Premio IQU 8, Rifunzionalizzazione dell’edificio ex sede municipale in Piazza Garibaldi

Realizzazioni Rigenerazione – Rifunzionalizzazione dell’edificio ex sede municipale in Piazza Garibaldi da adibire a polo museale: il Museo della Natività
Arch. Emilia Corradi

 

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Contesto dell’intervento

Aspetti socio-economici. Il paese di Rivisondoli, uno dei principali centri dell’altopiano delle 5 Miglia, territorio montano dell’entroterra abruzzese appartiene ad un distretto turistico importante per le sue stazioni sciistiche e insieme a Roccaraso e Castel Di Sangro, rappresenta una realtà economica consistente in un area particolare, sia per il contesto ambientale naturale di pregio, che per il bacino di fruitori che lo frequenta.

 

Il centro montano ha subito, negli anni 70 dello scorso secolo, un aggressione violenta per la scala del luogo e del paesaggio, con insediamenti turistici importanti per dimensione ed estensione, tanto da superare come peso insediativo il piccolo centro storico. Gli insediamenti supportavano l’attività turistica stagionale legata all’importante circuito sciistico dell’Aremogna/Monte Pratello.

 

Il Museo della Natività di Rivisondoli si colloca all’interno del tessuto del centro storico del paese.

 

La collocazione in tale contesto, del sistema dei corpi di fabbrica, favorisce l’immediata percezione della centralità del sistema e la giustezza della scelta dell’Amministrazione Comunale di recuperare il contenitore dismesso e attribuirgli una polarità funzionale e simbolica trasversale all’intera valle. Lo spazio della piazza in cui il sistema dei fabbricati, oggetto del presente progetto, si struttura su una di queste direttrici trasversali rappresentando il collegamento territoriale con il sistema dei sentieri e piste ciclabili che perimetrano Rivisondoli, e dal circuito di stradine e scalinate che ricongiunge il paesaggio e l’ambiente naturale con l’insediamento storico.

 

Motivazione del progetto

L’attuale crisi economica, ha ridotto il flusso turistico invernale con un incidenza notevole sull‘economia dell’intero comprensorio montano mostrando la fragilità di un sistema turistico basato esclusivamente sul mercato sciistico invernale. Il centro storico, necessita di una rivitalizzazione, che possa aiutare il paese in una riconversione turistica a più ampia stagionalità.

 

L’Amministrazione comunale di Rivisondoli in un ottica di estensione dell’offerta turistica come occasione di rilancio dell’economia del paese e dell’intero bacino, ha inteso procedere al recupero di uno stabile che precedentemente ospitava gli uffici comunali, attualmente spostati in altro edificio e di trasformarlo in “Museo della Natività” in una prospettiva di un offerta culturale che possa affiancare quella sportiva e coniugare un turismo di massa con uno di élite nella ragionevole aspettativa di inserirsi in un circuito internazionale importante vista la vicinanza di Rivisondoli al paese di Pescocostanzo culla della cultura rinascimentale/barocca abruzzese riconosciuto in ambito internazionale.

 

Il Museo della Natività nasce con l’intento di ospitare la ricca collezione di opere d’arte legate all’evento simbolo del paese “Il presepe vivente” uno dei più importanti e conosciuti del centro sud d’Italia, che ogni anno il 6 gennaio richiama decine di migliaia di persone da tutt’Italia e a cui è legato un concorso e un palio che vede artisti offrire le proprie opere tematiche. A ciò si affianca la necessità di ospitare eventi e mostre temporaneo di carattere e interesse nazionale.

 

Obiettivo dell’intervento

L’intervento ha come obiettivo il recupero funzionale e architettonico di un organismo di fabbrica composto da tre volumi di epoca diversa fra loro che nei vari rimaneggiamenti e trasformazioni nel corso dei secoli hanno raggiunto la configurazione attuale e di trasformarlo in uno spazio museale.

I tre corpi in origine erano una chiesa seicentesca, un palazzo ottocentesco e un corpo di collegamento in c.a. realizzato nei primi anni ’60 del 900 con la funzione di ospitare al piano terra un mercato coperto.

 

La struttura progettuale si attesta sulla volontà di trasformare il percorso espositivo del Polo Museale in un’occasione di coinvolgimento più ampio di tutto il tessuto storico e paesaggistico, lavorando sull’integrazione tra esterno e interno. I percorsi strutturano i vari ambienti che sono differenziati a seconda della destinazione funzionale e si distinguono in: sala quadri, sala poster, sala vestizione, sala mostre temporanee, bookshop, servizi e disimpegni. Tutto l’allestimento è pensato in chiave di reversibilità e trasformabilità. I pannelli espositivi sono scorrevoli e girevoli. La necessità di abbattere le barriere architettoniche ha indotto scelte strutturali pesanti come quella di rimuovere un solaio e di trasformare una sala a doppia altezza con una passerella che collega le due ali dell’edifico. Tale artificio ha consentito la creazione di uno spazio ideale per piccoli concerti o per ospitare eventi particolari. I materiali usati sono legno, lamiera microforata e travertino in un ottica di riciclo e sostenibilità dell’intervento.

 

Destinatari

L’intervento è destinato al pubblico con particolare attenzione ai giovani e ai portatori di handicap, e soprattutto è destinato ad ospitare eventi di arte sperimentale.

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