Premio IQU 9, Pesaro: recupero della palestra della scuola media Dante Alighieri

Realizzazioni Architettura –  Pesaro: recupero della palestra della scuola media Dante Alighieri
Referente progetto: Margherita Finamore


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In clima mediterraneo, attraverso una attenta progettazione sostenibile basata sullo studio bioclimatico del sito, improntato alla semplicità costruttiva dell’assemblaggio a secco, il progetto di ristrutturazione di una palestra esistente ottiene elevate prestazioni in termini di  utilizzo di energia rinnovabile e  una minore produzione di CO2.

 

Il progetto di riqualificazione della palestra nasce dal rispetto dell’identità costruttiva dell’edificio, avveniristica e di indubbia contemporaneità ancora oggi.
La costruzione dell’intero edificio scolastico, oggetto di concorso ministeriale, è realizzata nel 1964 con una tecnologia sperimentale di assemblaggio a secco: lo scheletro in travi e pilastri in acciaio, il rivestimento esterno ed interno in pesanti pannelli di cemento come un sandwich, determinato dalla necessità del governo di avere tempi brevi di realizzazione.

 

Si tratta di un grande edificio di 4.200,00 mq, articolato in tre volumi: la parte didattica per 560 alunni, la palestra, l’auditorium.

 

Il volume corrispondente alla palestra è inserito all’interno del complesso come una grossa scatola a sbalzo appoggiata sul terreno, incastrato tra l’edificio scolastico e l’auditorium. La scuola media “Dante Alighieri” non solo è la struttura scolastica di riferimento per il quartiere racchiuso tra la collina ed mare, ma anche una delle più grandi scuole della città.

 

E’ posta di fronte a un parco urbano accanto ad un asilo, al centro di un’area dove vi sono altri centri di vita pubblica: la chiesa, il centro sociale per anziani, la scuola materna. La riqualificazione della palestra era estremamente urgente poiché da tempo dichiarata inagibile.

 

Il primo progetto del 2005, redatto dai Servizi tecnici dell’Amministrazione, prevedeva la riqualificazione di tutto l’intero plesso scolastico, ma le risorse finanziarie hanno consentito attualmente di eseguire i lavori solo nella palestra.
Nel 2009 è approvato il progetto di riqualificazione della palestra che prevedeva la sola riqualificazione impiantistica e strutturale dell’edificio al fine di renderlo energeticamente efficiente e sicuro dai terremoti.
Tuttavia la riqualificazione rappresentava l’occasione di realizzare un intervento improntato ad uno sviluppo sostenibile ed alla protezione ambientale.

 

Durante l’esecuzione dei lavori, iniziati 27 dicembre 2010, viene studiata una variante che sullo scheletro esistente, reso idoneo alla normativa sismica attraverso dissipatori, prevedeva un involucro i cui consumi in termini di riscaldamento e raffrescamento potessero essere abbattuti considerevolmente.
I punti cardinali che hanno concorso alla redazione del nuovo progetto in variante sono:

– rispetto della tipologia costruttiva originaria del 1964 assemblata a secco utilizzando un involucro di facciata a doppia pelle in pannelli in fibra di cemento più sottili e leggeri di quelli demoliti generando un vantaggio anche per la sicurezza sismica;
– utilizzo di tecnologia costruttiva assemblata a secco poiché pulita in sede di esecuzione e rapida nei tempi di realizzazione;
efficienza energetica attraverso il controllo delle dispersioni termiche per ottenere un risparmio dei consumi invernali per il  riscaldamento mediante l’introduzione di idoneo isolamento termico in lana di roccia;
– controllo del surriscaldamento estivo attraverso un secondo strato di lana di roccia di idonea densità;
– controllo della ventilazione e recupero di calore;
– dissipazione dell’umidità generata da una attività sportiva continua;
controllo acustico attraverso l’uso di pannelli grezzi in fibra di cemento sulle pareti e pannelli in eraclit sul soffitto opportunamente coibentati;
– comfort indoor;
– adeguamento alla normativa prevenzione incendi attraverso le caratteristiche di ogni singolo componente l’involucro;
assenza di manutenzione della finitura esterna dell’edificio: i pannelli esterni si lavano con la pioggia grazie ad una particolare finitura superficiale;
– scelta di materiali di origine naturale più facilmente smaltibili;
– progettazione contemporanea della tessitura dei pannelli per far emergere il volume della palestra in coerenza al progetto originario;
– la possibilità di proseguire nella ristrutturazione dell’intero edificio scolastico con la stessa metodologia costruttiva;
– la possibilità di applicare lo stesso metodo costruttivo nelle ristrutturazioni di edifici la cui struttura è a telaio quindi anche al c.a..

 

Si ottiene così un involucro fortemente coibentato con ridotte dispersioni termiche che consente contemporaneamente un abbattimento dei consumi di riscaldamento e di raffrescamento poiché capace di avere un alto sfasamento termico superiore alle 12 ore, grazie all’utilizzo di materiali naturali con elevata densità tale da raggiungere valori di temperatura ottimali in estate con un uso limitato dei condizionatori.

 

Il progetto prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria in modo da rendere l’edificio economico e funzionale non solo all’attività scolastica, ma anche a gruppi sportivi amatoriali che possono utilizzare la palestra quando la scuola è chiusa con un ritorno monetario per l’Amministrazione.

 

L’obiettivo raggiunto è stato il risparmio di energia primaria pari a 60.667,57 Kwh/a; l’utilizzo di energia rinnovabile pari a 15.880,28 Kwh/a e una minore produzione di CO2 pari a 117.695,09 kg CO2/a.



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