Premio IQU 8, Centro Cortonese – Complesso commerciale-direzionale integrato con il Minimetrò

Realizzazioni Architettura – Centro Cortonese – Complesso commerciale-direzionale integrato con il Minimetrò
Referente progetto: HOF

 

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Il Centro Cortonese assume l’innovazione tipologica quale processo essenziale per la definizione di nuove modalità dell’abitare. Le ragioni dell’intervento (distributive, compositive, costruttive e bioclimatiche) sono strettamente correlate al ruolo strategico attribuito dal P.R.G. comunale all’area di progetto nell’ambito della trasformazione, funzionale e paesaggistica, di Pian di Massiano. L’area infatti, perimetrata a sud e a est da via Cortonese e compresa tra il terminal e la stazione Cortonese del Minimetrò (una metropolitana di superficie progettata da Jean Nouvel), si presenta come interstiziale tra il parco Chico Mendez e il grande parcheggio di scambio intermodale di Porta Nova. In tal senso, l’intervento si propone come area di transizione pedonale e prevede un corpo di fabbrica a sviluppo lineare, disposto secondo la trama ordinata da via Cortonese e permeabile da un percorso di attraversamento a raso che, collegando il parco e il terminal senza soluzione di continuità, si amplia in una piazzetta ricavata in corrispondenza della cesura tra il nuovo corpo di fabbrica e la preesistente attività commerciale.

 

Caratteri distributivi
I caratteri distributivi organizzano l’edificio su tre livelli: un livello interrato destinato a magazzini e depositi, accessibile mediante due rampe carrabili oltre che mediante un sistema di comunicazioni verticali; un livello terreno destinato ad attività commerciali, lievemente sopraelevato rispetto alla quota naturale; un livello sopraelevato destinato ad attività direzionali, accessibile mediante due sistemi di comunicazioni pedonali verticali, ubicati alle estremità, in cui le singole unità sono servite da un ballatoio aperto, ma protetto da una pensilina che ne ricalca la giacitura.

 

Caratteri compositivi
I caratteri compositivi sono strettamente correlati con le peculiarità percettive indotte dalle diverse velocità dei flussi viari in transito da un lato (veloce) lungo l’arteria di scorrimento di via Cortonese e dall’altro (lento) lungo il viadotto del Minimetrò. Nel primo caso l’edificio si propone come segno dinamico elementare il cui sviluppo lineare è scandito dall’iterazione del fronte vetrato delle attività commerciali oltre che dal nastro del frangisole delle attività direzionali; mentre nel secondo caso l’edificio riserva particolare attenzione all’articolazione volumetrica e alle declinazioni cromatiche delle rientranze, interpretando le coperture come un vero e proprio quinto prospetto (trattato a giardino pensile nel nuovo corpo edilizio e ad installazione artistica nell’edificio preesistente).

 

Caratteri costruttivi
I caratteri costruttivi prevedono un impianto strutturale in calcestruzzo armato, costituito da un’iterazione di setti che si elevano dal piano fondale alle coperture, risultando sagomati secondo il profilo trasversale dell’edificio e che, modularmente, misurano le diverse unità immobiliari. Le strutture dei corpi edilizi delle comunicazioni verticali sono anch’esse in calcestruzzo armato, mentre quella della pensilina posta a copertura delle comunicazioni orizzontali e verticali del primo livello è in carpenteria metallica. Per quanto concerne i materiali di finitura esterna, l’edificio principale e i blocchi delle comunicazioni verticali sono intonacati e tinteggiati in grigio scuro, mentre lo sbalzo aggettante su via Cortonese e la pensilina sul versante opposto sono rivestiti mediante pannelli di lamiera di rame stagnato e così anche le pale frangisole orientabili poste a protezione delle superfici finestrate del fronte meridionale del primo livello. Gli infissi e i serramenti sono realizzati in alluminio naturale. I percorsi interni sono pavimentati con materiali lapidei, mentre le aree pedonali esterne sono pavimentate con materiali cementizi.

 

Caratteri bioclimatici
I caratteri bioclimatici dell’edificio sono volti a garantire il migliore controllo e utilizzo dell’energia solare incidente su di esso nelle diverse stagioni, al fine di ridurre il “costo ambientale” associato al fabbisogno energetico necessario ad assicurare il comfort delle attività insediate. Da un punto di vista planimetrico, l’edificio è disposto con giacitura principale in direzione est-ovest e ritaglia verso sud e verso nord ampie aree libere, organizzate in una serie di fasce longitudinali a cui sono assegnati compiti di riassetto bioclimatico mediante la strutturazione vegetale composta da alberature di alto fusto e superfici inerbite.

 

Il progetto, inoltre, adotta un insieme combinato di sistemi di regolazione bioclimatica, quali le coperture inerbite o ventilate e le ecoterrazze poste al primo livello (in direzione nord), le pale frangisole regolabili (orientate a sud), capaci di controllare l’apporto energetico solare stagionale e di favorire l’instaurarsi di condizioni microclimatiche confortevoli quanto stabili per gli ambienti interni. Il comportamento bioclimatico dell’edificio è infine relazionato con le attività insediate: l’arretramento della facciata vetrata del piano terreno minimizza l’apporto della radiazione solare, in quanto scarsamente utile, se non dannosa, all’uso commerciale; mentre, al primo livello, i sistemi di controllo dell’apporto energetico solare consentono la costante regolazione del microclima interno.

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