Premio IQU 8, Progetto Sperimentale Nearly Zero Energy Building a Prato

Progettazioni Architettura – Progetto Sperimentale Nearly Zero Energy Building a Prato
Referente progetto: EOS Consulting, Arch. Riccardo Roda

 

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L’intervento propone la ricucitura di un’area periferica a Prato, attraverso 29 alloggi di E.R.P. e un centro civico. Le prestazioni energetiche sono elevatissime e raggiungono la classe A+, con copertura dei consumi per oltre il 90% da fonti rinnovabili.

 

La proposta progettuale punta a sperimentare i limiti fino a cui l’indipendenza da fonti energetiche tradizionali si può spingere nel difficile settore del housing sociale. Il progetto, in fase di appalto, rispetta i limiti di costo dell’edilizia sovvenzionata a totale contributo dello Stato, con costi di costruzione di circa 1.000 euro/mq. di S.C.:coniugare efficienza elevatissima e budget ridotto è l’obiettivo di questo progetto. L’intervento è situato in località San Giusto e propone la ricucitura di un angolo urbano non edificato a cavallo tra edifici preesistenti. Il progetto prevede 29 alloggi di edilizia sovvenzionata, oltre a un centro civico posto al piano terra.

 

Le prestazioni di progetto sono elevatissime e corrispondono a valori superiori all’attuale classificazione A+: una volta realizzato, esso presenterà una produzione di energia da fonti rinnovabili che coprirà oltre il 90% del fabbisogno globale. Questo risultato proietta l’edificio assai al di là degli obblighi legislativi riguardanti la copertura di energia da fonti rinnovabili previsti per i prossimi 7 anni, in primo luogo dalla normativa europea che prescrive il limite del “quasi zero” entro il 2020, ed in secondo luogo da quella italiana con gli scaglioni prima descritti.
Il progetto è stato ottimizzato in base a criteri bioclimatici, che hanno il pregio di essere completamente gratuiti, con particolare attenzione al comfort estivo.
In particolare le scelte effettuate hanno l’obiettivo di minimizzare i costi energetici a livello singolo e condominale: la produzione energetica tramite fonti rinnovabili destinata al riscaldamento e alla produzione dell’acqua calda sanitaria dell’alloggio e ai servizi condominiali (ascensore, luce, ecc.), permette infatti una notevole riduzione sui costi delle bollette.
La prestazione energetica globale dell’edificio (indice EPgl) è pari a 6,91 Kwh/mq annuo, valore nettamente inferiore al limite di 20,75 Kwh/mq annuo, previsto per gli edifici di classe A+. In particolare, l’edificio ha un consumo di energia per la climatizzazione invernale (Epi) pari a 0 Kwh/mq annuo, dal momento che l’utilizzo delle fonti rinnovabili permette di garantire una produzione di energia annua in grado di coprire al 100% il fabbisogno di energia totale richiesta dall’impianto di riscaldamento. Per la produzione di acqua calda sanitaria il fabbisogno annuo coperto dall’utilizzo delle fonti rinnovabili è pari al 77%, ben oltre il 55% prescritto dagli obblighi di legge, ed equivalente ad un indice di energia primaria pari a 6,91 Kwh/mq annuo.

 

Tale livello di altissima efficienza energetica è stato raggiunto mediante un insieme di scelte progettuali, alla scala urbana, adottando criteri bioclimatici per ottimizzare l’organizzazione planimetrica e sfruttare in modo gratuito le potenzialità del sole e del vento, e a livello edilizio, mediante il potenziamento dell’involucro edilizio e l’utilizzo di soluzioni impiantistiche che sfruttino al massimo le potenzialità delle “energie pulite”. Per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche adottate, nel periodo invernale si garantisce il risparmio energetico grazie all’elevata inerzia termica delle murature ed alla copertura micro ventilata ad elevato isolamento; nel periodo estivo si sfrutta l’inerzia termica dell’involucro edilizio, mentre l’apporto energetico da soleggiamento è controllato attraverso gli aggetti della copertura e mediante le elevate prestazioni degli infissi esterni.

 

Le soluzioni relative agli impianti hanno obiettivo di raggiungere la quasi totale autonomia energetica dell’edificio, grazie alla produzione di oltre il 90% dell’energia richiesta attraverso fonti rinnovabili ed in particolare quella solare. Il consumo finale sarà limitatissimo, e il beneficio sarà riversato interamente agli utenti finali.
Ulteriore obiettivo del progetto è quello di favorire l’utilizzo di prodotti ecologici e riciclati, provenienti da produzione locale. Con la individuazione dei prodotti a “Km Zero” si incentiva la cosiddetta filiera corta, con un doppio fine: da un lato si favorisce l’economia del territorio, dall’altro si abbattono i costi di trasporto e soprattutto si fornisce un contributo notevole alla riduzione dell’inquinamento ambientale.

 

Spiccano a questo proposito le soluzioni adottate per l’isolamento che prevedono l’utilizzo di pannelli in fibre tessili riciclate, materiale che proviene dagli scarti di lavorazione delle industrie tessili, settore principe del tessuto economico della provincia di Prato.

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