Premio IQU 8, Cellule abitative per residenze sociali

Progettazioni Architettura – Cellule abitative per residenze sociali
Referente progetto: Edoardo Milesi

 

Scarica la scheda progetto.

 

Il programma ha come obiettivo principale quello di dimostrare che è possibile costruire a favore dell’uomo e, contemporaneamente, dell’ambiente, secondo un processo durato per millenni e poi improvvisamente interrottosi negli ultimi decenni quando il cittadino ha deciso di delegare in toto la gestione e quindi la sostenibilità dei suoi bisogni abitativi e infrastrutturali.

 

Il programma del Piano Attuativo intende proporre, in un sito periurbano in totale abbandono, la realizzazione di infrastrutture e servizi a completamento del nuovo polo ospedaliero di Bergamo e del vicino polo scolastico, attraverso un sistema di funzioni che si inseriscono nell’area senza soluzione di continuità con la natura, riaffidando all’architettura il ruolo di componente del paesaggio e favorendo l’uso del verde come spazio culturale e non solo di contorno.

 

L’intenzione progettuale è quella di realizzare un parco pubblico dove sperimentare un nuovo modo di costruire, che ospiti le residenze sociali e i servizi a supporto delle attività ospedaliere, al fine di offrire ai cittadini che ruotano attorno al nuovo ospedale un migliore modo di vivere e di rapportarsi con esso. Per questo motivo si è pensato a una maglia strutturale spaziale che totalmente integrata nel nuovo parco urbano funga da tutore del verde rampicante e tappezzante e contemporaneamente delle cellule abitative che contengono i diversi locali di tipo terziario e residenziale.

 

Unità abitative non omologate, ma caratterizzate da moduli che si possano in qualsiasi momento inserire nella maglia strutturale e, fondendosi tra loro, trasformarsi per ospitare dalla singola persona all’intera famiglia. Concetti come città giardino, l’attenzione per i rapporti fra verde e costruito, l’ambiente a misura d’uomo e la partecipazione attiva dei futuri abitanti sono stati lo stimolo per i contenuti progettuali e il metodo di lavoro, nonché per l’organizzazione edilizia. Il nuovo parco urbano per l’alta qualità del verde e per il metodo innovativo dell’abitare può coinvolgere tutto il comune di Bergamo: il progetto infatti ha come obiettivo principale quello di dimostrare che è possibile costruire a favore dell’uomo e contemporaneamente dell’ambiente, secondo un processo durato per millenni e poi improvvisamente interrottosi negli ultimi decenni quando il cittadino ha deciso di delegare in toto la gestione e quindi la sostenibilità dei suoi bisogni infrastrutturali.

 

Questo il motivo che ha spinto i progettisti e gli attuatori del programma a occuparsi dal punto di vista ecologico non solo del processo edificatorio, dei materiali e delle tecniche costruttive, ma anche e soprattutto della struttura aggregativa, delle problematiche relazionali, sociali e morali. La progettazione ha teso a un complesso edilizio caratterizzato da criteri economici, ecologici, bioedili, sociali ed etici quali:
– locali e unità abitative costruite secondo criteri bioedili e dettami di sostenibilità anche economica, dove la modularità è funzionale all’adattabilità ambientale e
alla flessibilità dei diversi modi di abitare;
– percorsi con superfici idro-permeabili;
– installazione degli impianti elettrici secondo criteri bio-edili;
– percorsi definiti e limitati per le auto;
– orientamento ottimale degli stabili, senza apporti d’ombra sul vicino;
– approvvigionamento energetico il più possibile attraverso il sole;
– utilizzo di materiali rigenerabili di provenienza possibilmente locale;
– predisposizione di locali e unità abitative in grado di rispondere a esigenze multigenerazionali;
– curare l’ambiente in maniera che sia in grado di accogliere le diverse utenze previste dal piano al fine di promuovere uno stile di vita sano nella e con la natura.

 

Si tratta di un quartiere che tiene in alta considerazione la qualità e l’impegno ecologico al fine di riqualificare un’area depressa, ma che trattiene tutte le peculiarità strategiche della posizione in cui si trova.

 

I locali a piano terra ospiteranno le funzioni prettamente di tipo terziario come ambulatori, uffici direzionali, attività di somministrazione e sale conferenze/auditorium, palestre riabilitative. Ai piani superiori, raggiungibili attraverso due corpi scala in posizione centrale, sono invece previste le unità abitative di carattere temporaneo destinate a studenti universitari e/o parenti dei degenti.

 

Un complesso edilizio ecosostenibile che risponda al desiderio di vivere in una casa nel verde senza sprecare lo spazio naturale. Fabbricati a bassa energia realizzati con materiali naturali e riciclabili, serre captasole, forme architettoniche innovative nella loro capacità di adattarsi alle esigenze del sito e del clima. La volumetria totale dell’intervento è pari a 15.200,00 mc e deriva dai parametri imposti dal PGT. Il calcolo della volumetria complessiva è stato effettuato al netto delle murature esterne, escluse in base alla L.R. n. 33 del 29.12.2007.

 

Il progetto pertanto si realizza nella soluzione esemplificativa proposta mediante:
– locali ad uso terziario – direzionale per 3647,26 mc ampliabili fino a 3.800 mc;
– unità abitative di carattere temporaneo per 11.347,86 mc ampliabili fino a 11.400 mc.

 

Lo sviluppo della singola cellula ha permesso di progettare unità abitative flessibili che, partendo dal monolocale permettono di espandersi per aggregazione fino a costituire dei trilocali. I singoli moduli sono stati inseriti all’interno della maglia strutturale in modo sparso al fine di movimentare i fronti del complesso edilizio. Le pareti ventilate esterne proposte consentono da un lato di prevedere molteplici finiture che vanno dal legno, al metallo, all’intonaco, dall’altro di intervenire per successive modifiche con costi contenuti.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico