Premio IQU 2016 – Un Fiume di Idee. Proposta di riqualificazione urbana del centro storico di Pisa

Sezione: Rigenerazione Progettazioni
Progettista: Ing. Vincenzo Fresta, Ing. Marco Biondi, Ing. Pierluigi D’Acunto, Arch. Stefano Pasqualetti

Scarica l’invito per partecipare alla premiazione del 10 giugno 2016

Un fiume di idee promuove un progetto organico di riqualificazione urbana del centro storico di Pisa, nel quale il fiume Arno assume un ruolo chiave nello sviluppo commerciale e culturale della città.
Il progetto intende dare impulso alla creazione di un sistema espositivo nella città di Pisa: per la crescita commerciale, culturale, turistica e per la valorizzazione dell’immagine urbana. Un fiume di idee sintetizza il concept progettuale: la città deve tornare a vivere in simbiosi con il fluire dinamico del fiume Arno, elemento cardine di Pisa e interprete della sua identità storica. L’Arno come luogo simbolo di scambio: di merci, al tempo della Repubblica Marinara, e poi soprattutto di conoscenze e di culture, nella Pisa città universitaria e meta dei viaggiatori del Grand Tour. Luogo nel quale la città si riflette nella sua continuità e diversità. In quest’ottica, il fiume è quindi inteso come generatore del progetto e via di comunicazione capace di attrarre nuovi visitatori verso la città. Quale elemento infrastrutturale da cui può scaturire un rinnovato programma urbano, esso viene posto a collegamento tra due poli, uno votato principalmente al commercio e l’altro alla cultura, collocati ai margini opposti della città storica. Porte di accesso alla città di Pisa, essi diventano i catalizzatori di uno sviluppo sostenibile dell’intero centro urbano, nella prospettiva del recupero e del rinnovamento di comparti esistenti.

Un fiume di idee propone un’esposizione itinerante che, utilizzando prioritariamente la via fluviale, sia contemporaneamente percorso spaziale e viaggio nel tempo. In questo sistema espositivo l’Arno rappresenta l’asse che rende possibile tale percorso (Figura 03). Itinerario fluviale e passeggiata ciclopedonale ridanno vita alle sponde, sulle quali si prevede la realizzazione di perni di connessione con la città, in corrispondenza dei punti artistico-culturali strategici e di quelli che un tempo erano gli scali storici (Figura 04). Pontili modulari, flessibili nelle configurazioni e negli usi rispetto alle stagioni, veri e propri complessi galleggianti, in parte adibiti a scalo, al bike e boat sharing, ad attività sportive e per il tempo libero, in parte destinati a zone verdi (Figura 05): segni della riappropriazione collettiva delle sponde per la vita quotidiana e per la contemplazione della scena urbana.

Per soddisfare le esigenze del polo commerciale/fieristico (Figura 06), è stata individuata l’area in via di dismissione dell’attuale caserma Bechi Luserna, situata lungo i confini occidentali della città di Pisa, tra il complesso della Cittadella Vecchia e la via Aurelia. Grazie alla prossimità con gli impianti sportivi comunali e con il fiume, essa esprime la propria vocazione a un uso versatile dello spazio, sia per grandi eventi cittadini sia per momenti di semplice svago quotidiano. L’intento dell’idea progettuale è quello di consegnare alla città un nuovo parco urbano che integri al suo interno il nuovo polo commerciale/fieristico. La proposta si concretizza attraverso la realizzazione di nuovi percorsi pedonali che seguano una maglia urbana ben definita: una trama in cui trovano posto i nuovi blocchi lineari a due piani, destinati a ospitare le funzioni espositive permanenti e caratterizzati architettonicamente dalla presenza di portici perimetrali, che funzionano sia come filtri d’ingresso sia come elementi di distribuzione orizzontale (Figura 07). Un’area a parcheggio permette di alleggerire il traffico in ingresso alla città, ponendosi come nodo di interscambio fra i diversi sistemi di trasporto (auto, treno, trasporto pubblico e mobilità leggera). Infine, la sistemazione del waterfront presso la Cittadella Vecchia prevede una serie di gradinate sistemate a verde che favoriscano il contatto diretto e continuo del nuovo parco con il fiume (Figura 08): proprio in prossimità dell’acqua si collocano l’accesso agli attracchi per i battelli, il centro direzionale per la mobilità fluviale, il sistema di connessione ciclopedonale.

Il polo culturale, collocato in un’area urbana quasi del tutto abbandonata presso la Cittadella Nuova, all’altro capo del fiume rispetto al polo commerciale/fieristico, è pensato come nuovo cuore pulsante degli eventi espositivi e culturali della città, andando così a completare l’offerta museale dei Lungarni. Il progetto di riqualificazione di tale comparto cittadino passa attraverso la demolizione dei capannoni e delle baracche esistenti e la creazione di nuovi volumi che consentano di ricucire e ricomporre il tessuto urbano. In particolare, il progetto prevede la realizzazione di un complesso di edifici a due piani racchiusi da un portico continuo che si confronta con l’importante contesto architettonico e ambientale in un dialogo formale e visivo (Figura 10). Ispirati al loro interno a criteri innovativi, essi definiscono, con l’edificato esistente, una lunga corte verde e una piazza-terrazza che apre la vista sulla Cittadella Nuova: due spazi urbani di transito e di mediazione, vuoti complementari ad architetture pensate per garantire un’elevata permeabilità dei flussi pedonali provenienti dal vicino Lungarno.

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