Premio IQU 9, Densità danzante

Progettazioni Architettura – densità danzante

Referente progetto: cavejastudio

 

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La cittadina di Marly costituisce un esempio significativo delle possibilità di sviluppo urbano insito in molti centri Svizzeri di medie dimensioni.  Il progetto DANCING DENSITY per Marly costituisce una soluzione puntuale ed al contempo una metodologia adattabile  a differenti siti e situazioni. Per la nuova porta di Marly abbiamo quindi pensato a un’immagine iconica e riconoscibile, un punto di avvistamento, un simbolo che identifichi l’alta qualità della vita della città. Il primo elemento che ha consentito di definire il progetto è dato dall’individuazione di una densità edificatoria che deriva dall’analisi delle caratteristiche dei quartieri circostanti. Nella zona a nord rispetto all’area di progetto è possibile individuare una densità piuttosto bassa definita da edifici a due-tre piani di altezza. Nella zona a sud rispetto all’area di progetto osserviamo invece una densità medio-alta che si caratterizza per la presenza di edifici che si sviluppano su più piani, dove i servizi alle residenze ed i parcheggi risultano per la maggior parte interrati, lasciando ampio spazio al verde in superficie. Questo aspetto di Marly è apprezzabile poiché consente di liberare il piano terra, lasciando spazio al verde. Tuttavia il verde che si genera manca di qualità e di specifici luoghi di socializzazione. Il progetto per l’area Winckler e Saint-Sacrement preserva gli edifici esistenti più importanti come la Chiesa e il magazzino. Il magazzino viene ripensato attraverso la realizzazione di una sala teatrale che assume un valore pubblico e di memoria storica, pur mantenendo attive le funzioni che si svolgono attualmente al suo interno, lasciando inalterati gli spazi già utilizzati. La proposta DANCING DENSITY considera le aree Winckler e Saint-Sacrement come un’unica superficie di progetto, realizzando all’interno quattro unità di vicinato di differenti dimensioni. Questi sistemi misti si sollevano lievemente rispetto al terreno in pendenza mediante basamenti che contengono nel piano interrato parcheggi ed elementi di risalita, e consentono di lasciare libero il piano terra che funziona come spazio pubblico e di relazione. Ciascuna unità di vicinato contiene al suo interno residenze, che trovano posto negli edifici multipiano, mentre le attività di carattere pubblico sono collocate in volumi più bassi con copertura a falde.

 

Gli edifici bassi richiamano un’idea di città a misura d’uomo e fanno parte del basamento, entrando in diretto contatto col terreno. Il basamento, insieme agli edifici bassi, rappresenta perciò una modellazione plastica della materia, quasi stereotomica. Questo aspetto genera a livello compositivo un contrasto con gli edifici residenziali che poggiano sui basamenti, e che si configurano, nell’immaginario di progetto, come grandi cataste di legna che gravano su un piano di sostegno.Gli spazi pubblici di progetto presentano differenti funzioni compatibili con il tempo libero, come ampi spazi per il gioco dei bambini, campi da basket, pallavolo, bocce. Sono inoltre presenti zone verdi dedicate ad orti urbani, che consentono agli abitanti di coltivare ortaggi mediante una gestione autonoma del terreno.

 

Attraverso questa configurazione di base dell’unità di vicinato ciascun edificio residenziale è posizionato difronte a uno spazio pubblico aperto, a sua volta collegato a un esercizio commerciale o a servizi come ambulatori, laboratori didattici, asili nido, biblioteche, librerie che trovano posto negli edifici bassi. Tale rapporto tra ambito pubblico e privato rappresenta il fondamento del progetto DANCING DENSITY, che intende mixare densità differenti per proporre una nuova dimensione urbana caratterizzata da spazi dinamici.

 

L’orientamento degli edifici residenziali multipiano è stato individuato secondo l’asse eliotermico nord–sud, che consente un’ottimale illuminazione naturale. Questo accorgimento garantisce a tutti gli edifici multipiano una vista paesaggisticamente rilevante in direzione del fiume, che sarebbe stata impossibile con un orientamento differente. Gli edifici multipiano sono posizionati secondo una maglia regolare, in maniera da garantire una corretta densità abitativa per unità di superficie. La regolarità planimetrica degli edifici multipiano è controbilanciata dall’articolazione dei basamenti che si adattano al luogo attraverso tagli paralleli e diagonali. I tagli diagonali prendono a riferimento la giacitura degli edifici preesistenti sull’area. L’articolazione e la varietà dei basamenti rendono vivace il carattere degli spazi pubblici, all’interno dei quali il verde entra in maniera preponderante, rafforzando un’idea di sostenibilità e dialogo con la natura. La flessibilità dei basamenti consente inoltre di adattare facilmente il progetto agli edifici preesistenti che risultano inseriti senza contrasti all’interno del dialogo che si stabilisce tra le nuove unità di vicinato.

 

Tutte le unità di vicinato presentano una simile configurazione planimetrica, ma l’unità posta in corrispondenza della rotonda di accesso all’area di progetto, affacciata sulla strada di collegamento a Fribourg, presenta un basamento più alto rispetto alle altre. Questa è l’unità di vicinato dedicata a funzioni pubbliche. All’interno del basamento viene collocata una piscina con relativi spogliatoi e servizi. Al piano rialzato sono stati collocati spazi per uffici della pubblica amministrazione, mentre negli edifici multipiano sono presenti locali adatti a differenti configurazioni come, uffici, studi, spa…

 

La volontà di trattare in modo differente questa unità di vicinato è data dal contatto con la route de Fribourg dalla quale si accede direttamente all’area di progetto fino allo spazio centrale che si trova davanti al nuovo teatro. La strada assume un valore fondamentale per il progetto, e va trattata come un boulevard a bassa velocità che consenta un facile ingresso alle residenze ed ai servizi. L’accesso carrabile è inibito all’interno dell’area e sia i visitatori che gli abitanti possono lasciare i propri mezzi nei parcheggi interrati posti all’interno dei basamenti. Questo aspetto è fondamentale per il progetto del nuovo quartiere che presenta al suo interno percorsi esclusivamente ciclabili e pedonali.

 

Il progetto per Marly in definitiva prende avvio da unità che facilmente si adattano alla specifica area di progetto. La dimensione della singola unità può variare a seconda del sito prescelto e può senza alcun problema trovare adattamento ad altri siti analoghi senza perdere la scala umana che la caratterizza ed il suo valore di multifunzionalità necessario per lo sviluppo di un nuovo modo di vivere.

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