Premio IQU 2016 – Villa Malvina

Sezione: Architettura Realizzazioni

Progettista: Ing. Sergio Pesaresi

1_Edificio residenziale.
2_Consumo di suolo zero.
3_Intervento di demolizione con fedele ricostruzione.
4_Edificio a energia quasi zero NZEB certificato CasaClima A. Fabbisogno per il riscaldamento pari a 17 kWh/mq.anno.
Villa Malvina è un edificio residenziale, appena ultimato, la cui progettazione è stata informata dal concetto di sostenibilità, concetto declinato nei significati più attuali.
Innanzitutto è un intervento a consumo di suolo zero. L’edificio, infatti, era un vecchio albergo in disuso da vent’anni, che versava in uno stato di semi-abbandono, parte di un agglomerato urbano molto denso con due lati in aderenza a edifici di altra proprietà. Ora è una villa residenziale con tre abitazioni e uno studio professionale. E’ importante sottolineare che recuperare un’area dismessa contiene un forte connotato di rispetto sociale ed ambientale. Lo spreco del territorio rurale e l’aver disseminato le nostre città di cadaveri edilizi abbandonati ha procurato situazioni di degrado ambientale e sociale difficile da sostenere.
Il secondo aspetto di sostenibilità è stata la scelta di optare non per una mera ristrutturazione dell’esistente ma in un intervento di demolizione con fedele ricostruzione della sagoma preesistente. In tal modo l’intervento ha permesso, in termini architettonici, di perpetuare una riconoscibilità storica dell’agglomerato urbano al quale l’edificio appartiene, senza stravolgerne l’impatto volumetrico e al contempo ha assicurato, in termini strutturali, di implementare i più avanzati criteri di protezione contro il sisma (Eurocodici).
Un terzo livello della sostenibilità è contenuto nella scelta di realizzare un edificio a energia quasi zero con un elevato standard di comfort abitativo interno.
La progettazione ha seguito il protocollo dell’Agenzia CasaClima per la classe A: l’involucro, ben progettato e con alte prestazioni sia in regime invernale che in regime estivo, garantisce un elevato comfort abitativo e permette di determinare un basso carico termico per il riscaldamento e la climatizzazione. Ciò ha permesso di installare un impianto termico di nuovissima generazione a bassa potenza e ad alta efficienza che utilizza quale unica fonte l’energia elettrica prodotta in loco.

Villa Malvina ha un fabbisogno energetico per il riscaldamento pari a 17 kWh/mq.anno, quando un edificio realizzato negli anni ’80-’90 ne richiede mediamente 200. Ogni appartamento è dotato di un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) con recuperatore di energia ad alta efficienza. L’impianto di VMC garantisce un’ottima qualità dell’aria interna e un comfort abitativo elevatissimo, controlla la corretta percentuale di umidità relativa in regime estivo e determina un notevole risparmio energetico. Un unico impianto centralizzato con pompa di calore aria-acqua, con alto COP (coefficiente di prestazione), gestisce il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo utilizzando il medesimo impianto a pannelli radianti posti sotto il pavimento.
In copertura sono stati installati 40 pannelli fotovoltaici che garantiscono una potenza di picco pari a 10 kW. La produzione di energia elettrica derivante da questi pannelli garantisce la copertura dell’intera quota di energia richiesta dall’impianto per la climatizzazione estiva ed invernale e per la produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS). In tal modo villa Malvina si auto-alimenta, non consuma alcuna fonte di energia fossile non rinnovabile (nemmeno nelle cucine dove sono stati installati fornelli ad induzione elettrica), non emette fumi di scarico (fumi che causano l’inquinamento cittadino) e non produce CO2 che sappiamo essere causa dei cambiamenti climatici in corso.

Sostenibilità è stata anche la base sulla quale si sono individuati i materiali da utilizzare: si sono preferiti materiali naturali con certificazione di sostenibilità ambientale e di vicina produzione.
Villa Malvina è uno dei primi edifici italiani a possedere già le caratteristiche peculiari di NZEB (edificio a energia quasi nulla) che la direttiva europea 31/2010 imporrà a tutte le costruzioni a partire dal 2020.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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