Premio IQU 9, Blumenhalle

Realizzazioni Architettura –  Blumenhalle, Austria
Referente progetto: Barbara Frediani-Gasser, Gianluca Frediani

 

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Sala per spettacoli, seminari e concerti realizzata nell’ambito del piano di riqualificazione dell’area del Wiesenmarkt, nella città di St. Veit an der Glan (Austria).

 

Il Wiesenmarkt è il nome che oggi connota una vasta area ai margini del centro storico di St.Veit/Glan. Nel Medioevo, in questa spianata aveva luogo un mercato di grande importanza economica, tramandatosi sino ad oggi sebbene in forma di festa locale. Nel tempo nel Wiesenmarkt si sono installate una serie di funzioni provvisorie che hanno lo trasformato in una zona degradata. La riqualificazione è stata avviata a partire dal 2005 con l’installazione di nuove funzioni pubbliche e private. Il primo passo è stato la costruzione di un albergo, cui ha fatto seguito la realizzazione della Blumenhalle come centro culturale e sala da concerti, destinata a lavorare anche in sinergia con la struttura ricettiva. In questo spazio urbano periferico, privo di elementi di rilievo e di orientamenti significativi, la Blumenhalle si impone con la sua forma semplice e compatta.

 

La sala polifunzionale può accogliere 800 persone ed è dotata di un’acustica ad assetto variabile. Vi si accede da un foyer molto ampio, progettato per ospitare eventi e mostre. Particolare attenzione è stata rivolta all’uso della luce e dei materiali nel rapporto col fragile contesto urbano e nella definizione degli spazi interni: il rivestimento esterno è realizzato con speciali lastre colorate prodotte a basso costo da una grande industria locale. I colori rendono facilmente identificabile l’edificio pubblico e lo differenziano rispetto alla tristezza dei quartieri residenziali che gli sorgono intorno. Il particolare disegno del rivestimento, a strisce sovrapposte, è stato studiato per alleggerire la massa del volume.

 

Una ampia vetrata segna la parte basamentale e gli ingressi alla struttura. Se l’esterno è fortemente colorato, gli interni sono, al contrario, sobri ed austeri. Un lento dosaggio della luce conduce dal bianco del foyer al grigio e al nero della grande sala interna. Strauttura portante mista in murature ed elementi prefabbricati in legno. La sala è richiusa verso l’esterno da alcuni ampi pannelli apribili che, nella ricorrenza dello storico mercato, consentono di integrare l’edificio con le attività che avvengono nell’area circostante. La piazza antistante è una semplice superficie in lastre di calcestruzzo, con campi verdi alternati a delle lunghe panchine prefabbricate che portano inserito, sotto la seduta, il sistema di illuminazione. Il disegno della piazza è orientato sulla struttura del foyer come se fosse una sorta di prolungamento dello spazio interno dell’edificio verso la città.

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