Premio IQU 8, Nuove comunità protette per disabili mentali

Realizzazioni Architettura – Nuove comunità protette per disabili mentali
AIACE srl Società di Ingegneria

 

Scarica la scheda progetto

 

Nell’ambito della riqualificazione funzionale ed energetica del Centro San Giovanni di Dio a Brescia è stato completato il primo padiglione che ospiterà le nuove Comunità Protette per disabili mentali.

 

L’opera, nell’ottica del “costruire sostenibile”, unisce lo studio architettonico con la tecnologia ingegneristica alla ricerca del comfort abitativo sanitario che migliori – attraverso la tecnologia costruttiva S/R e l’ottimizzazione energetica – la qualità degli edifici destinati alle attività terapeutico-riabilitative e assistenziali.

 

STRATEGIE PROGETTUALI
L’edificio sorge sull’area del vecchio campo da calcio di via Pilastroni. Esso è stato progettato fondendo le necessità terapeutico-riabilitative con i principi di progettazione sanitaria.

 

La ricerca di un edificio estremamente orientato al contenimento dei consumi energetici ha considerato i fondamentali principi della progettazione sostenibile.

 

Per garantire un comportamento spontaneo, il più possibile passivo, sono stati considerati l’orientamento, gli apporti solari gratuiti, le prestazioni dell’involucro, le schermature, la ventilazione naturale, le più efficienti tecnologie impiantistiche e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

 

CARATTERISTICHE STRUTTURALI
L’organismo edilizio è caratterizzato da una morfologia essenziale, con impronta a “π”, e si sviluppa prevalentemente su un livello. L’edificio si integra, dal punto di vista ambientale, con il costruito sia del Centro che dell’intorno, sfilandosi progressivamente dal punto di vista volumetrico con il progressivo avvicinamento agli edifici circostanti.

 

L’accesso avviene separatamente tra ospiti/visitatori e personale. L’ingresso principale è collocato sul fronte est.

 

Le scelte funzionali e gestionali hanno portato alla progettazione di due nuclei residenziali speculari (rispetto all’asse dell’edificio), potenzialmente indipendenti tra loro, in grado di soddisfare tutti i requisiti strutturali in termini di normativa sanitaria sia per Comunità Protette che per Residenze Sanitarie Assistite. Le due stecche residenziali, con asse est-ovest, si innestano a pettine su un blocco servizia doppia altezza (con asse nord-sud) che funge da connettore e gestore dei flussi principali: un unico corridoio centrale distribuisce a nord e a sud le camere (11 di cui 9 doppie e 2 singole) di circa 25 m2 (esclusi servizi e depositi).

 

Al piano interrato, collegato con un tunnel pedonale alla rete distributiva sotterranea dell’intero complesso, sono stati dislocati servizi complementari e parte degli spazi dedicati agli impianti tecnologici.

 

Il portico è raggiungibile per via esterna, al coperto, da tutto l’edificio (grazie ad un percorso ad anello) ed in particolare dalle zone più residenziali, transitando al di sotto dei brise-soleil in vetro. Quest’ultima soluzione consente di creare una zona coperta ma trasparente, limitrofa alle camere, che non comprometta il comfort visivo interno.

 

SOLUZIONI TECNOLOGICHE
La tecnologia costruttiva utilizzata (Struttura/Rivestimento) è finalizzata al contenimento dei consumi energetici, alla riciclabilità dei componenti, alla velocità di costruzione e all’ottimizzazione delle attività di manutenzione.

 

La struttura portante è completata da un involucro iper-isolato costituito da componenti leggeri, installati attraverso sequenze ottimizzate di materiali funzionalmente specializzati. Spessi e diversificati strati isolanti conferiscono agli elementi di chiusura verticale elevatissime prestazioni termo-acustiche.

 

La leggerezza degli elementi tecnici verticali opachi è stata compensata da soluzioni più massive per le chiusure e le partizioni orizzontali che garantiscono l’inerzia termica necessaria.

 

I rivestimenti esterni sono stati realizzati con materiali leggeri (fibrocemento) e pesanti (cotto) in grado di garantire una variazione cromatica e materica all’immagine dell’edificio. Colori e ombre, scandite secondo studi specifici (esplicitazione del contenuto dell’edificio sulle facciate in fibrocemento in codice Morse), compongono prospetti moderati, ma vibranti.

 

STRATEGIE IMPIANTISTICHE
Il complesso si qualifica per scelte impiantistiche avanzate rivolte al massimo risparmio energetico e al massimo comfort, in relazione all’utenza.

 

L’acqua calda per il riscaldamento e per usi sanitari è derivata dalla rete del teleriscaldamento cittadino ed integrata con un sistema a pannelli solari termici.

 

L’acqua fredda è prodotta dalla pompa di calore condensata ad acqua di pozzo. Il condizionamento della stanze è realizzato mediante UTA con recuperatori di calore ad alta efficienza ed unità terminali ad induzione, mentre nelle restanti zone sono previsti aria primaria e fan coils/radiatori.

 

Oltre il 65% del fabbisogno annuo di acqua calda sanitaria è ottenuto da 8 pannelli solari del tipo sottovuoto abbinati ad un idoneo bollitore.

 

Sono stati installati 98 pannelli al silicio policristallini da 115 Wp e 26 pannelli al silicio policristallini da 230 Wp che copriranno il 75% del consumo elettrico dell’edificio.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico