Premio IQU 9, Isola urbana

Progettazioni Architettura – Isola urbana

Referente progetto: Marino la Torren (UNOAUNO_spazioArchitettura )

 

Scarica la scheda del progetto

 

Il progetto di Riqualificazione urbano-ambientale della Rotatoria “Ferro di cavallo” a Lanciano (CH) in accordo con l’Amministrazione comunale, attualmente è in fase di attuazione dell’iter di proposta progettuale ed autorizzativo; si inserisce all’interno del Programma Integrato di Intervento della “Zona Pietrosa” del nuovo Piano Regolatore Generale.

 

Oggi la rotatoria “Ferro di cavallo” è un luogo abbandonato e degradato, nonostante la sua posizione baricentrica tra la città costruita negli ultimi vent’anni e il centro storico.

È un “vuoto” lasciato all’abbandono anche e soprattutto a causa della sua posizione ed impossibilità di raggiungerla (essendo interclusa in un’arteria di grande passaggio urbano e per non avere una quota complanare alla strada (ma una depressione rispetto ad essa).

 

L’esigenza urbana ci consegnava uno dei “lacerti urbani” (spazi –tra le infrastrutture) come sfida e nuova occasione per la costruzione della Porta urbana alla città storica.

 

LO STATO DI FATTO – La Rotatoria “Ferro di cavallo” si colloca in asse visivo-spaziale con la città storica e la Chiesa della Madonna del Ponte, si colloca in continuità fisico-urbana tra il distretto scolastico (di valenza sovracomunale) e il terminal degli autobus (parcheggio Pietrosa).

Dove oggi insiste lo spartitraffico urbano originariamente c’era il Fosso Pietrosa, successivamente tombato per l’espansione della città.

In seguito è stata realizzata la “rotatoria” che all’inizio includeva una residenza.

 

IL PROGETTO SI COMPONE DI 3 AZIONI STRATEGICHE

1 – Riconnette/ricuce gli spazi della pedonalità pubblica e ciclabile, attraverso la costruzione di un percorso ciclo-pedonale “sicuro” – così da permettere ai pedoni di non intersecare i flussi di traffico carrabili – divenendo percorso-spazio-luogo-piazza urbana ed ecologica per l’incontro e la sosta;

2 – Recupera la quota originaria del fosso Pietrosa ridefinendone l’originario carattere naturalistico-ambientale, dando valore al vuoto (dislivello con la strada), riabitando lo spazio ipogeo attraverso due sponde rinaturalizzate: una verde con sedute (anfiteatro urbano), l’altra con una fontana a sfioro e taxa per la un habitat umido;

3 – Rinnova il modo di pensare e progettare gli spazi delle rotatorie portando la pedonalità urbana all’interno della stessa e costruendone un luogo/piazza per gli eventi e la collettività, con micro-servizi e bike sharing (al di sotto della sponda vegetale).

 

La Riqualificazione urbano-ambientale della Rotatoria in “nuova porta urbana”, in continuità con i caratteri identitari del luogo e della storia, costruisce un’occasione di rilancio e rivitalizzazione per la collettività anche con finalità energetico-ambientali, rispondendo alle diverse declinazioni di sostenibilità, compresa quella sociale.

Lo spazio riconsegnato alla città diviene occasione per sperimentare dispositivi di riconversione urbana, ambientale, energetica e sociale.

 

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

CICLO DELL’ENERGIA:  lo spazio interno e il bordo della rotatoria vengono illuminati attraverso totem fotovoltaici.

CICLO DELL’ACQUE:  oltre a mettere in scena l’acqua, il progetto predispone un sistema di raccolta e depurazione delle acque meteoriche.

HABITAT VERDE: le sponde verdi dispositivi per l’assorbimento dei rumori; le taxa sono sempreverdi e tappezzanti da una parte, nell’habitat umido ci sono taxa ombrofile e idrofite eliofile.

 

PIAZZA URBANA: il progetto costruire una continuità degli spazi pedonali, ridando valore urbano al “vuoto della rotatoria” esistente abbandonata, ri-abitandola.

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