo la cui natura si presenta come inaspettata.

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