Premio IQU 9, Bagnara di Romagna: ampliamento del complesso scolastico

Realizzazioni Architettura – Ampliamento del complesso scolastico di via Matteotti a Bagnara di Romagna 
Referente progetto: Matteo Battistini

 

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Il progetto di ampliamento del complesso scolastico di Bagnara di Romagna vuole essere una occasione per ridefinire un luogo pubblico con nuove opportunità spaziali. L’obiettivo è quello di integrare, in un complesso dalla planimetria unitaria, tre corpi di fabbrica realizzati in epoche completamente differenti sotto il profilo estetico/funzionale/economico: 1920-2004-2013.

 

L’edificio di progetto è pensato come una sovrapposizione di due livelli autonomi che permette da un lato di mettere in immediato collegamento le nuove aule con quelle
esistenti al piano primo e dall’altro di dare forma ai laboratori del piano terra come ambienti separabili ed utilizzabili anche in un secondo momento (eventualmente anche in gestione autonoma) rispetto al piano sovrastante.

 

Il corridoio, da semplice spazio distributivo alle aule ed ai laboratori, viene pensato come luogo di incontro e sosta per gli alunni e viene posto in stretto contatto e relazione con il suo corrispettivo spazio di ritrovo e ricreazione esterno, la semicorte, attraverso un suggestivo gioco di affacci al piano primo, attraverso un collegamento diretto, al piano terra.

 

Il nuovo volume di progetto nasce concettualmente come un unico parallelepipedo regolare che poi si articola con un gioco diverso di scavi ed aggetti sui vari lati. Tali “scavi” andranno ad enfatizzare i chiaroscuri e gli effetti di luce ed ombra sui prospetti dell’edificio, rendendo lo stesso estremamente dinamico e plastico, capace di stimolare sensazioni positive in chi lo fruirà. Singolare e lodevole di nota è il tema del collegamento fra edificio esistente e nuovo volume al piano primo: il corridoio di distribuzione sembra subire uno slittamento rispetto alla sua “naturale” collocazione diventando un elemento a ponte di collegamento con il corridoio esistente e lasciando uno scavo come traccia di questa “tensione”. Proprio ad enfatizzare questa tensione, il volume del corridoio al piano primo viene rivestito in doghe di legno, a tessitura orizzontale.

 

L’utilizzo di un legno dalla bassa manutenzione, quale ad esempio un larice, aiuta l’intera composizione, facendo meglio dialogare fra loro i vari prospetti e rende decisamente più delicato, elegante, amichevole, piacevole l’intero volume, ingentilendo sensibilmente la sua percezione dai cortili verdi esterni così come dai corridoi vetrati della scuola esistente. Di base a queste scelte vi sta l’intento di saper dosare bene le esigue risorse comunali per riuscire comunque a realizzare una scuola che da sé renda edotti i cittadini di Bagnara e gli eventuali visitatori di una importante ed oggi attuale verità: la qualità si può raggiungere anche, anzi soprattutto, con la semplicità e la sobrietà.

 

Crediamo che questo progetto, con questa impostazione, possa essere un’importante occasione per comunicare questo messaggio, soprattutto alle giovani generazioni della città che fruiranno del nuovo ampliamento della scuola comunale. La scelta di utilizzare una struttura a pareti in c.a. debolmente armate per mezzo di
blocchi cassero in legno cemento è motivata dal fatto che il sistema offre numerosi vantaggi nella fase costruttiva e migliora il comfort dell’unità abitativa riducendone i costi di gestione.

 

Una fase in più: Il progetto prevede un’ulteriore possibilità di sviluppo legata ad una eventuale terza fase di ampliamento. La conformazione planivolumetrica dell’edificio, il dimensionamento della sua struttura portante, la conformazione della sua copertura e la morfologia dei suo spazi interni infatti, permette di poter raddoppiare la superficie costruita attraverso la costruzione di un ulteriore volume ad est che potrebbe essere necessario qualora fra 20 o 30 anni vi sia l’esigenza di un ulteriore intervento di ampliamento. Un progetto così pensato permette quindi di avere una visione sia a brevissimo che a lungo termine pur preservando i caratteri tipologici ed architettonici delle scelte fatte a monte. La nuova corte quindi potrà mutare e diventare prima una corte aperta verso est, poi una corte delimitata su due lati con le proporzioni tipiche di un complesso inserito in un contesto di centro storico (come sarà fra qualche decina di anni quando attorno alla scuola non vi saranno solo pianure e piccoli complessi residenziali ma probabilmente il tessuto edilizio sarà più compatto).

 

 

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