Premio IQU 8, Nuova Sede Ordine degli Architetti della Provincia de L’Aquila

Progettazioni Architettura – Nuova Sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia de L’Aquila
Referenze progetto: Arch. Italo Iacobucci, Arch. Fabrizio Zonetti, Ing. Gianfranco Granata

 

Scarica la scheda progetto.

 

Il progetto per la Nuova Sede dell’Ordine degli Architetti de L’Aquila, pur nelle sue modeste dimensioni, affronta temi come il rapporto Architettura/Città, la Bioclimatica e la Sostenibilità Ambientale, di fondamentale importanza nella ricerca architettonica contemporanea.

 

La Nuova Sede dell’Ordine degli Architetti dell’Aquila, dovrà essere realizzata all’interno di un’area originariamente destinata a insediamenti industriali, artigianali e di servizio, che a seguito del sisma del 6 Aprile 2009 ha assunto la funzione di Centralità Urbana accogliendo importanti edifici commerciali. Nel progettare l’edificio, abbiamo dato particolare importanza all’esigenza di dotare di Spazi Aperti un’area concepita per avere una funzione marginale rispetto al Sistema Urbano-Sociale e che improvvisamente, per necessità, è stata adattata a Luogo Urbano a tutti gli effetti.

 

L’edificio da noi proposto, ha una dimensione urbanistica poiché cerca di rispondere alla necessità di luoghi aperti, di sosta e d’incontro, mancanti in questa parte della Città, collocandosi al centro del lotto e configurandosi quale elemento di connessione tra due spazi aperti molto ampi la cui funzione è flessibile ed adattabile. L’edificio stabilisce un rapporto con la città anche mediante il linguaggio architettonico scelto, riferito all’archetipo di casa, come elemento umanizzante in un tessuto architettonicamente disorganico e dequalificato.

 

Sul piano meramente architettonico, considerando le limitazioni di budget imposte dal bando soprattutto dal punto di vista economico (la spesa per la realizzazione non dovrà superare i 300mila euro), abbiamo puntato sulla massima efficienza ottenibile dal punto di vista del risparmio energetico e dell’autosufficienza. Nella progettazione iniziale si è data particolare rilevanza all’orientamento solare dell’edificio, onde ottimizzare al massimo la captazione del calore e della luce in modo da ridurre all’origine il fabbisogno energetico del manufatto.

 

Per facilitare la permeazione dei raggi solari all’interno si è pensato di realizzare nella parte esposta a Sud Sud-Ovest, una facciata-schermo in vetro. Con la stessa logica, per impedire le dispersioni di calore, la facciata Nord Nord-Est è stata concepita come una sorta di “guscio” protettivo, caratterizzato da poche aperture, materiali dalle caratteristiche isolanti e spessori di parete maggiori.

 

Le scelte bioclimatiche, che hanno determinato gran parte dell’aspetto architettonico dell’edificio, sono state supportate dalla scelta d’impianti di nuovissima generazione che consentono forti riduzioni del consumo di energia. In particolare l’impianto termico, fondamentale per una città fredda otto mesi su dodici, è composto da un sistema integrato che grazie ad uno scambiatore di calore interrato a profondità adeguate, consente di riscaldare o raffreddare gli ambienti interni partendo da temperature più favorevoli, garantendo una riduzione dei consumi.

 

Dal punto di vista tecnico abbiamo pensato di adottare come tecnologia costruttiva quella della struttura lignea X-LAM, costituita da pannelli composti da listelli di legno incollati in modo da incrociare le fibre ed avere resistenze meccaniche superiori a quelle dei comuni fabbricati lignei. Questa tecnologia, che secondo noi rappresenta il futuro delle costruzioni lignee, oltre a garantire facilità di montaggio, economicità e accelerazione dei tempi di consegna, grazie alla leggerezza, alla flessibilità e alla resistenza meccanica, ha dimostrato in laboratorio un’eccezionale resistenza nelle prove di simulazione sismica.

 

Per la copertura si è ritenuto che il materiale più idoneo potesse essere lo zinco-titanio, poiché oltre all’eleganza dei riflessi, garantisce leggerezza impermeabilità e ottima resistenza meccanica. Per quel che riguarda la spazialità interna dell’edificio, abbiamo adottato una distribuzione molto semplice, raccogliendo i servizi in un unico punto e lasciando agli spazi interni flessibilità e modularità, rendendoli adeguabili alle necessità grazie a divisori composti da pannelli scorrevoli sospesi. Il progetto nel suo piccolo risponde a tematiche di diversa scala, proponendo un approccio progettuale in grado di tenere unite in un’unica soluzione Urbanistica, Sostenibilità Ambientale e Tecnologia.

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