Premio IQU 9, Padova: Centro d’Infanzia Z.I.P.

Realizzazioni Architettura –  Padova: Centro d’Infanzia Z.I.P. , nome d’arte “Cocoon”
Referente progetto: Luisa Fontana, ARUP Italia srl

 

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Le motivazioni del progetto
Il nuovo Centro di infanzia, inaugurato il 23 ottobre 2010, è stato promosso dal Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Regione Veneto.

 

Il Consorzio Z.I.P. è un ente pubblico economico fondato nel 1956,di cui sono soci paritari Comune, Provincia e Camera di Commercio, con lo scopo di attuare politiche industriali attraverso la gestione integrata del territorio al servizio delle imprese e dell’economia. La sfida del Consorzio è quella di rispondere a una richiesta di sviluppo sostenibile – in termini ambientali, economici e sociali – capace di soddisfare le esigenze delle imprese e dei lavoratori della zona industriale di Padova.
Attraverso le periodiche indagini territoriali effettuate dal Consorzio, è emersa la difficoltà delle famiglie di coniugare i tempi lavorativi con le problematiche quotidiane dei figli piccoli, data l’assenza nell’area di strutture per la prima infanzia, con orari flessibili.

 

Da questa esigenza è nata la decisione del Consorzio di realizzare un Centro d’infanzia a servizio delle quasi 1.400 aziende con circa 25 mila addetti, di cui un terzo donne, che gravitano nella zona industriale di Padova e della cittadinanza.

 

Il contesto dell’intervento
L’iter per la realizzazione è stato effettuato con la scelta dell’area, che è stata individuata dal Consorzio in accordo con il Comune di Padova, all’interno di una variante allo strumento urbanistico di PRG. L’area prescelta si trova in posizione strategica rispetto ai flussi veicolari legati alle attività produttive della zona industriale di Padova, immersa in un ambito di 8000 mq, adiacente ai parchi Roncajette e Fenice con i quali forma un polmone verde di oltre 250 mila mq. Il contesto territoriale del Roncajette è a sua volta inserito nel contesto di un Parco Sociale, primo tassello di “VIRIDIS” in grado di rispondere ad esigenze di servizi per la formazione, il lavoro e il tempo libero. L’intervento ha compreso anche la riorganizzazione della viabilità e dei parcheggi e la realizzazione di una pista ciclopedonale che collega il Centro d’infanzia con il Parco Roncajette e con l’area industriale.

 

Gli obiettivi del Committente
Obiettivo del Consorzio era realizzare un Centro d’Infanzia, con asilo nido e scuola materna, che rappresentasse un’eccellenza nel settore dei servizi per la prima infanzia: “un esempio pilota a tutti i livelli, per la qualità dell’architettura, per l’innovazione del modello tipologico e la corrispondenza ai principi pedagogici più evoluti; per la compatibilità ambientale e le soluzioni di risparmio energetico, per l’uso di fonti di energia rinnovabile e di materiali eco compatibili; ma soprattutto un luogo a misura di bambino, capace di assecondarne il processo evolutivo, contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo.”

 

I destinatari
Il Centro d’Infanzia, che copre una superficie di circa 1200 mq, è destinato ad accogliere fino a 80 bambini da 3 mesi a 6 anni, offrendo un servizio di asilo nido e scuola materna con orari flessibili correlati agli impegni di lavoro dei genitori. I bambini sono suddivisi, in base all’età, in 4 sezioni didattiche: lattanti da 3 mesi a 1 anno; divezzi da 1 a 2 anni; primavera (semidivezzi) da 2 a 4 anni; materna per bambini da 4 a 6 anni.
La suddivisione per anno è indicativa in quanto il modello pedagogico prevede la personalizzazione delle attività pedagogiche in base all’effettivo sviluppo psicofisico del bambino.

 

Il concept
Progettato dall’architetto Luisa Fontana (FONTANAtelier) ed ingegnerizzato da ARUP, il Centro d’Infanzia nasce da un approccio multidisciplinare integrato e olistico alla
progettazione. Il concept messo a punto dall’architetto sviluppa l’idea di un organismo pluricellulare in evoluzione, che asseconda il processo di crescita del bambino, sulla base dei modelli pedagogici più evoluti.

 

Allo stesso tempo, l’architettura viene plasmata dal movimento del sole, dalla luce e dal vento, entra in relazione con l’ambiente e il clima, ottimizza le risorse naturali disponibili, a favore del comfort e della sostenibilità ambientale. Il risultato è un organismo dal design ergonomico, modellato sulla base dei flussi interni, rappresentati dal movimento del bambino nello spazio e dai flussi esterni rappresentati dalle condizioni ambientali.

 

L’organizzazione spaziale
Il centro è caratterizzato da un impianto a corte centrale sulla quale affaccia il corridoio dal quale si accede verso sud alle aule a forma di cellula e verso nord al corpo che
contiene i servizi generali e l’ingresso. Le aule sono disposte in sequenza secondo la progressione di crescita del bambino a partire dai lattanti, in prossimità dell’ingresso, fino alla materna, collocata in adiacenza alla mensa e alla sala di psicomotricità.

 

Le aule hanno caratteristiche diverse in base all’età del bambino: i lattanti sono accolti in uno spazio intimo caratterizzato da piccole aperture circolari, mentre i più grandi godono di uno spazio che si apre verso il parco, grazie alle ampie vetrate. Tra le aule sono collocati i dormitori, utilizzabili anche per attività interciclo grazie al collegamento interno tra le sezioni che consente di personalizzare l’offerta didattica in base alle effettive esigenze del bambino.

 

Il colore
Il colore è parte integrante dell’architettura e svolge un ruolo didattico e di orientamento per il bambino, che grazie a soluzioni cromatiche e inserti figurativi di facile lettura sviluppa un rapporto amichevole e familiare con l’ambiente. L’esterno delle aule è rivestito in mosaico bianco con inserti artistici che riproducono disegni realizzati da bambini nelle diverse età: dai segni astratti nell’aula dei lattanti alle rappresentazioni grafiche sempre più evolute nelle aule dei più grandi. Il volume conico dei servizi igienici, collocato nelle aule, funge da “lanterna” grazie al colore arancione che si sviluppa senza soluzione di continuità su pavimenti, pareti e arredi, rafforzato dalla luce naturale delle aperture poste in sommità.

 

Strategie energetiche
Il Centro d’Infanzia utilizza strategie passive e soluzioni bioclimatiche avanzate che, consentono di ottimizzare consumi e comfort, grazie all’orientamento e alla fisica
dell’edificio. Nelle aule il comfort è garantito nelle diverse stagioni in modo naturale grazie alla presenza combinata delle serre solari, dei camini di ventilazione che contengono i servizi igienici e a materiali ad alta densità.

 

Le alte prestazioni dell’involucro, il controllo solare, il recupero dell’acqua piovana per usi non potabili, i pannelli solari termici e fotovoltaici, l’impianto a pompa di calore con sonde geotermiche completano le dotazioni della struttura. L’edificio è governato da un sistema di Building Automation che tramite fotocellule attiva le funzioni bioclimatiche ottimizzando il clima e il comfort interno; il centro è certificato in classe A

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