Premio IQU 9, Parco Baronio

Progettazioni Architettura – Parco Baronio

Referente progetto: LAND, Landscape Architecture Nature Development

 

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Il progetto di recupero e riqualificazione paesaggistica dell’area di parco Baronio si inserisce in un progetto più ampio previsto dal comune di Ravenna chiamato “cintura verde”, una corona di verde perimetrale che delimita l’espansione urbanistica, separa e filtra le zone abitate dalle strade di grande scorrimento e collega l’abitato con le aree agricole esterne di “Percorso delle mura storiche”, un itinerario che percorre l’intero perimetro delle antiche mura mettendo in relazione le varie emergenze monumentali e collegato alla cintura verde, di “Parchi Urbani (Teodorico, Baronio e Cesarea)”, di Giardini di Quartiere.

 

Il parco Baronio costituisce, attraverso la realizzazione di un nuovo parco di oltre 16 ettar,i un tassello fondamentale di un sistema paesistico-ambientale: la costituzione di un’infrastruttura verde di moderazione, a perimetro dell’estensione dell’urbanizzato; una pausa oltre il costruito che restituirà alla città una successione di ambienti di diversa natura e uso.

 

Tutti gli interventi previsti si trovano in una posizione baricentrica: tra il centro urbano la “città estesa”, che negli anni si è formata attorno a essa, e possono costituire un elemento importante per queste due realtà complementari.

 

Il progetto si concentra sulla realizzazione di un nuovo parco pubblico che rappresenti il fulcro di attività e di vita del quartiere, determinando i legami con il tessuto circostante. La qualità ambientale è perseguita come obiettivo primario dell’intervento, rivolgendo l’ attenzione al disegno urbano, al disegno del verde e degli spazi aperti e ai sistemi dei collegamenti viari, ciclabili e pedonali.

 

La completa permeabilità del luogo è una delle caratteristiche che permette al parco di rispondere alle esigenze della città diffusa. Il progetto permette la diretta relazione delle aree esterne con il centro storico della città di Ravenna: i molteplici ingressi del parco favoriscono l’accessibilità diretta da più punti della città e, con la presenza di percorsi di diversa natura, consente la completa fruibilità e accessibilità dell’area, oggi inaccessibile e ostacolo nella comunicazione.

 

Oltre ad un articolato sistema di percorsi pedonali, gli elementi principali dell’intervento sono: gli orti sociali, il bosco e il lago centrale.

 

Il progetto prevede due fasi distinte di attuazione, al fine di garantire continuità alle attività che adesso si svolgono sull’area e generare una condizione di transito meno impattante per poi procedere, una volta liberata l’area, alle operazioni di movimento del terreno e alla realizzazione delle opere a verde.

 

Gli orti urbani presenti sul lotto vengono sostituiti con orti sociali. Questa attività costituisce la continuità con l’attuale forma di utilizzazione dell’area gestita da un’associazione anziani. Il centro sociale per anziani diventa, invece, un presidio permanente, fondamentale nella vita del nuovo parco.

 

Agli orti sociali sono destinate due ampie aree dove saranno disponibili 165 orti nella prima, situata in prossimità dell’accesso principale del parco (a sud-est dell’area) e 93 orti nella seconda situata a nord con accesso sia dal parcheggio sia dal complesso ospedaliero che costeggia parte dell’area.

 

Ogni orto è stato progettato con una superficie di circa 50mq, circondato da una recinzione semplice, raggiungibile tramite percorsi composti di lastre di calcestruzzo vibro-compresso e servito, in comunione con un altro orto, da un mobiletto composto da un serbatoio per il riscaldamento dell’acqua per l’irrigazione e da un ripostiglio per gli attrezzi.

 

Il bosco perimetrale rappresenta l’altro forte elemento progettuale del parco perché evoca un’antica pre-esistenza ottocentesca nell’area.

 

La nuova vegetazione boschiva definisce la geometria del perimetro del luogo, composto da un sistema interrotto puntualmente da coni visivi che si aprono verso l’esterno lasciando intravedere dalla strada perimetrale porzioni del parco centrale e da corridoi verdi occupati dai percorsi di accesso che accompagnano il fruitore verso la rete di percorsi e il centro del parco dove si trova il lago.

 

Il lago centrale è stato studiato per garantire una presenza di falda costante e per consentire l’irrigazione di tutte le nuove alberature di progetto.

 

La combinazione degli elementi progettuali del Parco coniuga diversi temi: movimenti di terra a ricordo delle antiche fasce dunali che dividevano la città dal mare, specchi d’acqua in luogo di acquitrini e piantumazioni autoctone per la riconquista del paesaggio locale.

 

La ri-naturalizzazione di un’area agricola e la valorizzazione della biodiversità indotta dalle scelte progettuali costituiscono un presupposto per il miglioramento della qualità complessiva dell’ambiente.

 

Il Parco rappresenta un esempio innovativo di approccio eco-sostenibile e attento alla compatibilità energetica. In tal senso, sono state previste aree boscate che contribuiranno a dare un effettivo valore economico al territorio e al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Il bosco energetico verrà realizzato con impianti arborei a rapido sviluppo messi a dimora con elevate densità di impianto.

 

Il Parco Baronio, con spazi dedicati alla contemplazione e alle attività legate al tempo libero, vuole così inserirsi in una dialettica diretta tra un ambito urbanizzato fortemente consolidato e tematiche di paesaggio di nuova generazione, qualificate da peculiarità agro-energetiche.

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