Premio IQU 8, Mobilità sostenibile e riqualificazione urbana nel centro storico di Firenze

Realizzazioni Architettura – Mobilità sostenibile e riqualificazione urbana nel centro storico di Firenze
Elisa Palazzo e Bruno Pelucca – studiostudio architettiurbanisti

 

Scarica la scheda progetto

 

Il piano per il Pedibus deriva dal concorso di idee Percorsi pedonali sicuri casa-scuola promosso dal Comune di Firenze. Il progetto, elaborato da studiostudio, è risultato vincitore per il quartiere dell’Oltrarno, un’area ideale per la sperimentazione di un possibile progetto pilota sia per quanto riguarda il contesto sociale sia per una serie di caratteristiche intrinseche che ne fanno una delle zone più problematiche della città. La situazione morfologica è complessa e variata: il contesto storico tutelato, la Zona a Traffico Limitato, aree pedonali che convivono con strade congestionate dalle automobili.

 

IL PEDIBUS
Ispirato agli Human Powered Transports, sistemi di trasporto a potenziale umano, incentiva ad evitare l’uso dell’auto e dei motorini in città congestionate ed inquinate.

 

È organizzato come un vero e proprio autobus con un capolinea, un percorso fisso, fermate intermedie ed orario di fermata. Se un bambino da solo è indifeso l’unione di molti bambini da forza e visibilità.

 

Il Pedibus propone la partecipazione dei cittadini attraverso l’organizzazione di forze spontanee già in campo: genitori, nonni, volontari, vigili urbani che a turno si occupano dell’accompagnamento dei bambini.

 

LA CITTÀ MISURATA A PASSO DI BAMBINO
Un piano urbano per i bambini deve essere rapportato alle necessità fisiologiche e psicologiche dei più piccoli e delle categorie più deboli in modo da consentire loro una certa indipendenza.

 

Spazi e tempi vanno ripensati sulla base di forze più esigue di quelle su cui possiamo normalmente contare. La città viene rimisurata secondo una griglia “un minuto a passo di bambino” – lo spazio che può percorrere un bambino con le proprie forze in un minuto di tempo.

 

Nella percezione dei bambini tutto viene trasformato in gioco, avventura e scoperta. I bambini vengono coinvolti in un nuovo gioco. Andare a scuola da soli è un’avventura che si ispira alle favole (come la storia di Pollicino che segue le briciole), ad altri giochi come la Caccia al Tesoro o le Tracce Indiane: segui i segni e le frecce colorate indicano il percorso a scuola.

 

I LUOGHI E LA TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI
Il piano prevede due tipologie principali di intervento.

 

Il primo è costituito dall’organizzazione / gestione del gioco Pedibus lungo tutta la rete dei percorsi proposti a tale scopo. La mobilitazione di risorse è modesta e riguarda essenzialmente la realizzazione del tracciato attraverso opere di segnaletica orizzontale, cartellonistica e le fasi divulgative/organizzative all’interno delle scuole.

 

Il secondo riguarda la messa in sicurezza del tracciato del Pedibus attraverso lievi modifiche strutturali riguardanti la sezione stradale, la riorganizzazione dell’assetto degli spazi di sosta, dei marciapiedi e degli attraversamenti, dei parcheggi e delle corsie di marcia.

 

IL PROGETTO PER PUNTI E LE UNITÀ MINIME DI INTERVENTO
Gli scarsi finanziamenti disponibili per gli interventi di pedonalizzazione e la necessità di dilazionare il progetto nel tempo ha suggerito di ripensare le modalità usuali di realizzazione dei progetti pubblici. Gli interventi strutturali lungo il tracciato del Pedibus sono stati pensati per essere completati progressivamente secondo le disponibilità e le opportunità del momento. Sono state proposte “unità minime di intervento”, una serie di interventi per punti con un impatto economico estremamente limitato, che possono essere scomposte e ricomposte con una formula combinatoria, adattabile a secondo delle priorità data ai singoli interventi ed alle risorse economiche disponibili. Si tratta in definitiva di un “Piano” di insieme su cui sono collocati micro “progetti” da realizzare in successione.

 

Tale strategia permette una ricerca di sovvenzioni e finanziamenti attraverso sponsor privati o accordi di programma con la partecipazione di diversi settori pubblici. Questa suddivisione si presta a dilazionare gli interventi nel tempo per piccoli o piccolissimi stralci con una possibilità maggiore di sedimentare i nuovi assetti spaziali proposti nell’immaginario collettivo dei cittadini.

 

Il Master Plan individua, inoltre, i punti e le aree del percorso da approfondire nella fase di progettazione esecutiva.

 

L’UNITÀ MINIMA n.12: SCUOLA TORRIGIANI IN VIA DELLA CHIESA

La prima unità minima ad essere stata realizzata è quella di fronte alla Scuola Torrigiani in via della Chiesa. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di consentire un sicuro e facile accesso e di valorizzare lo spazio pedonale pubblico in funzione delle esigenze dei bambini.

 

Per mezzo di questo intervento (vedi descrizione nel paragrafo Materiali, Strumenti, Tecnologie) lo spazio stradale davanti alla scuola ha riguadagnato una dimensione sociale che sino ad ieri non gli apparteneva.

 

In definitiva, il progetto è, allo stesso tempo, un piano di recupero del quartiere, un progetto di rinnovo dello spazio pubblico nella città storica, un percorso partecipativo con la cittadinanza e di riappropriazione dei luoghi della socialità (la strada), un piano economico di fattibilità, che concorrono tutti alla proposta di M. Augé di «far tornare la città terra di avventura» per i grandi ed i piccoli.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico