Premio IQU 8, Villaggio sostenibile per giovani famiglie

Realizzazioni Architettura – Villaggio sostenibile per giovani famiglie
Elisa Palazzo e Bruno Pelucca – studiostudio architettiurbanisti

 

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Tavola è un borgo lineare sviluppato lungo la direttrice nord-sud che lega Prato a Poggio a Caiano. L’origine alluvionale e l’organizzazione idrica della Piana tra i fiumi Bisenzio e Ombrone è qui in stretta relazione con la rete idrografica di canali di cui è ancora riconoscibile la presenza.

 

Frequenti esondazioni e la possibilità di un innalzamento del livello delle falde impongono un vincolo idrogeologico di inedificabilità/inabitabilità fino all’altezza di 170 cm. Fronti compatti di case, monofamiliari a due piani con giardino retrostante e lotto lungo e stretto si alternano ad edifici frammentati di piccola scala.

 

L’IMPIANTO URBANISTICO
Il progetto dell’impianto si fonda sul riconoscimento della forma del territorio. Sono riproposte regole insediative latenti ma consolidate che recuperano la capacità strutturante del tracciato regolatore e il suo valore paesaggistico.

 

Un grande muro di pietra a secco chiude il progetto a nord-ovest e segna il limite tra la zona artigianale e la nuova area residenziale. Procura unità all’intervento costituito da varie fasi e committenti mentre attraverso una serie di percorsi pedonali accessibili consente la distribuzione degli alloggi alla quota del primo piano.

 

Percorrendo la passeggiata sopraelevata sopra al muro sono visibili le colline circostanti ed è possibile sostare in uno dei piccoli spazi pubblici attrezzati. La struttura del muro è caratterizzata da gabbionate metalliche riempite di pietra calcarea locale, struttura che rimanda alla tradizione costruttiva locale dei muri in alberese. La tecnologia dei gabbioni, utilizzata correntemente per opere idrauliche, presenta le caratteristiche di massa, solidità e spessore di un muro di pietra a secco con un’incidenza marginale sul quadro economico dell’intervento. Evocando un argine rimanda all’origine alluvionale della Piana che ospita il nuovo comparto residenziale.

 

Il ‘muro’ costituisce una struttura unitaria per disegno, trattamento e materiali ed è stato quindi adottato dal Piano di Zona come norma esecutiva per lo sviluppo dei successivi progetti edilizi dell’intero comparto urbanistico.

 

Il ruolo ordinatore ed infrastrutturale del ‘muro’, oltre a quello di limite con gli adiacenti fabbricati artigianali, si esplicita in maniera palese nella sua funzione distributiva dei singoli alloggi. Al piano terra il ‘muro’ è un percorso coperto che affianca longitudinalmente il lotto ed ospita i vani tecnici condominiali, i locali di servizio per il deposito e la manutenzione, gli spazi di parcheggio per le biciclette, i blocchi dei citofoni ed i casellari postali. Aperture di diverse dimensioni attraverso il ‘muro’ consentono l’accesso alle aree residenziali, ai percorsi pedonali tra i giardini ed ai locali garages al piano terra.

 

Nel suo complesso il muro in pietra ripropone la relazione esistente tra i volumi edilizi del centro storico di Prato e le antiche mura che lo circondano.

 

PERCORSI E SPAZI PUBBLICI
Il progetto risponde alla complessità del programma attraverso la generazione di una ricca varietà di spazi pubblici di scala domestica che ricordano i passaggi pedonali coperti di un tessuto storico ed evitano la monotonia di un intervento unitario di grandi dimensioni.

 

Un percorso pedonale interno, caratterizzato da una serie di piccoli spazi pubblici attrezzati, attraversa il lotto in senso longitudinale. Il verde condominiale del comparto è concentrato tra gli edifici a nord e lungo la strada principale parallela al ‘muro’. Il percorso unisce i diversi interventi di edilizia sovvenzionata e collega via Borchi a nord del lotto con l’interno dell’isolato residenziale a sud.

 

Il verde e gli spazi pubblici tra gli edifici sono mantenuti ad una quota leggermente rialzata rispetto alla quota stradale per creare una varietà di passeggiate trasversali e longitudinali attraverso il lotto.

 

GLI EDIFICI
La casa a schiera con giardino di pertinenza, tipica della tradizione toscana, è stata reinterpretata in chiave aggiornata con l’obiettivo di dotare ogni unità abitativa di un piccolo spazio privato all’aperto, coltivabile, ed al contempo di ottimizzare la manutenzione degli spazi non edificati.

 

I corpi di fabbrica presentano due fronti differenziati: il primo, pubblico, dove il ballatoio di distribuzione degli appartamenti si affaccia sulla strada di accesso ai garages; il secondo, domestico, è aperto sui giardini e sui percorsi pedonali interni al comparto.

 

I ballatoi distributivi al primo piano sono raggiungibili attraverso le rampe e le scale lungo il ‘muro’, da scale comuni sul lato est del lotto e lungo il percorso trasversale in corrispondenza degli spazi pubblici attrezzati.

 

Gli edifici sono costituiti da semplici volumi bianchi a due livelli sospesi su un basamento realizzato in setti di cemento armato a faccia vista che delimitano gli spazi di pertinenza degli alloggi al piano terra.

 

GLI ALLOGGI
Il vincolo idrogeologico non ha consentito di collocare locali abitabili al piano terra ed ha orientato la scelta del tipo di alloggio verso la casa a “duplex” con garage e giardino al piano terra, zona giorno al primo piano e zona notte al secondo piano.

 

Uno spazio di servizio coperto dietro ai locali di cantina e garage prolunga lo spazio aperto del giardino al di sotto dell’edificio. La scelta di impostare il giardino ad una quota intermedia (+0.60) tra la strada (0.00) e il primo piano (+2.70), garantisce una migliore fruizione e connessione visiva tra lo spazio di soggiorno e il piccolo giardino attraverso una porta-finestra di ampie dimensioni realizzata con serramenti in legno.

 

Per rispondere ad un’utenza differenziata sono state immaginate piccole variazioni dell’assetto familiare base, la “coppia giovane”, che hanno determinato l’organizzazione spaziale dei diversi tagli di alloggio: da 50 a 70 mq di superficie utile netta.

 

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