Premio IQU 8, Innovazione Urbana

Progettazioni Rigenerazione – Innovazione Urbana, Progetto secondo classificato al concorso di idee “Riqualificazione urbana dell’area ex-Schiatti. Lentate sul Seveso”
Referenti progetto: Roberto Adami, Chiara Cortinovis e Dan Vavassori

 

Scarica la scheda progetto.

 

La riqualificazione di un’area industriale abbandonata fornisce al comune un nuovo centro urbano caratterizzato dal mix funzionale inclusivo, dall’accessibilità e qualità degli spazi pubblici e dall’innovazione tecnologica ed energetica dell’intervento.

 

Il progetto, realizzato per un concorso, ha preso avvio dalle richieste e dalle problematiche evidenziate nel bando, oltre che dalle valutazioni effettuate dai progettisti durante i sopralluoghi. In particolare sono emerse come fattore che caratterizza in negativo l’area le condizioni della viabilità a causa del notevole flusso automobilistico, della dimensione delle sezioni stradali e delle problematiche legate ai parcheggi. Altra tematica centrale è stata quella relativa alla volontà di creare un “polo” istituzionale nei pressi del Municipio che comprendesse una piazza come elemento centrale di relazione tra le funzioni pubbliche presenti e da inserire.

 

La presenza di un complesso di edifici dismessi e in stato di degrado ha rappresentato un’occasione per intervenire sul costruito senza consumare suolo e proponendo modelli di alta efficienza energetica e funzionale. Il progetto è consistito nella demolizione di tutti gli edifici preesistenti (tranne quello di maggior valore storico e formale) considerandone la scarsa permeabilità e il fatto che se da un lato il mantenimento di tutti gli edifici non sarebbe stato sostenibile da un punto di vista urbanistico e architettonico, dall’altro una parziale demolizione sarebbe stata con tutta probabilità una scelta problematica dal punto di vista funzionale e molto vincolante dal punto di vista architettonico. Per quanto riguarda il tema delle destinazioni d’uso dell’area l’obiettivo è stato quello di realizzare un quartiere attrattivo, quindi le strategie si sono concentrate sulla previsione di edifici multifunzionali e sulla realizzazione di una serie di aree caratterizzate da una destinazione d’uso prevalente.

 

In particolare la maggior parte degli edifici presenta un piano terra più pubblico che comprende gli spazi commerciali o dedicati agli uffici e i piani superiori residenziali. Attorno alla piazza dell’Innovazione si concentrano edifici dedicati esclusivamente ad uffici e ad attività particolari quali sedi di associazioni, incubatori di impresa, locali per corsi di formazione. L’auditorium rappresenta il fulcro architettonico e spaziale dell’intero progetto ed è quindi collocato al centro del planivolumetrico: non è pensato come un edificio monofunzionale e ad utilizzo solo temporaneo bensì prevede spazi a fruizione quotidiana, come il bar/ristorante, e locali flessibili e destinabili a numerose attività.

 

Per quanto riguarda il tema della mobilità l’obiettivo principale che è stato individuato risulta quello di riconfigurare la viabilità, il sistema dei parcheggi e la rete della mobilità lenta. Per garantire il traffico di attraversamento in senso nord-sud dell’area è stata prevista una strada interrata che permette di separare i percorsi ciclopedonali da quelli automobilistici e che conduce ai parcheggi privati ed ai parcheggi pubblici. Per quanto riguarda il sistema della mobilità lenta è stata inserita all’interno del progetto una rete di percorsi pedonali individuando un asse diagonale principale e due percorsi trasversali ad esso. Per realizzare un sistema di spazi pubblici capillare e interconnesso con il tessuto urbano esistente e di progetto sono stati previsti quattro spazi pubblici principali diversificati per funzione lungo i due percorsi diagonali di progetto, un’area centrale su cui affacciano gli edifici più residenziali, un parco pubblico e degli orti.

 

Per quanto riguarda i quattro spazi pubblici principali, essi possono essere distinti come la piazza dell’Innovazione, la piazza del Commercio, la piazza dello Spettacolo e la piazza delle Istituzioni. La prima si caratterizza per la presenza di uno specchio d’acqua e della ciminiera a cui viene assegnata una nuova funzione tecnologica. La seconda si configura, con sedute e tettoie, come uno spazio di relazione ampio e interfacciato con i principali servizi commerciali. La terza piazza è strettamente legata sia funzionalmente sia architettonicamente con l’edificio dell’auditorium, configurandosi come una sua estensione che si trasforma in spazio pubblico.

 

La quarta piazza è invece la più grande e su di essa si affacciano gli uffici del Municipio, gli uffici privati e l’edificio dell’auditorium. Le quattro piazze sono collocate agli estremi dei principali assi pedonali e ne caratterizzano la fruizione: le piazze dell’Innovazione e delle Istituzioni rappresentano i due ingressi principali al quartiere, sul percorso principale, mentre le piazze dello Spettacolo e del Commercio si attestano sulla via pedonale trasversale al percorso principale. Rispetto al carattere architettonico una strategia di progetto è stata quella di prevedere la realizzazione di edifici con caratteristiche di modernità evidenti (materiali, soluzioni tecnologiche, …) per definire una precisa identità del nuovo quartiere. Questa identità è volutamente differente da quella degli edifici attualmente presenti (capannoni, …) ma ne riprende invece il carattere dinamico e produttivo nel mix di funzioni proposto.

 

Nell’immagine di apertura inquadramento dell’area d’intervento

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