Premio IQU 9, Formello: Case binate

Realizzazioni Architettura –  Formello: Case binate
Referente progetto Petrini Malfona architetti

 

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Il progetto mette in scena un dialogo tra architettura e paesaggio. L’architettura racconta il paesaggio senza parole, lo fa attraverso linee che segnano confini e incorniciano figure. Essendo fatta di muri, l’architettura narra il paesaggio ponendosi in contrasto con esso, non tende a una sintesi organica, configurandosi invece come filtro o lente attraverso cui traguardare. L’architettura dunque non oppone violenza al paesaggio, non lo modifica, resta immobile offrendone così una più sincera lettura. Poste sulla collina, le case sono solcate da grandi bucature così che lo sguardo possa attraversarle, inquadrando all’interno del loro prospetto-sezione sagome e orizzonti di campagna veientana.

 

Le due case binate si innalzano per tre piani e hanno un impianto planimetrico a L allungabile, memore delle sperimentazioni sull’abitazione di Libera e Diotallevi-Marescotti- Pagano. Se il piano interrato ospita locali di servizio, il piano terra è il fulcro della casa, accogliendo la zona giorno col portico, lo studio dell’artista e i servizi; al secondo piano si colloca invece la zona notte con il balcone e il solarium.

 

Sul lato est la casa si affaccia su uno spazio esterno pavimentato, interrotto da una piscina la cui figura irregolare si staglia sulla sagoma planimetrica quadrata. Tale piazza – che diventa uno spazio per concerti nella casa del musicista- è un luogo visivamente connesso alla residenza, dominato dalla presenza metafisica della cappa del camino.

 

L’idea di costruire spazi contenuti nella piegatura di setti e solai discende dalla duplice necessità di schermare l’abitazione dalla luce solare e di accrescerne la superficie
attraverso l’uso di portici (lo sbalzo esterno di tali solai è infatti di 2.40 m). Ciò inoltre manifesta un’ulteriore riflessione sul tema della cornice in architettura. La copertura della casa è rivestita in lastre di travertino ed è solcata dalla grande bucatura del solarium.
Essa reca l’alloggiamento dei pannelli fotovoltaici e del solare termico.

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