Premio IQU 8, Nuova sede Abitcoop

Realizzazioni Architettura – Nuova sede Abitcoop
GLA_Gabriele Lottici Architetto

 

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Abitcoop è una cooperativa di abitazione, la cui missione è la realizzazione di nuove case a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale, sia in regime di edilizia convenzionata che a libero mercato.

 

La nuova sede di Abitcoop a Modena è uno dei primi NZEB in Italia, e il primo edificio per uffici Classe Gold CasaClima in Emilia Romagna. Il progetto ha puntato a un edificio con ridottissimi consumi di energia per la climatizzazione e al miglior comfort interno per gli addetti, ma allo stesso tempo ha mirato ad un inserimento delicato dell’edificio nel contesto architettonico e urbanistico. Il quartiere Crocetta di Modena è un ambito di espansione cittadina del 1900, sito oltre la ferrovia MI-BO, costituito in prevalenza da edifici di abitazione per lavoratori delle industrie pesanti della città, tra cui le ex acciaierie. E’ un contesto non facile dal punto di vista sociale, all’interno del quale, in un lotto libero, l’intervento edilizio denominato “Residenziale Baroni”, composto da tre edifici residenziali per 48 appartamenti e un edificio per uffici (la nuova sede di Abitcoop oggetto del presente concorso) cerca di ridisegnare l’effetto città attraverso l’architettura, i collegamenti e l’inserimento di nuove funzioni.

 

La nuova sede di Abitcoop è posta in continuità con la quinta urbana di via Nonantolana, così da rafforzare l’identità urbana del luogo, ponendo in primo piano la facciata dell’edificio e le nuove attività in esso contenute, e collocando sul retro le aree di parcheggio. Oltre agli uffici della cooperativa, il nuovo fabbricato ospita, al piano terreno, una filiale bancaria e una sala per riunioni e convegni. La stessa architettura del fabbricato instaura un rapporto diretto con il contesto comunicando alla città la missione e l’essenza della cooperativa attraverso i grandi schermi vetrati che delimitano gli ambienti rappresentativi quali la sala del CdA e la scala principale.

 

Come detto il progetto ha avuto come obiettivo primario il raggiungimento di una grande efficienza energetica, essendo Abitcoop la prima cooperativa di abitazione in Emilia Romagna ad aver intrapreso da anni la strada del risparmio e dell’efficienza in ogni nuovo programma edilizio, testimoniata dagli oltre 200 appartamenti realizzati e i 130 in corso di ultimazione in edifici certificati CasaClima a partire dal 2007.

 

L’edificio è molto compatto, con un fattore di forma pari a 0,41 e una sagoma allungata in direzione est-ovest che genera un ampio fronte esposto a sud su cui sono disposte grandi superfici vetrate, che garantiscono alti apporti solari invernali. L’involucro è super-isolato termicamente e privo di ponti termici. Le soluzioni dei nodi critici sono state verificate con calcoli agli elementi finiti per garantire temperature superficiali interne sufficientemente alte, mentre la tenuta all’aria dell’involucro è stata costantemente perseguita sia in fase di progettazione che di esecuzione.

 

La pelle dell’edificio è costituita da una facciata ventilata con pannelli di rivestimento a base di cellulosa e resina; i serramenti sono in legno-alluminio a due vetri sul fronte sud e in legno-alluminio a tre vetri sul fronte nord, dove è necessario un maggior abbattimento acustico a causa del rumore proveniente dalla strada. Le facciate continue hanno struttura in alluminio a taglio termico rinforzato e doppio vetro. Le aperture sono schermate da sistemi attivi di protezione solare: frangisole impacchettabili in alluminio proteggono le finestre sul fronte sud mentre tende in tessuto a basso fattore solare (g=15%) schermano le vetrate più ampie esposte a nord-ovest, esposte al sole nelle ore pomeridiane estive. Le prestazioni dei sistemi di protezione solare e di varie configurazioni di involucro sono state testate attraverso una simulazione dinamica in regime estivo per minimizzare i carichi di raffrescamento.

 

Il sistema di climatizzazione è di tipo radiante a soffitto, in pannelli in fibrogesso con circuito integrato. Due pompe di calore aria -acqua, una a gas con ciclo ad assorbimento per l’uso invernale ed una elettrica per l’uso estivo, costituiscono le fonti attivanti. Le due unità, poste in copertura, sono stagionalmente reversibili così da garantire il servizio anche in caso di guasto di una delle due.

 

E’ presente un sistema di ventilazione, deumidificazione e ricambio aria con 4 recuperatori di calore ad alto rendimento bypassabili per il free-cooling. Le quantità di aria primaria e di ricircolo sono ottimizzate in funzione del clima esterno e dell’affollamento dei locali. Termostati ambiente regolano il flusso dei fluidi nei circuiti a soffitto, mentre sensori di CO2 gestiscono la portata d’aria di rinnovo.

 

Un sistema domotico gestisce l’impianto di illuminazione, gli apparati di protezione solare e i sistemi di controllo accessi. E’ presente un impianto fotovoltaico a pannelli piani da 19,3 KWP.

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