Premio IQU 8, L’asilo nido come un marsupio

Progettazioni Architettura – L’asilo nido come un marsupio
Referente progetto: Edoardo Milesi & ARCHOS srl

 

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L’unica area pubblica disponibile era un campo giochi per la prima infanzia a cui i cittadini non volevano rinunciare. Il budget per questo piccolo comune dell’Amiata inesistente. Un bando regionale ha aperto uno spiraglio di possibilità. Serviva un progetto lampo, ma completo e un cofinanziatore.

 

Il sito individuato per il nuovo asilo di Cinigiano è di proprietà pubblica e adempie alle aspettative urbanistiche che detta struttura di servizio alla persona deve possedere: assoluta vicinanza al centro abitato, raggiungibilità pedonale e carrabile senza pericolose interferenze. Le caratteristiche funzionali della scelta ubicativa e disposizione sul lotto, con ingresso dal centro abitato, sono legate alla praticità di raggiungimento a piedi di genitori e operatori e alla realizzazione di un parcheggio a raso lungo la strada provinciale.

 

La localizzazione in ambito urbano data la vicinanza alla scuola elementare permetterà la gestione coordinata dei due edifici, in funzione di uno scambio tra gli addetti. Il finanziamento avverrà tramite bando regionale e un cofinanziamento della Fondazione Bertarelli con sede in Cinigiano presso il Castello di Colle Massari. L’edificio si colloca in ambito urbano mantenendo comunque uno stretto legame con gli spazi verdi, elemento indispensabile anche ai fini educativi. Il consumo di suolo limitato ha permesso di mantenere quasi inalterato l’assetto morfologico dell’area. In sito verrà mantenuta la destinazione a parco giochi per la prima infanzia con le stesse
attrezzature già esistenti.

 

Partiamo con la consapevolezza che entrando al nido il bambino scopre la realtà esterna: suoni, colori, luci, e persone che sono altro da sé. I cinque sensi sono e devono essere stimolati in questa prima fase della crescita, ciò che è importante è il come si scopre il mondo.
Nell’architettura contemporanea coraggio, intelligenza e sensibilità devono applicarsi alla risoluzione dei problemi umani e in nessun luogo queste qualità sono più necessarie che nel campo dell’educazione, tanto nell’ architettura quanto nei suoi metodi.

 

Abbiamo pensato l’asilo nido come un marsupio. Uno spazio a misura di bambino, una culla, in cui possa ritrovare il comfort necessario in un ambiente per lui nuovo. Un luogo accogliente dove sperimentare il nuovo in questa prima fase della crescita.
È noto come lo spazio urbano, anche più della campagna, se ben strutturato e commisurato alle necessità ambientali del bambino abbia la vocazione per contribuire a formargli gli stimoli adeguati, offrendo appropriate sollecitazioni e occasioni di relazione tenendo conto che uno dei bisogni primari è quello di giocare, di divertirsi, di
muoversi, di incontrare coetanei e amici con cui sperimentare e sperimentarsi.

 

La sensibilità del bambino va stimolata anche stabilendo un contatto dell’edificio con la natura: l’asilo si configura come un cannocchiale visivo sul paesaggio toscano, ancorandosi al suolo collinare in corrispondenza dell’accesso pedonale a sud-est e rimanendo invece sospeso sul verde. Sul lato ovest dell’asilo è modellato uno spazio pianeggiante di gioco (dove può essere coltivato un piccolo orto a fini didattici), a cui i bambini accedono tramite un tubo colorato che parte dall’interno dell’asilo; sul lato est è mantenuta la destinazione a parco giochi dell’area.

 

Gli spazi richiesti sono pensati in modo da creare ritmi, suggestioni visive, possibilità di movimento. Le aree per il personale e di servizio sono disposte sul lato sud, mentre uno spazio flessibile accoglie le aree bambini. Comprendere la gerarchia degli spazi, e i tempi e i modi per muoversi all’interno di essi, è fondamentale nella prima fase di crescita.

 

Tale obiettivo è garantito da una progettazione particolarmente attenta:
– le pareti curve sono preferite agli spigoli netti (sia in pianta che in sezione), per accompagnare il bambino nel movimento; è implicito il richiamo al grembo materno, in particolare per la parete che ospita le culle dei lattanti;
– lo spazio di attività per i bambini è il luogo centrale di relazione, un’area aperta scandita dalla luce e dal colore in cui il bambino si muova liberamente: la luce arriva dall’alto attraverso un cilindro che illumina lo spazio attività dei divezzi, e lateralmente attraverso degli oblò (alcuni ad altezza adulto apribili, altri ad altezza bambino fissi), che sono anche nicchie per infilarsi e vedere il paesaggio; il colore definisce le funzioni nonché gli spazi ampi, con una semplice grafica a pavimento e attraverso dettagli nelle finiture e negli arredi;
– progettando a misura di bambino tutti gli elementi costruttivi, gli arredi e le attrezzature, compresi i giochi, devono avere caratteristiche antinfortunistiche
evitando di ospedalizzarne l’atmosfera;
– l diretto contatto con la natura è garantito dalle visuali mirate sul paesaggio (gli oblò, lo spazio a marsupio imbottito che scende dolcemente dalla quota di pavimento, nonché la terrazza a nord-est) e dagli spazi esterni attrezzati a spazio giochi o a laboratorio naturalistico e piccolo orto;
– gerarchie e ritmi, nella diversità di altezze e ampiezze. Le pareti divisorie degli spazi hanno altezze diverse a seconda delle necessità anche emozionali, alcune sono
semplici divisori leggeri in legno. Locali a tutta altezza si alternano a vani più raccolti;
– gli spazi garantiscono la possibilità di effettuare e improvvisare spontaneamente laboratori di diversa natura, intesi secondo il pensiero di Herman Hertzberger, in
modo da stimolare il bambino nella crescita. Laboratori naturalistici, musicali, artistici, della psicomotricità, della manipolazione e della drammatizzazione (il bambino si muove nello spazio con accorgimenti legati alla sue proporzioni, in modo da stimolare la predisposizione al movimento);
– i materiali coinvolgono il bambino e stimolano la sua esperienza tattile: il cemento colorato in pasta con texture sbucciata si pone in forte relazione con la natura e la luce, il legno di betulla interno comunica un senso di calore e di comfort; il ferro colorato indica spazi e dettagli; pavimenti imbottiti indicano aree di tranquillità (il marsupio, lo spazio per i lattanti).

 

Dal punto di vista architettonico, dunque, grande attenzione è data al comfort abitativo, alla luce naturale, agli orientamenti e ai materiali. Gli isolamenti sono altamente traspiranti. Il riscaldamento per tutto l’asilo è realizzato mediante un impianto a bassa temperatura a pannelli radianti a pavimento.

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