Premio IQU 8, Paesaggi in Rete e Partecipazione nel Municipio VII di Roma

Realizzazioni Architettura – Paesaggi in Rete e Partecipazione nel Municipio VII di Roma
Arch. Maria Cristina Tullio

 

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Il Municipio VII del Comune di Roma (comune aderente alla Convenzione Europea del Paesaggio) ha impostato la propria politica di miglioramento del Paesaggio Urbano, salvaguardia, gestione e programmazione/realizzazione sostenibile “avviando procedure di partecipazione del pubblico” per realizzare “le aspirazioni delle popolazioni per quanto riguarda le caratteristiche paesaggistiche del loro ambiente di vita” ma anche sperimentando nuovi modelli di coinvolgimento delle popolazioni per avviare processi di “ri-appropriazione” e di gestione/manutenzione del proprio paesaggio.

 

Proprio dalle richieste dei cittadini è nato, infatti, il programma “Rete dei Parchi” che prevede l’integrazione dei parchi nel Municipio VII, proponendo un sistema ecologico, paesaggistico e connettivo, che mutua il modello della rete ecologica romana (cioè il sistema costituito da Aree naturali, Parchi Urbani, brani di Agro Romano, viali alberati e corsi d’acqua). Dato che nel significato etimologico della parola ecologia, trova posto anche l’uomo, con le sue esigenze relazionali e connettive, mettere i “Paesaggi” dei parchi del municipio “in rete”, oltre a facilitare la connessione funzionale tra biotopi, permette di costruire un sistema di luoghi di connessione fisica e “sociale”. L’obiettivo è creare un sistema relazionale tra Uomo-città-natura- campagna, con spazi di sosta, gioco e/o didattica per gli abitanti, ospitando una rete connettiva e di mobilità alternativa fra i quartiere e con le principali stazioni metropolitane, svolgendo così un’importante compito funzionale ma anche determinando una maggior coscienza del proprio territorio e del loro paesaggio. Dal 2008 il municipio VII sta portando avanti questo programma, nato con e dalla partecipazione, usufruendo di fondi regionali e concentrando tali attività nel settore paesaggistico-ambientale, promuovendo da un lato la sensibilizzazione e dall’altro la progettualità dei cittadini, per realizzare le loro “aspirazioni”. Inoltre, sono state previste attività formative a più livelli: da un lato per la partecipazione alla comprensione dei processi amministrativi e gestionali/manutentivi e, dall’altro, per l’avvio dei bio-orti urbani, ottenendo così “la sensibilizzazione della società civile”.

 

GLI INTERVENTI
Tutti gli interventi hanno riguardato aree della periferia romana e opere di sistemazione paesaggistica “partecipata”. Tutti i progetti si basano sull’analisi storica, paesaggistica, ecologica e funzionale del territorio, individuando gli elementi connotanti e di pregio “già esistenti nei luoghi”, nonché le tracce della loro evoluzione/trasformazione, rendendoli “godibili” e fruibili, e gli elementi da sistemare. Sono state realizzate opere di sistemazione di spazi e “paesaggi” molto diversi fra loro, prevedendo o la valorizzazione delle presenze archeologiche, o la costruzione di spazi d’incontro e collettivi per attività ludiche e motorie, ma anche per l’incontro e lo sviluppo delle relazioni fra i cittadini, con spazi dedicati a collezioni di specie mediterranee e per orti urbani condivisi, gestiti con una formula innovativa: l’Agro-club del Municipio VII, cioè con una gestione simile a quella dei club sportivi ma per coltivare orti di 40 metri quadri con l’assistenza dell’Agro-club nella coltivazione biologica e nello scambio delle produzioni ottenute ecc. La partecipazione dei cittadini a tutte le fasi progettuali, ha permesso anche il loro coinvolgimento nella successiva fase gestionale/manutentiva, con diverse formule (chioschi, agroclub, associazioni apposite, ecc.), esigenza fondamentale sia per garantire la ri-appropriazione dei luoghi (elemento fondamentale nelle periferie urbane senza identità), che per supportare le scarse risorse dell’amministrazione pubblica. Tutti questi interventi hanno creato “luoghi” di riferimento e di aggregazione nel paesaggio di periferia, pensati come parte di una “rete” ecologica e connettiva di parchi e “paesaggi” diversificati. Un’altra caratteristica delle opere qui di seguito descritte è il ridotto budget utilizzato, a dimostrazione che si può intervenire nel paesaggio urbano in modo sostenibile e con risorse contenute. Ciò anche grazie alle soluzioni proposte che, in sintonia con “l’atmosfera” dei “luoghi”, esplicitano le caratteristiche dei siti, dedotte dall’analisi della loro storia ed evoluzione, e realizzano le esigenze funzionali/sociali dei fruitori, le loro aspettative e aspirazioni, creando “esperienze” spaziali, percettive ed emozionali proprie di ciascun luogo e solo di quel “luogo”.

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