Premio IQU 9, Piazza Berzieri Recupero, riqualificazione, ridisegno dello spazio pubblico e dell’arredo urbano Salsomaggiore Terme, Parma

Realizzazioni architettura – Piazza Berzieri Recupero, riqualificazione, ridisegno dello spazio pubblico e dell’arredo urbano Salsomaggiore Terme, Parma

Referente progetto: STUDIO EMILIO FAROLDI ASSOCIATI

 

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Il progetto di riqualificazione funzionale, restauro e ridisegno urbano di piazza Lorenzo Berzieri e degli assi pedonali perimetrali, si fonda sulla necessità di ridefinire un’identità spaziale a brani di città fino a ieri dequalificati e di valorizzare, attraverso il dialogo, l’unicità dell’edificio delle Terme Berzieri, capolavoro del Liberty italiano, che s’impone con forza iconica nel tessuto urbano.

 

L’identità dei luoghi a contorno dello stabilimento termale nasceva dall’incontro di un oggetto che si risolve in se stesso e un borgo già consolidato al momento del suo inserimento.

 

Da ciò derivavano spazi di risulta, non caratterizzati e privi di valenze funzionali, nei quali il verde e la strada assolvevano la funzione di ricucitura della cesura creatasi da tale forzato innesto.

 

Pertanto gli spazi a contorno dello stabilimento divengono occasione di riqualificazione, elevando il livello qualitativo della propria fruibilità e visibilità. La riorganizzazione degli spazi aperti, mediante l’azione di nuova pedonalizzazione, pone l’attenzione verso il turista e il cittadino.

 

L’immagine storica della piazza viene ribadita rapportando il progetto con il tessuto esistente e i monumenti in essa presenti, ridisegnando quelle tracce che appartengono allo sviluppo storico della città, attraverso l’identificazione di due sistemi integrati: la “Piazza ” e il “Viale attrezzato”.

 

La Piazzasi compone di spazi che individuano usi differenziati dello spazio aperto: un sagrato di forma regolare che restituisce identità allo spazio centrale dell’intero sistema, una scalinata che, posta frontalmente all’ingresso dello stabilimento, lo connette al centro storico, ed infine una fontana con un’opera in bronzo e acciaio corten dell’artista Giorgio Milani, che dichiara la vocazione di città d’acqua di Salsomaggiore Terme, e richiama l’essenza stessa del suo edificio più significativo.

 

L’idea guida è quella di uno spazio flessibile da vivere e fruire, al tempo stesso, nella sua interezza e nelle sue parti, legato sia alla quotidianità sia alle occasioni eccezionali, uno spazio in cui l’individuo si sente “contenuto” ma libero di decidere del proprio permanere.

 

La piazza è pensata come spazio flessibile, facilmente infrastrutturabile a seconda degli eventi che ospita. Il disegno degli arredi fissi è studiato in modo tale da offrire servizi aggiuntivi per manifestazioni ed eventi e costituisce l’elemento che struttura e orienta i percorsi.

 

L’inserimento di uno specchio d’acqua, le cui geometrie alludono ad un pianoforte a coda, richiama la vocazione termale della città e la presenza sotto la piazza di un fiume.

 

Il Viale attrezzato, che collega lo spazio-piazza ai principali parchi cittadini e fiancheggia il lato est dello stabilimento Berzieri, è accompagnato da parterre verdi, disegnati seguendo le orditure e le geometrie dell’insediamento, che accompagnano il cammino dell’utente.

 

La riorganizzazione degli spazi aperti, mediante l’azione di nuova pedonalizzazione, pone l’attenzione verso il turista e il cittadino, in modo tale da restituire spazio e qualità ambientale alle persone e al loro rapporto con il monumento. Gli arredi, le pavimentazioni, gli spazi verdi, l’illuminazione convertono ciò che prima era strada in uno spazio dedicato ai pedoni ed ai veicoli autorizzati.

 

Il segno del progetto è minimale, incarnato da pochi, essenziali elementi: pietra, verde, acqua, luce. I materiali lapidei scelti sono idonei ad accostarsi in modo neutro alla policromia del Berzieri, e costituisce l’elemento di maggiore caratterizzazione del progetto: tutti gli spazi oggi ricoperti da un datato e logoro manto di asfalto vengono reinterpretati e rivestiti da lastre di pietra, attraverso una logica di abolizione dei salti di quota che oggi caratterizza la distinzione tra marciapiede e strada.

 

Davanti alla facciata del Berzieri, una pavimentazione scandita dalla proiezione del monumento, crea un ampio sagrato e la scalinata, posta di fronte al complesso termale, lo annuncia e connette al centro storico.

 

Il progetto si confronta, dichiaratamente, con gli elementi di pregio preesistenti, attraverso un dialogo cromatico e materico, denunciando la propria contemporaneità pur nel rispetto dei caratteri storici presenti nel luogo, anche grazie alla collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Parma e Piacenza.

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