Premio IQU 8, Ristrutturazione dell’edificio ex Falck

Progettazioni Architettura – Ristrutturazione dell’edificio ex Falck, Zogno (BG)
Referente progetto: AIACE Società di Ingegneria

 

Scarica la scheda progetto.

 

Tra i primi interventi ad emissioni zero in Lombardia, la “Green-House” di Zogno è la ristrutturazione dell’edificio ex-Falck.
L’edificio sarò uno Zero–Energy Building (ZEB): il fabbisogno per riscaldamento sarà 0 kWh/m³anno.

 

L’obiettivo progettuale è stato quello di intervenire su un edificio esistente a Zogno, denominato ex Falck, di proprietà della Comunità Montana, in modo che detto edificio possa diventare modello e simbolo di sostenibilità ambientate applicata agli edifici esistenti. La Green House si colloca all’interno del più ampio progetto “Covenant of Mayors”, trasformando l’edificio esistente in un esempio della bioedilizia sostenibile per tutto il territorio ed oltre, sul quale sperimentare e applicare politiche innovative in campo tecnologico e ambientale.

 

A tal riguardo, in fase di progettazione, è stato potenziato il carattere ricettivo – turistico e didattico – culturale del complesso, per divenire anche luogo di attrazione e sensibilizzazione non solo ai temi energetici e di sostenibilità, ma anche ai caratteri propri della Valle Brembana e del territorio bergamasco. La nuova Green House sarà destinata ai 38 Sindaci del “Covenant of Mayors”, diventando il nuovo centro d’incontro e di riferimento per tutte le amministrazioni Comunali della Valle Brembana con l’intento di essere punto di riferimento con anche le altre 150 amministrazioni che hanno sottoscritto il Patto in Provincia di Bergamo.

 

Si propone di conciliare due caratteri morfologici normalmente divergenti: quello che si può definire “organico”, riferito ai temi della natura e quello tecnologico, riferito alle risorse costruttive più appropriate nella direzione della sostenibilità e più qualificate per ottimizzare simultaneamente benessere ambientale, risparmio energetico e contenimento delle emissioni di inquinanti. Si ritiene che questo approccio, che rifiuta l’unilateralità, sia in grado di favorire efficacemente l’innovazione tecnologica e architettonica.

 

Il piano terra è caratterizzato dalla trasformazione dell’ingresso in una Hall di accoglienza dei visitatori della “Green House” che potranno trovare informazioni sulle tecnologie innovative che permettono all’edificio di essere paradigmatico nel settore ambiente/energia, una vasta documentazione sulla Valle Brembana ed i SEAP dei Singoli Comuni e informazioni turistiche sulla Provincia di Bergamo, sulle offerte proposte dai Comuni della Valle.

 

All’interno dell’edificio sono ricavati spazi flessibili e polifunzionali, idonei per allestimenti di mostre locali ed esposizioni d’arte, ma anche per la promozione di attività didattiche e culturali legate allo sviluppo e alla conoscenza del territorio bergamasco e lombardo. Al primo piano è previsto un ufficio di controllo e di invito all’accesso degli uffici. Nelle estremità a nord è ricavata un’ampia sala d’incubatore d’impresa per favorire lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Il secondo piano è dedicato alla Covenant of Mayors: nella parte a sud è localizzato l’ufficio di direzione Covenant, dotato di ampie vetrate e di una serra bioclimatica. Nella parte opposta, su tutta la testata a nord-ovest, è prevista un’ampia sala multifunzionale e all’esterno una terrazza sui tre lati.

 

La realizzazione di questo edificio ad alte prestazioni, denominato Green House, è il risultato di un approccio olistico alla sostenibilità, in cui ogni aspetto della
progettazione è analizzato e ottimizzato in tale prospettiva. Per questo motivo è necessario intervenire sui due principali sistemi tecnologici: l’involucro e gli
impianti, in tutte le loro peculiarità e declinazioni. Altro aspetto importante è la variabile stagionale, in estate e in inverno. L’approccio parte quindi da un’analisi delle criticità e delle opportunità del luogo e dell’edificio esistente al fine di identificare i sistemi tecnologici e spaziali su cui intervenire e la metodologia migliore.

 

L’intervento di riqualificazione è possibile attraverso l’impiego delle moderne tecnologie orientate al risparmio energetico, tra cui l’iperisolamento delle chiusure esistenti con isolanti tipo Aerogel, serramenti a taglio termico con triplo vetro basso emissivi, il tetto ventilato, la serra solare, unite ad un’elevatissima efficienza energica grazie ad una pompa di calore con sonde geotermiche, i pavimenti radianti, un’unità di trattamento aria con recuperariore di calore ad altissima efficienza, un impianto a pannelli fotovoltaici da 82 kW, i pannelli solari termicisottovuoto per la produzione di acqua calda sanitaria, , , oltre all’impiego di materiali di provenienza locale (marmo arabescato orobico, ardesia, legname). Le murature esistenti sono mantenute e rivestite con un cappotto esterno ed interno, al fine di raggiungere valori di trasmittanza più restrittivi rispetto a quelli imposti dalle normative.

 

Nell’immagine di apertura, vista fotorealistica

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