Premio IQU 8, Social Housing CasaNova EA8

Realizzazioni Architettura – Social Housing CasaNova EA8
Arch. Roberta Casarini – Arch. Andrea Rinaldi

 

Scarica la scheda progetto 

 

Lavorare con la densità è una necessità: significa evitare il consumo di territorio, utilizzare al meglio le risorse esistenti, pensare lo spazio che viviamo come frammento di un insieme più grande.

 

La morfologia del territorio di Bolzano, limitando fortemente le possibilità di espansione della città, ha creato la necessità di sperimentare un modello insediativo basato sulla densificazione capace di garantire nel contempo un’elevata qualità della vita e una riconoscibile riqualificazione del conte-sto periferico in cui si situa.

 

Il progetto urbano di Fritz van Dongen (de Architekten Cie) è fondato sul principio insediativo dei “castelli”, nuclei residenziali formati da alcuni edifici raccolti attorno ad una corte verde. Essi generano un quartiere dove la sequenza degli spazi urbani agevola la socialità tra le persone e quella degli spazi verdi offre possibilità di rigenerazione e di gioco per i bambini.

 

Comunità
L’interpretazione morfologica dell’architettura del castello permette di costruire un luogo che funzioni socialmente come una piccola comunità.

 

La corte è il cuore dell’isolato: da essa è possibile percepire gli altri spazi del quartiere ed il paesaggio circostante, su di essa si snodano i percorsi di collegamento con gli spazi pubblici, si aprono tutti gli ingressi ai singoli edifici, si affacciano, attraverso una terrazza o un piccolo giardino pensile, tutti gli alloggi. Questa molteplicità di relazioni possibili genera una micro-comunità.

 

Le 85 unità abitative previste, suddivise in diversi tagli di superficie (da 45 mq a 110 mq) in modo da consentire l’integrazione tra i diversi nuclei familiari e tra le diverse età, sono composte in uno schema strutturale e in una profondità dei corpi di fabbrica che permettono un’ordinata distribuzione dei locali abitativi.

 

Semplicità
La semplicità in architettura rappresenta il fine ultimo: consiste nel ridurre la ricchezza e la complessità dei fenomeni architettonici a un insieme globale, dove ogni dettaglio concorre alla definizione di un’immagine unica e riconoscibile.

 

All’esterno l’isolato è composto secondo una logica plastica, dove predominano il volume, compatto e unitario, e la massa, scavata dalle sottili e profonde aperture in doppio ordine e dalle rientranze delle logge e sottolineata dalla leggerezza dei bowindows in legno. All’interno, invece, è composto secondo una logica di superficie, costituita da un diaframma in legno di larice leggero che delimita la corte, permeabile alla vista, alla luce e alle relazioni. L’intonaco colore terra chiara e il legno di larice ingrigito per mascherarne l’invecchiamento, sono gli unici due materiali caratterizzanti l’intervento.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico