Premio IQU 9, Expi

Realizzazioni Architettura –  
Referente progetto:

 

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Museo scientifico-didattico a St. Margareten im Rosental (A).

 

EXPI è una struttura museale che sorge in una cittadina nella valle del fiume Drava, in un contesto paesistico e culturale di particolare bellezza. Questa è infatti l’ultima valle che a sud separa l’Austria dalla Slovenia; collocata direttamente ai piedi delle Alpi Caravanche, essa è punteggiata da insediamenti urbani e rurali e da manufatti di interesse storicoartistico.

 

Qui vive una comunità culturale bilingue molto attiva. L’intera valle del Rosental è stata recentemente oggetto di un’interessante iniziativa di rivitalizzazione che ha condotto alla realizzazione di alcuni interventi di Land Art che accompagnano il corso del fiume per un centinaio di chilometri, da Rosegg al Neuhaus. La costruzione di EXPI, anche se non direttamente legata a queste iniziative, è tuttavia inquadrata in questa cornice di progetti. Il committente (ed utilizzatore) del piccolo edificio è una associazione culturale che da anni si occupa di cultura scientifica e della sua diffusione. Dopo una lunga e difficile opera di Fundraising e grazie anche al sostegno economico regionale derivante da progetti finanziati dalla UE, si è finalmente riusciti a mettere insieme la somma necessaria per la realizzazione della struttura museale.

 

La costruzione è stata quindi pensata sin dall’inizio per essere costruita con costi bassissimi e con l’obiettivo di poterla eventualmente ingrandire in una seconda fase. Il progetto, risultato vincitore in una consultazioni ad inviti, ha proposto una sorta di edificio-padiglione, una struttura metallica leggera, facilmente modificabile ed ampliabile. La vicinanza alle sponde del fiume e la presenza di una natura di rara bellezza, ci hanno spinti a pensare ad un edificio che non apparisse in alcun modo simile ad una casa, ad una costruzione tradizionale, ma piuttosto ad un elemento mobile, perfino provvisorio.

 

EXPI non ha dunque pareti, almeno non nel senso tradizionale del termine: è appoggiato su una unica piastra di fondazione in calcestruzzo, su cui sono montati i pannelli in lamiera metallica che si chiudono l’uno sull’altro come le valve di una grande conchiglia. Le pareti di chiusura verticale sono realizzate in lastre di policarbonato per aumentare l’effetto complessivo di translucenza e leggerezza. La pianta è semplicissima: due spazi rettangolari (l’auditorium per 250 persone e la sala esperimenti), separati da un corpo vetrato intermedio che contiene l’ingresso ed è protetto da una pensilina che sporge rispetto al profilo delle lamiere incurvate. La sala esperimenti si prolunga ad ovest in un altro spazio aperto, ma coperto dai pannelli metallici, destinato alle attività all’aria aperta. Un eventuale ampliamento può facilmente essere realizzato da questa parte, prolungando semplicemente la struttura espositiva che è impostata come un elemento lineare che si protende verso il vicino bosco.

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