Premio IQU 8, Casa_T

Progettazioni Architettura – Casa_T
Referente progetto: Interurbane Architetture – studio associato

 

Scarica la scheda progetto.

 

Un oggetto che si relaziona intimamente con la natura non alterando le sue condizioni originarie. Questo è tradotto in un progetto che si appoggia sull’area mediante una piastra articolata sulla quale sono posti gli “oggetti” costituenti la casa.

 

L’area di progetto è collocata al limite del territorio urbano della città di Simeri Crichi, sulla sommità di un costone affacciato sul compluvio naturale del letto del torrente Alli. Dal punto di vista paesaggistico l’area si presenta con uno spettacolare affaccio da sudest a nord-ovest sulla vallata, offrendo la possibilità di una gradevole percettibilità dell’ambiente circostante. L’ottima esposizione offre al sito un adeguata illuminazione sia nella stagione invernale che estiva sebbene siano frequentemente presenti venti provenienti da nord-ovest – direzione canale/vallata.

 

Oltre ai panorami nella in direzione della vallata, l’area offre un ottimo habitat in relazione alla densa e varia piantumazione. Alberature tipicamente autoctone come querce, ulivi, fichi, pini, noci e peri, innestate su un suolo a base calcarea talvolta affiorante, caratterizzano il fondo.

 

Le impressioni che se ne ricevono dal luogo sono simili a dialoghi tra l’uomo e la natura, dove quest’ultima parla di se attraverso il repentino cambio delle ombre ed il frusciare del vento tra i rami degli alberi. La voce ha diversi toni legati alle diverse altimetrie del sito. La parte alta è più graffiante perché più esposta; la parte bassa, più sommessa, si distingue per la sua relativa quiete.

 

L’area, estesa circa 2200 mq, ha una forma più allungata nella direzione nord-ovest/sudest e si presenta con una esposizione aperta a 180° verso sud-ovest. Il lato nord-est, invece, risulta compresso per la presenza di abitazioni sparse. Anche l’orografia rispecchia la geometria del terreno. Le pendenze nel senso longitudinale del lotto dividono lo stesso in due aree percettibilmente diverse. La prima, più in alto, ariosa, aperta, più impetuosa; la seconda, più in basso, cupa, chiusa, più calma. Questa caratteristica detta immediatamente indicazioni sulla collocazione dell’immobile da costruire. L’idea di progetto si basa sul fatto che degli “oggetti” si dislocano all’interno dell’area districandosi tra gli alberi. Un oggetto leggero, quasi levitante ed una piastra di forma articolata, sostenuta da “fili” resistenti, sostiene gli elementi poggiati su essa.

 

Chiusura verso il lato di accesso – direzione nord-ovest – ed apertura verso la vallata – direzione sud-ovest. Ne è risultato un edificio “opaco” sul fronte strada e aperto sul fronte vallata. La massività dell’oggetto vista dal lato strada si smembra e si dissolve nella parte opposta. Quest’ultima parte che diventa la parte privata della casa genera una corte aperta molto intima ed impossibile all’accesso di sguardi terzi.

 

La disposizione e l’alternanza di vuoti e pieni garantisce gli spazi di intimità in affaccio verso la vallata e la protezione continua in direzione della strada di accesso. L’unità abitativa, così come concepita, è costituita da più corpi di fabbrica assemblati tra di loro mediante “corpi cerniere”, che consentono ai diversi ambienti della casa di sfruttare al meglio l’orientamento rispetto all’asse eliotermico. Piccole rotazioni aiutano a dislocare il volume abitativo all’interno del lotto – tra gli alberi – disponendoli al meglio per sfruttare l’apporto solare nella stagione invernale.

 

Tre corpi a cui vengono assegnate funzioni ben distinte enfatizzano le diverse fasi giornaliere della casa. Lo spazio del dormire e lo spazio del convivere sono ben distinti e separati tra di loro. I tre corpi sono, tra di loro, collegati da corpi cerniera vetrati che non hanno una funzione specifica se non quella di distribuzione. Diversi sono gli ingresssi all’abitazione e sono legati, ognuno, ad un attitudine precisa. Uno ingresso immediatamente sul prospetto che da sulla strada – utile per ricevere persone meno abituali e per la gestione del fondo/orto – ed un ingresso dalla piazza lato vallata. In effetti i due ingressi consentono l’accesso allo stesso locale da due parti differenti ma ciò risulta fondamentale per conservare la privacy del lato vallata. L’arrivo alla “piazza” cambia completamente lo scenario già visto all’ingresso al lotto. La sorpresa è l’aspetto fondamentale di questa progettazione, sia per quanto concerne gli spazi esterni che interni. All’interno, infatti, le fessure di luce poste sul tetto e sulle facciate lato strada, in contrapposizione con le ampie vetrate del lato vallata, generano scenari cangianti durante tutto l’arco dell’intera giornata e dell’intero anno.

 

Sulla piazza si affacciano tutti gli ambienti della casa, ma quelli notte, filtrati da spazi di distribuzione, sono ulteriormente difesi da una striscia di verde che ne limita il passaggio diretto. La grande prerogativa dell’intera unità è quella di essere dotata di una grande permeabilità tra spazi interni e spazi esterni. In particolare,la dotazione di ampie vetrate sul fronte sud/est – sud/ovest, consentono di estendere, percettivamente, lo sguardo oltre il limite esterno dell’abitazione. Tale estensione consente, inoltre di godere di spazi esterni in continuità con l’abitazione.

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