Premio IQU 9, Accessibilità e valorizzazione del Centro Storico di Napoli: una Sperimentazione Multilivello

Progettazioni Architettura – Accessibilità e valorizzazione del Centro Storico di Napoli: una Sperimentazione Multilivello

Referente progetto: Giuseppe Antuono

 

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La proposta progettuale  interessa il centro storico di Napoli, inserito nella lista dei beni da tutelare dall’UNESCO, ed in particolare il suo Decumano Maggiore di via Tribunali.

 

L’obiettivo sotteso è quello di proporre un’articolata strategia di interventi multiscalari rivolti al miglioramento dell’accessibilità  ampliata e alla valorizzazione del paesaggio urbano e delle sue peculiari connotazioni storiche e identitarie.

 

Ciò ha imposto lo studio delle molteplici relazioni che legano  aspetti urbanistici e infrastrutturali, architettonici, in uno con quelli sociali, turistici e culturali propri del luogo, che si presta ad essere un caso esemplare di buone pratiche che raccolgono le istanze di una utenza diversificata per sensibilità culturale e con diverse esigenze fruizionali, tra cui gli anziani ed i diversamente abili.

 

Attraverso la conoscenza dei processi di stratificazione e modificazione che ogni parte dello spazio urbano ha subito nel tempo, sono state individuate le invarianti e i valori da conservare, stabilendo una gerarchia tra i vari elementi atti a suggerire e orientare le varie strategie di intervento, funzionali al complessivo processo di riqualificazione.

 

Una  articolata fase di rilievo documentario e conoscitivo sul campo ha consentito così di cogliere i rapporti reciproci e spaziali tra gli elementi che delimitano, definiscono e caratterizzano lo specifico contesto urbano, ha permesso di evidenziare la concomitante presenza e tipologia di criticità che hanno portato alla definizione di diverse scale di intervento, rispondenti anche alla normativa vigente, che sostanziano il complessivo progetto il quale affronta, con visone unitaria, aspetti di adeguamento funzionale e accessibilità ampliata, di valorizzazione turistica e culturale, di gestione. La creazione di una piattaforma GIS è stata una scelta opportuna per la gestione dei dati acquisiti, affiancandosi alla modellazione tridimensionale per la simulazione dell’impatto, anche percettivo, delle ipotesi progettuali.

 

Gli interventi proposti vedono una distinzione tra interventi concretizzati nel breve, medio e lungo periodo. Rendere riconoscibili,  facilmente accessibili e sicuri i percorsi,  dotare di maggiori servizi e attrezzature il centro storico, regolarizzare ed interdire i passaggi veicolari, migliorare l’accessibilità alle emergenze architettoniche e archeologiche da parte di un utenza ampliata, sono solo alcune delle azioni presentate  per la valorizzazione dell’area oggetto di intervento.

 

È stata posta l’attenzione anche agli itinerari più agevolmente percorribili dalle diverse categorie di utenti, garantendo un’adeguata larghezza dei percorsi pedonali e proponendo anche soluzioni per migliorare l’accessibilità a qualsiasi struttura pubblica attraverso soluzioni caratterizzate e compatibili con il contesto.

 

Orientandosi  nel lungo periodo verso una completa fruizione pedonale è stata prevista la sostituzione dei dissuasori esistenti con altri a raso, con luce LED incorporata, aventi anche funzione di segnalazione e direzione per ipovedenti.

 

Si è proceduto con la progettazione di elementi di arredo (cestini portarifiuti, panchine semplici ed accoppiate, fioriere, ecc.), morfologicamente non invasivi, modulari ecomponibili, che si integrino in maniera discreta con il contesto, prestandosi alle mutate esigenze temporali e di utenza.

 

Con la stessa logica progettuale sono state studiate le soluzioni per migliorare la riconoscibilità dei luoghi attraverso una moderna segnaletica informativa, identificativa e direzionale.

 

Non trascurando le primarie esigenze di spazi attrezzati con servizi igienici e punti informativi, sono stati studiate le postazioni più opportune in cui collocare stazionamenti di biciclette (Bike sharing, rastrelliere, ecc.) onde aumentare l’attrattività della mobilità ciclistica. Per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto ecocompatibili è stata inoltre progettata una zona di sosta protetta da pensilina, per l’attesa di mini bus elettrici, in posizione congruente alla realizzazione di una mini-intermodabilità.

 

Infine, ma non da ultimo,  sono stati studiati gli aspetti illuminotecnici simulando virtualmente le  soluzioni atte a migliorare la fruibilità e sicurezza degli spazi pubblici anche nelle ore notturne, contribuendo nel contempo a valorizzare i monumenti architettonici dei quali esaltare la riconoscibilità percettiva, anche a distanza.

La luce diventa, quindi, un mezzo grazie al quale esaltare la peculiarità dei luoghi e le qualità complessive del paesaggio urbano.

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