Premio IQU 9, Parco urbano del Mediterraneo

Progettazioni Architettura – Parco urbano del Mediterraneo

Referente progetto: Enza Evangelista

 

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Civitavecchia è una città che ha oggi una grande opportunità di crescita, dal punto di vista qualitativo, nella pianificazione urbana, nell’edilizia, nell’architettura, è una città che vede aumentare la sua vocazione turistica grazie allo sviluppo del porto ed al potenziamento dei traffici croceristici, e può cogliere questa opportunità di rinnovamento per la creazione di una nuova identità. L’obiettivo dell’intervento è promuovere una trasformazione urbana che punti verso una direzione eco-sostenibile. La proposta progettuale riguarda la riqualificazione dell’area della trincea ferroviaria, realizzata alla fine dell’Ottocento, attraverso la creazione di un parco urbano dedicato al paesaggio tipico dell’area mediterranea.

 

Quest’area è stata per più di un secolo un solco creato all’interno del tessuto urbano cittadino per permettere il collegamento ferroviario da Roma in direzione Nord. Nell’anno 2010 l’amministrazione comunale ha avviato un intervento di copertura della linea ferroviaria ricucendo in tal modo il tessuto urbano. La superficie cosi recuperata, utilizzata provvisoriamente come area a parcheggio, è oggi in attesa di una destinazione adeguata e rappresenta una grande opportunità di rinnovamento di tutto il tessuto urbano centrale. Si tratta di una fascia lunga circa 500 m e di larghezza variabile tra i 18 m e 22 m, delimitata in alcuni punti da strade urbane, in altri da edifici ma anche da aree verdi di limitate dimensioni. Il “parco urbano del mediterraneo” rappresenta quindi una proposta progettuale di rigenerazione urbana sostenibile con lo scopo di stimolare e avviare un processo di riqualificazione dell’intero centro della città di Civitavecchia. Il progetto adotta tecnologie di sostenibilità e risparmio energetico prevedendo il recupero delle acque meteoriche attraverso la collocazione in più punti del parco di vasche di raccolta utilizzate per l’irrigazione e l’uso di fonti energetiche rinnovabili (come il fotovoltaico previso sulle strutture di servizio del parco e l’inserimento di una microturbina eolica) in grado di garantire il fabbisogno energetico per l’illuminazione pubblica.


IL PARCO URBANO DEL MEDITERRANEO

Il Parco è un luogo multifunzionale caratterizzato da linee dolci e sinuose che rievocano le “dune” costiere della macchia mediterranea tipiche del litorale che va dal Circeo all’Argentario e più in generale di tutta la costa tirrenica.

 

Le dune assumono un ruolo di rilievo e riferimento nello skyline della città di Civitavecchia divenendo un parco urbano ben visibile da ogni punto del centro cittadino contribuendo a rievocare il paesaggio costiero anche nel più fitto tessuto della città. Pertanto la zona un tempo definita un “non luogo” diviene uno spazio completamente trasformato e riqualificato dove gli abitanti della città si recano per camminare, leggere, fare sport, rilassarsi e svolgere una serie di attività di aggregazione e socializzazione. Il parco si compone di quattro aree distinte, unite da un percorso longitudinale in legno che sormonta le dune e lungo il quale si incontrano zone attrezzate, punti di sosta, percorsi fitness e una pista ciclabile che collega i due estremi del centro cittadino. All’interno delle quattro aree si svolgono differenti attività: il giardino condiviso, la piazza-mercato, la macchia mediterranea e la grande duna.

 

a) La prima parte del parco è dedicata alla formazione di un giardino didattico e tematico. Partendo dall’alto, si attraversa la prima duna, un’area di verde e sabbia (dove attraverso il rimodellamento del terrapieno è stato ricavato al suo interno un parcheggio interrato) e si giunge nella zona del giardino condiviso. L’idea è quella di un giardino urbano, utilizzato nella prima parte a scopo didattico-ricreativo dalle numerose scuole limitrofe, e nella seconda parte caratterizzato dagli orti collettivi gestiti dagli abitanti del quartiere per svolgere attività volte a promuovere il contatto con la natura. I giardini condivisi sono terreni pubblici che associazioni di volontari, occupano e trasformano in aree verdi aperte a tutti dove poter organizzare pratiche di gardening, ed eventi pubblici.

 

b) Superati i giardini condivisi si giunge nella seconda area tematica del parco, dedicata alla creazione di uno spazio flessibile che possa ospitare vari tipi di manifestazioni. In questo luogo la duna si interrompe per far posto ad una pavimentazione a quota stradale, più flessibile per le attività previste, dove panchine, illuminazione, giochi d’acqua e verde si alternano creando degli spazi polifunzionali. Il disegno del parco opera in questo punto centrale del percorso una ricucitura del tessuto urbano che insieme alla trama geometrica degli orti condivisi ripercorre gli assi creando dei coni ottici evidenziati dai filari di piante di alto fusto. Nella pavimentazione, inoltre, viene segnato l’antico tracciato della città romana: “il cardo”.

 

c) Oltrepassata l’area della piazza-mercato, il percorso si distacca dalla quota stradale e inizia a salire sulla duna, incidendone il tracciato e modellando sul lato sinistro un piano inclinato caratterizzato da una scacchiera multicolore di essenze e aromi tipici della macchia mediterranea: lavanda, timo, origano, mentuccia… una moltitudine di piante e cespugli perenni con colori e trame differenti a seconda delle stagioni dell’anno

 

d) Il parco si conclude nell’area della grande duna, in cui lo spazio si amplia fino ad entrare in contatto con il giardino del Pincio, sede del comune di Civitavecchia. In questa zona il verde lascia spazio a delle più ampie aree aperte, caratterizzate dalla presenza di sabbia e con la vegetazione tipica della macchia mediterranea in cui si dispongono punti di sosta belvedere, aree gioco per bambini, zone ludiche sperimentali create in accordo con le scuole di arte locali. E’ proprio in questa zona che si sviluppano le più diverse attività di tipo sportivo e ricreativo, con percorsi di “parcours” tra performances e installazioni artistiche.

 

Il Parco urbano del mediterraneo, così configurato, diviene parte integrante della vita del quartiere che interviene attivamente nella sua gestione con eventi e programmi tutti volti a promuovere il contatto con la natura in un contesto urbano, individuando uno spazio pubblico inteso come moderatore sociale, “luogo ove convergono, si affiancano o si sovrappongono molteplici identità pratiche, attese visioni collettive di città sempre più plurali”.

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