Premio IQU 9, Pegognaga: messa in sicurezza e rigenerazione di spazi pubblici nelle zone del terremoto

Realizzazioni Architettura –  Pegognaga: messa in sicurezza e rigenerazione di spazi pubblici nelle zone del terremoto
Referente progetto: Arch. Sara Lonardi


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Intervento di messa in sicurezza della “Ex casa del segretario” a Pegognaga con riutilizzo degli spazi accessori di cantiere e riconversione degli stessi in passaggio pubblico pedonale e tettoia protetta per i bambini.

 

A seguito dei danni subiti durante gli eventi sismici del maggio e giugno 2012, l’edificio “Ex casa del segretario” un fabbricato degli anni 30 sito in Pegognaga necessitava di un intervento di messa in sicurezza per lesioni a livello del piano di appoggio della copertura. L’intervento è stato realizzato impiegando tiranti incrociati in acciaio brunito posti sul lato interno dei muri perimetrali ancorati in testata sotto il piano di copertura. Per agevolare le operazioni di cantiere e non banchinare l’immobile vincolato è stato realizzato in fase di cantiere uno stradello di servizio e movimentazione dei mezzi sul fianco est del fabbricato ed una struttura di protezione delle aree di stoccaggio e di lavoro messa a disposizione dal comune in una zona adiacente al cantiere presso le ex scuole Vittorino da Feltre.

 

Durante il corso dei lavori sono state fatte con l’amministrazione valutazioni sul valore che avrebbe avuto, in quel contesto centrale, il riuso di quelli che inizialmente erano stati pensati come interventi provvisori a servizio del cantiere e che a fine lavori sarebbero stati dismessi: il percorso di servizio e la lunga tettoia di stoccaggio.

 

L’interesse del progetto, ormai concluso, si è quindi trasferito alle nuove strutture provvisorie riconoscendo che potevano assumere un ruolo strategico di attraversamento dalla piazza Vittorio Veneto verso via Roma in una zona a forte vocazione scolastico-culturale.
Il percorso di servizio e la tettoia riconvertiti e completati, il primo come passaggio pubblico ed il secondo come percorso protetto per i bambini delle scuole, diventano quindi asse di attraversamento per l’area urbana in cui si collocano il centro culturale, il nuovo complesso provvisorio delle scuole elementari in piazza Vittorio Veneto, le scuole medie, le vecchie elementari Edmondo de Amicis e Vittorino da Feltre attualmente dimesse; la palestra sul fondo.
Inoltre permettono di ‘scoprire’ e dare valore agli spazi laterali dei fabbricati che fin’ora avevano solo identità di retri e luoghi di risulta.


Riconversione dello stradello di cantiere in passaggio pubblico
Il camminamento così risistemato, si dilata ora tra due recinzioni “aperte” costituite da tubolari metallici (4cm di diametro x 1,8m di altezza ad interasse di 14 cm) saldamente infissi nel suolo.
Le recinzioni permettono di ottenere “trasparenze” creando  un rapporto visivo diretto con i lotti circostanti e giochi di ombre sul percorso pavimentato. Il percorso pedonale e’ segnalato con faretti incassati a pavimento allacciati alla pubblica illuminazione che seguono l’andamento a zig-zag delle recinzioni.
Lo spazio centrale dell’attraversamento pedonale si dilata e offre una pausa visiva lungo il percorso ed occasione per accedere attraverso un cancello indipendente al giardino della Casa ex segretario sede di un circolo Arci.
Il giardino del circolo, manomesso durante i lavori e’ stato poi ridisegnato e ripristinato con ghiaia e cordoli di cemento.


Riconversione del ponteggio di cantiere in tettoia protetta
Il ponteggio, in prossimità della scuola Vittorino Da Feltre è stato riconvertito in un percorso coperto in sicurezza,  a servizio e protezione da eventuali cadute di calcinacci dei ragazzi delle scuole per raggiungere i locali della palestra sul fondo dell’area.
Il percorso, realizzato con protezioni in pannelli di OSB multicolore e struttura a tubo giunto nera lungo di 55m su un dislivello del terreno di circa 60 cm, è un canocchiale prospettico scandito da una sequenza di pannelli colorati che accompagnano visivamente chi lo attraversa. I pannelli potranno essere utilizzati come supporti o trasformati dai ragazzi con disegni e murales.

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