Premio IQU 8, Riqualificazione di corso Matteotti all’interno del borgo San Rocco

Realizzazioni Architettura – Riqualificazione di corso Matteotti all’interno del borgo San Rocco
Filippo Lupo e Pasqualino Solomita

 

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Borgo San Rocco rappresenta l’accesso da Cesena ma anche il Borgo oltre fiume quindi il vero, storico superamento del limite frutto del peso sempre maggiore che Cesena acquista nel tempo in contrapposizione a Rimini. Qui la percezione dell’ingresso al centro storico, l’accesso originario all’antico Castello e al ponte romano sul Rubicone, anche se indebolita dalle intromissioni formali degli anni ’60 è ancora chiarissima per cui la sistemazione dell’ingresso carrabile con la realizzazione di alcune “quinte/bandiere informative” che segnano un invito a entrare, dialoga direttamente con la piazza della chiesa di S. Rocco e con il seguente tratto di portico.

 

Il Progetto è volto a valorizzare il sagrato, la piazza e il porticato con il rifacimento della pavimentazione in lastre di pietra Alberese di Galeata, il “colombino”, disposte a correre su giaciture parallele mentre per quanto concerne i cubetti squadrati di selce del Marecchia (materiale ormai sostanzialmente non reperibile e, quindi, non integrabile) attualmente esistenti ai bordi della strada è previsto lo smontaggio e il rimontaggio a formare due tratti contrapposti: uno all’ingresso dall’esterno e uno come invito al ponte romano sul fiume Rubicone.

 

La retro illuminazione dal portico e l’illuminazione monumentale della facciata della Chiesa e dell’Istituto Don Baronio completano la sistemazione del Borgo che così riacquista una propria unitarietà materica e spaziale e appare particolarmente adatto – anche per la visibilità dalla via Emilia – a ospitare mercatini dei prodotto tipici locali.

 

Per quanto concerne il piano della luce, è stato previsto:
– illuminazione del portico dall’interno
– illuminazione sede stradale lato nord nel rispetto della normativa per zone 30; utilizzando elementi dissuasori con apparecchio illuminotecnico incorporato a luce led
– ambito portico-sagrato: illuminazione a carattere monumentale
– Ponte romano: illuminazione del marciapiede/lato nord con un taglio nella pavimentazione esistente con elemento di luce continua es. tubo in policarbonato luce led, alloggiato in un incavo interno e schermato a livello marciapiede con una griglia calpestabile.

 

E’ stato elaborato anche il progetto degli elementi di comunicazione/insegne che sono state posizionate lungo il tratto della via Emilia che dall’ingresso arriva al Ponte romano.

 

La citazione, quasi ovvia, è quella delle insegne delle legioni romane in attesa di attraversare il Rubicone; ennesima metafora della condizione storica della città come “limite” tra due entità territoriali e culturali diverse e nel contempo come luogo dell’attraversamento, del superamento di questi confini mentali e materiali.

 

Gli elementi sono collocati in infilata prospettica in modo da nascondere il più possibile le auto parcheggiate sul lato meridionale del Borgo mentre l’ultimo, in adiacenza al ponte potrebbe essere posizionato sul lato opposto al termine del portico.

 

Gli elementi di comunicazione sono formati da un basamento (circa 100×80 cm) e da una cornice metallica superiore porta insegna dove viene alloggiato un apparecchio a led che illumina il telo/manifesto sospeso. Il sistema di sospensione del telo prevede una serie di cavi e carrucole che permettono all’operatore di lavorare da terra. L’area di San Rocco su cui il progetto di

 

Riqualificazione insiste, comprende via Matteotti, primo tratto del vecchio tracciato della via Emilia fino al ponte Romano, attualmente pavimentato in asfalto e con stalli di sosta poco definiti. Il progetto prevede la razionalizzazione della sosta attraverso la creazione di nuovi posti auto in sostituzione dei precedenti. La pavimentazione in pietra prevista uniforma e valorizza gli spazi pubblici, vista l’importante presenza della chiesa di San Rocco e vista la vicinanza ai tracciati pavimentati del centro storico di cui la via Matteotti è prosecuzione. Obiettivo collegato a questa sistemazione del borgo è quello della valorizzazione della porta ovest come luogo privilegiato per la promozione della città. Lo svincolo sulla circonvallazione Emilia che è l’accesso al borgo, viene ripensato come punto per la promozione delle tante attività sociali, culturali, ricreative, commerciali che si svolgono a Savignano e in particolare nel centro storico. Il Laboratorio, è stato lo strumento per procedere a un approfondimento delle diverse proposte elaborate dai tre gruppi vincitori e dalle soluzioni emerse nelle proposte degli altri concorrenti del Concorso Nazionale di Idee “Sette Piazze per il Centro Storico”, per esaminare e valutare lo stato di attuazione dei piani urbanistici in essere nel centro storico ed eventuali nuove proposte progettuali avanzate dai privati, per riordinare criticamente e integrare le conoscenze sul patrimonio edilizio e sulle fonti archivistiche e iconografiche esistenti. Il Laboratorio ha avuto sede nei locali messi a disposizioni dall’Amministrazione e opportunamente attrezzati. Dal punto di vista operativo il Laboratorio è stato composto da giovani tecnici locali, in parte interni al comune (Ufficio di Piano) e in parte esterni coordinati da un consulente coordinatore, dal responsabile del Procedimento. La responsabilità delle attività del Laboratorio è stata affidata all’Ufficio di Piano. Le attività progettuali del Laboratorio rispondono e realizzano i contenuti delle Linee Guida elaborate dalla Giunta Comunale ed hanno riguardato ambiti, per lo più, ricompresi all’interno del perimetro del Centro Storico.

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