Premio IQU 8, Percorsi alternativi per il Museo Storico Militare di Palmanova

Progettazioni Architettura – Percorsi alternativi per il Museo Storico Militare di Palmanova
Referente progetto: Claudia Carraro

 

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Il progetto dei nuovi percorsi per il Museo Storico Militare mira a ricreare l’aspetto originario delle tre cinte fortificate, perseguendo l’orientamento dell’abbattimento delle barriere architettoniche e rispettando: storia, strutture e uomo.

 

Il Museo Storico Militare di Palmanova, inserito nella cornice delle cinte in prossimità di Porta Cividale, naque per risolvere una forte condizione di degrado, che aveva già influito pesantemente sulle cinte cancellando i segni storici. Per sua natura l’area presenta due principali problematiche: la lunghezza dei percorsi e le grandi distanze che separano i punti cardine delle tre cinte entro le quali il percorso si articola. Inoltre le cinte possiedono una loro particolare conformazione data dalla progettazione militare dei terrapieni che generano un continua articolazione di importanti dislivelli stimati in media pari a 6 m. L’area interessa circa 38 ettari e presenta un percorso di visita lungo poco più di 1 km.

 

Esso si basa principalmente sul segno dato dall’asporto del manto erboso operato dal calpestio dei visitatori e solo per una minima parte è definito chiaramente con l’aggiunta di una fascia pavimentata con lastre di ghiaietto. Queste oltre a non essere una soluzione ottimale, spesso non risultano ben accostate le une alle altre formando punti di fessura pericolosi in particolar modo nelle rampe di scale. Qui soprattutto nell’atto della discesa si percepisce un senso di instabilità dato dall’errato rapporto alzata/pedata (25 x 26 cm) e dall’aggetto che alcune pedate hanno nei confronti delle rispettive alzate. Altri punti critici sono le scarpate di terra che per gran parte dell’anno risultano scivolose e fangose. Il superamento delle distanze non presenta punti di riposo lungo i sentieri, ne tanto meno punti riparati dal sole.

 

Ovviamente non considerando come possibile clientela il vasto range di persone portatrici di handicap, il percorso museale non è dotato di quei servizi e quelle attenzioni che risultano fondamentali per permetterne una visita comunemente definita “accessibile”. Se si considera il materiale che costituisce i percorsi: ciottoli uniti a pietra non levigata, erba rasata o calpestata non idoneo per la marcia di una sedia a rotelle e la presenza di gradini e pendenze elevate il percorso risulta assolutamente inaccessibile. Per permettere a tutti di conoscere, visitare e comprendere la complessità della fortezza di Palmanova si delinea una proposta progettuale che è il frutto di una collaborazione di sistemi, che cercano di integrarsi nello spazio risultando visibili ma non invasivi e mirano ad offrire al visitatore la possibilità di servirsi di percorsi diversi in base alle proprie personali esigenze e possibilità.

 

La proposta che viene presentata è uno studio sulle soluzioni impiegabili che mira a dare una visione più ampia possibile dei sistemi che possono essere adottati. L’obiettivo è quello di permettere ad una persona di compiere l’intero percorso in autonomia. Ovviamente va considerato il fatto che difficilmente un individuo si troverà a visitare un’area museale in totale solitudine, soprattutto se possiede dei limiti fisici. Per consentire un ulteriore facilitazione, data l’estensione dell’area si prevedono delle aree di parcheggio localizzate.

 

Queste forniscono l’eventuale possibilità di effettuare una visita parziale, concentrandosi per zone, e vengono collocate, o esternamente o nelle zone di immediato ingresso alle cinte per risultare meno invasive e non danneggiare l’area verde, per altro tutelata. Lo studio recupera l’immagine originaria delle cinte, tratta dalle mappe storiche: le altezze dei terrapieni, la posizione dei percorsi e la loro tipologia e su questa traccia modifica i percorsi per renderli percorribili. Sono state recuperate le rampe sulle quali venivano trascinati i cannoni, ma queste, avendo delle pendenze piuttosto elevate stimate attorno al 20%, sono state adattate. Rispettando la loro posizione e il loro andamento sono stati apportati minimi cambiamenti per renderle praticabili: duplicazione del percorso, minimo prolungamento delle rampe e riduzione della loro pendenza fino al 5%.

 

Il percorso museale è il frutto di una collaborazione di sistemi: rampe, scale, montascale a piattaforma su sede propria, ascensori, piattaforme elevatrici e piattaforme elevatrici a pantografo, unite in una proposta di percorsi alternativi che mirano a rendere fruibile un luogo che per sua natura progettuale doveva risultare inaccessibile. La proposta progettuale permette di dimostrare che in realtà Palmanova, luogo apparentemente inaccessibile, progettato per essere tale, invisibile per anni in realtà con accorgimenti dedicati può effettivamente essere reso fruibile. Fruibilità che ha in sé un forte legame con la conservazione del patrimonio storico, poiché è sostenuta dalla volontà di rendere visibile un Bene incentivandone la conservazione e l’autenticità storica.

 

Nell’immagine di apertura, l’accesso al rivellino.

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