Premio IQU 8, Valorizzazione delle mura di Rimini

Preogettazioni Architettura – Valorizzazione delle mura di Rimini
Referente progetto: Marco Bramucci e Andrea Vicini

 

Scarica la scheda progetto.

 

Il progetto sviluppa un masterplan finalizzato alla valorizzazione della cinta muraria di Rimini come sistema verde e di relazioni e definisce la riconfigurazione di due aree urbane, San Giuliano e l’ex scalo della linea ferroviaria per Novafeltria.

 

Il progetto intende valorizzare le mura malatestiane di Rimini, testimonianza importante per la conoscenza della storia della città stessa. Il masterplan prevede un anello verde intorno al centro, suddiviso in sette ambiti – i giardini delle mura di San Giuliano, la piazza sul fiume, il boulevard della città novecentesca, il parco dell’archeologia e della cultura, il parco delle mura orientali, la passeggiata delle mura meridionali, la passeggiata del borgo San Giuliano – con l’obiettivo di rendere l’anello delle mura uno spazio urbano definito e unitario attraverso pavimentazioni, arredi e superfici, pur rispettando la diversità degli ambiti che lo compongono.

 

I principi guida sono tre:
– estendere la qualità del centro storico al di fuori della cinta muraria
con una sequenza di piazze, passeggiate, giardini e viali;
dare priorità alla mobilità pedonale e ciclabile;
connettere i luoghi urbani, i parchi, le piazze, i monumenti e i poli funzionali.

 

L’area dei giardini di San Giuliano viene riconfigurata con percorsi di visita alle mura, tenendo conto delle criticità del luogo, come la mancanza di servizi e luoghi di aggregazione. Il progetto per gli ambiti di Porta Galliana e viale Tiberio riconnette il centro storico alle espansioni moderne con la creazione di luoghi di sosta e piazze. Viale Roma è ripensato come boulevard alberato, con una trasformazione della sua sezione stradale, possibile grazie alla riduzione del carico di traffico in seguito all’apertura dell’asse intermedio retrocostiero.

 

L’area dell’anfiteatro, riconfigurata come parco urbano in cui convivono segni storici importanti per la città, è connessa al sistema dei parchi urbani, alle mura orientali, ai bastioni meridionali e occidentali, sfruttando il tracciato dismesso della ferrovia Rimini- Novafeltria. Il progetto comprende anche un piano di conservazione sviluppato in tre fasi, studiando la consistenza materica dei manufatti, i fenomeni di degrado e le relative cause. Per due casi studio – San Giuliano e Anfiteatro – è stato poi elaborato un progetto di valorizzazione del verde e degli spazi collettivi.

 

L’area di San Giuliano si estende lungo le fortificazioni costruite dai Malatesta nel 1325-1359, che recingevano l’area anticamente occupata dalla riserva di caccia dell’“Orto de’ Cervi”.
Per il nuovo giardino è stata definita una successione di spazi: una piazza, un percorso interno alle mura e un percorso esterno. La piazza della torre malatestiana, alla quale si accede tramite una scalinata, sfrutta il dislivello tra viale Matteotti e la cinta muraria per creare uno spazio di incontro e socializzazione, con un disegno regolare che riprende la trama ortogonale degli orti urbani esistenti prima delle trasformazioni del secolo scorso. Lo spazio è definito da un nuovo volume semplice e regolare, con struttura in acciaio, destinato a bar e ristorante; sul retro le superfici a verde e le alberature del piccolo parcheggio mitigano l’impatto visivo degli edifici adiacenti. La piazza è l’elemento di testata del percorso interno di visita delle mura, che attraversa tutta l’area con una successione di punti di sosta e sculture-gioco per bambini. Il percorso esterno segue l’andamento curvo di via Madonna della Scala, la cui sezione stradale viene ripensata in funzione dalla vista della cinta muraria, con l’abbassamento della quota del terreno in prossimità delle fortificazioni, per riportarne alla luce le parti basamentali. Il prato wildflower che accompagna il percorso ricorda il paesaggio agricolo scomparso nel secolo scorso, connotando lo spazio esterno alla cinta muraria.

 

L’area dell’anfiteatro è invece pensata come un grande parco archeologico, nel quale convivono testimonianze di diverse epoche: l’anfiteatro, la cinta muraria del XV secolo e gli edifici ferroviari. Il percorso principale segue il tracciato scomparso della linea Rimini-Novafeltria, inserendosi, a scala urbana, nell’anello verde delle mura. Dalla passeggiata, delimitata da una lunga seduta in pietra e da un ampio prato, sono visibili l’anfiteatro e il complesso di fortificazioni malatestiane. Lungo il percorso della ferrovia è previsto un filtro verde di alberi che mitiga l’impatto del traffico automobilistico di viale Roma, riconfigurato attraverso l’estensione delle superfici pedonali e opere finalizzate al rallentamento del traffico automobilistico.

 

La stazione, la tettoia per il ricovero dei treni e il deposito vengono recuperati e destinati rispettivamente a bar-ristorante, a padiglione per la sosta e spazio per associazioni culturali, mostre ed eventi.
La piazza dei treni si sviluppa sull’area del vecchio scalo ferroviario, le cui caratteristiche sono sottolineate dall’orientamento dei filari di alberi, dal disegno della pavimentazione e dalla disposizione delle sedute.
Lo spazio antistante l’anfiteatro romano viene pensato come un’ampia superficie a prato, delimitata da un leggero scavo e da arbusti spinosi che fungono da confine tra l’area archeologica e il resto del parco.

 

Nell’immagine di apertura, vista su San Giuliano.

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