Premio IQU 8, La casa delle ombre

Progettazioni Architettura – La casa delle ombre
Referente progetto: Andrea Bulleri

 

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Un piccolo centro di provincia, un’area industriale da riqualificare, una strada provinciale ad alta percorrenza e visibilità veloce: sono le caratteristiche principali di un contesto difficile in cui si inserisce il progetto di una casa funeraria.

 

Oggetto dell’intervento è un fondo con destinazione artigianale/commerciale, compreso in un più ampio fabbricato, all’interno di un’area industriale periferica
della provincia pisana (Comune di Vicopisano). L’attuale disposizione interna, su due livelli, è caratterizzata al Piano Terra da un unico ambiente adibito a Laboratorio, con le scale ed i servizi igienici attestati perimetralmente sul lato nord (quello a maggior sviluppo); il Piano primo ospita un’area con funzioni espositive per una superficie utile complessiva di mq. 545,32.

 

Il lotto appartiene ad un’impresa di servizi funerari che esercita la sua attività sul fondo adiacente: attualmente l’immobile risulta non utilizzato e libero da ogni
attrezzatura. La disposizione sopra descritta consente un uso flessibile e diversificato del bene, data anche la disposizione degli accessi, con la possibilità di sfruttare l’area posta più ad ovest come magazzino e zona carico/scarico (con accesso indipendente); mentre la restante superficie, anche in virtù della caratterizzazione della zona d’ingresso, assume una connotazione più rivolta al pubblico.

 

Il progetto intende intervenire sulla configurazione attuale dell’immobile con un intervento di ristrutturazione edilizia volto a ridefinirne il ruolo e la funzione, espandendone la potenzialità ricettiva. Il fine previsto — attraverso alcune sostanziali modifiche interne nella configurazione dei vani ed esterne sui prospetti — è quello di strutturare una nuova entità tipologica: una ‘Casa Funeraria’. La Casa Funeraria introduce, in linea con le direttive europee, un inedito concetto di onoranza funebre, secondo nuove modalità per la custodia e la veglia del defunto. Il progetto va perciò a configurare una serie di spazi rivolti ad assicurare la privacy richiesta dalla commemorazione dei propri cari, in grado di ospitare tutte quelle funzioni, di attesa, raccoglimento, riservatezza e preghiera legate al servizio sopra descritto, prevedendo una successione di opere edilizie che costruiscono nuovi ambienti.

 

In particolare, prevede:
– la riconfigurazione complessiva degli spazi esterni con la creazione di un nuovo passo carrabile, un vialetto d’ingresso, una zona di sosta dotata di sedute e spazi d’attesa, un’area di entrata inter-esterna coperta da una tettoia, modifiche sostanziali di prospetto che andranno a caratterizzare la nuova entrata;
– al Piano Terra è previsto un grande spazio di accoglienza per i familiari, direttamente accessibile dall’ingresso. Si tratta di un’area di ritrovo che permetterà anche di accodarsi al corteo funebre che, dalla cappella, percorrerà il corridoio sul lato meridionale, per attraversare la grande porta a bilico sul fronte principale e proseguire all’esterno;
– la realizzazione di una nuova area servizi;
– uno spazio per la preghiera e di raccoglimento interiore, disposto al centro per separare l’atrio, a vocazione pubblica, dall’area riservata alle cappelle;
– l’integrazione tra le funzioni assolte fra i due fondi adiacenti appartenenti alla stessa proprietà (casa funeraria e mostra/vendita di articoli funerari) attraverso l’installazione di un montacarichi per consenta la movimentazione su più livelli delle casse e delle attrezzature funerarie;
tre cappelle di diverse dimensioni e capacità ricettive (cappelle del commiato) destinate alla custodia dei defunti. Tali spazi soddisfano i necessari requisiti di aerazione e illuminazione diretta grazie a finestre a tetto. Per la sistemazione delle casse e la preparazione del defunto è previsto sul retro un corridoio (con porte a
scomparsa);
– per lo spazio rimanente al Piano Terra, sul lato ovest, è previsto il mantenimento della destinazione a magazzino e deposito delle attrezzature, con entrata
indipendente ed una zona di carico/scarico;
– il progetto lascia alla disponibilità del pubblico il Piano Terra e destina al Piano Primo la presenza esclusiva degli addetti ai lavori. Allo sbarco delle scale è prevista
un’area utilizzabile come ingresso/spogliatoio, definita da pareti divisorie che racchiudono un vano deposito ed archivio;
– la zona di sbarco del montacarichi è servita da un’area di distribuzione, movimentazione e parziale sosta delle casse;
– lo spazio maggiore, riservato alla preparazione del defunto (Tanatoprassi), è stato strutturato tramite la realizzazione di nuove pareti divisorie che separano questo ambiente da quelli adiacenti e lo qualificano come un’area a maggior attenzione igienica, dotata di rivestimento verticale ceramico con raccordo a “sguscio tondo”
sulla pavimentazione, del tipo antisdrucciolo.

 

Le modifiche complessive, per una maggior incidenza delle superfici murarie, comportano una diminuzione della superficie utile totale (mq. 522,01).

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