Premio IQU 2016 – sunrise BOulevard: trasformazione dell’ edificio di testata nell’ex area militare Sta.Ve.Co in Bologna – proposta progettuale su invito

Sezione: Rigenerazione progettazioni

Progettista: ellevuelle architetti

Il progetto di recupero per l’area 01 del vecchio Stabilimento Veicoli da Combattimento (da cui ex Sta.Ve.Co.)  interviene su un edificio in linea, una centometrica barriera posta su viale Enrico Panzacchi, il cui principale nucleo è stato eretto nella seconda metà del XIX secolo: è l’occasione per la proposta di un edificio “permeabile” tra città la vecchia e nuove dinamiche urbane.

L’eclettica facciata tripartita verticalmente che orizzontalmente nasconde alla città una città nella città: i fabbricati di carattere industriale invitano alla fruizione ciclo pedonale richiamando gli stretti ambiti del centro e, allontanandosi dall’edificio di testa, si aprono agli inserimenti di aiuole e prati, diminuendo la densità del loro costruito. La nuova presa di coscienza pubblica, nonché riappropriazione fisica dello spazio avverrà attraverso un processo di permeabilità quasi letterale di questa scenografia urbana: non più ostacolo tra un “fuori” ed un “dentro” bensì salto dell’ostacolo, o meglio, una sua trasformazione.

Cambia la funzione, permane l’architettura. Verificato il posizionamento delle murature portanti, si libera lo spazio al piano terra in primis, aprendo una metaforica bocca rivestita esternamente in acciaio cor-ten ed all’intradosso in legno, inserendo tamponamenti vetrati per portare luce all’interno. Mantenendo le alte facciate di muratura, intonaco e bugnato inalterate, la pavimentazione delle nuove piazze esterne (una per il teatro ed una per la mensa) non ha soluzione di continuità ed entra all’interno degli ambienti, supera i dislivelli e si attesta sul viale. Ad una lunga trave di cemento dalla sezione percorribile e posta al piano primo è affidato il compito di sostenere le parti di edificio modificate, nonché di veicolare al proprio interno i percorsi di sicurezza e di servizio. Lo studio dei sistemi di risalita privilegia l’utilizzo dei corpi scala esistenti ove possibile e di nuovi ascensori posizionati all’interno del parallelepipedo strutturale.

Le stesse cavità all’interno della trave saranno utilizzate come canali di mandata e ritorno per gli impianti meccanici che servono alle attività. Lo spazio interno viene liberato dalla serialità delle partizioni, giungendo così alla definizione di corti dove l’inserimento di alberature nelle grandi navate centrali si allaccia ad un’idea piranesiana e romantica di rapporto uomo-architettura-natura, lo conserva e lo supera al tempo stesso. Attraverso l’intervento artificiale di recupero la natura non è relegata a mero arredo ma diventa soggetto attivo riappropriandosi di aree altrimenti destinate alle sole fruizioni umane: la copertura vetrata in alcune campate lascia che la luce del sole attraversi l’edificio quasi riportandolo a nuova vita. Con lo stesso intento sono erette all’inizio ed alla fine del fabbricato due “lanterne”, spazi che al loro interno ospitano l’area di carico e scarico per le merci. In questa ottica si rilegge anche l’ultimo piano dove una terrazza belvedere consente di ammirare il nuovo brulichio all’interno di Sta.Ve.Co. fino alle retrostanti colline. Un progetto di tale entità è affiancato da un programma funzionale che ne esalta la dimensione corale.

La mixitè è una delle caratteristiche fondamentali che garantiscono una buona qualità nella vita delle città, ed anche in questo caso, presentando “un palazzo in forma di città”. Questo elemento si traduce nelle necessità di inserire all’interno della riqualificazione funzioni tali da garantire un’ampia offerta capace di produrre interessi differenti per i cittadini.

Ai piani terra la caffetteria e la mensa coprono l’intera vita diurna associata all’attività studentesca e lavorativa; nel blocco centrale vengono inserite le attività direzionali ed informative (info point ALMA MATER e segreteria) su due piani: al piano terreno si completa l’offerta con attività commerciali, di cui una libreria. La stessa prosegue anche al secondo piano dove si raggiungono anche altri spazi per le sedute delle aree ristorative, ed un bistrò con sala degustativa. Al secondo piano, a servire la fascia oraria notturna, è previsto un pub che può godere della terrazza precedentemente descritta.

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