Premio IQU 2016 – Street View – La periferia dentro di Mestre

Sezione: Rigenerazione Progettazioni

Progettista: GRUPPOFON ARCHITETTI  e Laura Mascino

STREET VIEW: “La periferia dentro di Mestre”
E’ un progetto di Rigenerazione Urbana per le parti di città sorte tra gli anni ’60 e ’70, fatte solo da condomini e classificate come zone B. Spesso divenute ‘periferie interne’ alle città.
Questo progetto di Rigenerazione Urbana è parte di uno studio più ampio, sviluppato negli ultimi due anni da un gruppo di lavoro coordinato da GRUPPOFON ARCHITETTI e LAURA MASCINO con il patrocinio della Fondazione ClimAbita.

Nasce dalla necessità di una rilettura delle medie città italiane, alla luce delle trasformazioni che stanno vivendo.
Il lavoro si concentra su una parte di città che sta in mezzo, tra il centro storico e le prime tangenziali. Una parte di città costruita prevalentemente negli anni ’60, ’70, di cui poco si parla, poco studiata e oggetto di una pianificazione generica (zone B). Queste parti di città, sono molto simili in quasi tutti i medi centri italiani e simile è il loro attuale forte declino. Il progetto dimostra come, senza la necessità di mosse eclatanti e attualmente irrealizzabili, con finalità precise e una sommatoria di interventi mirati, si possa fermare il declino, rendendo queste aree “virtuose”.
Le modalità di recupero esplicitate attraverso il progetto, andranno a costituire un vero e proprio “Manuale di Rigenerazione Urbana”.

Un caso esemplare: MESTRE
Una città che contiene, per la storia del suo sviluppo una grandissima quantità di queste aree. Mestre, non come semplice parte della più ampia Città Metropolitana di Venezia, quanto proprio il suo nucleo centrale, come se fosse una città murata dalle sue tangenziali. Mestre, dove il centro storico è piccolo e l’espansione degli anni ’60, ’70 è grande, la città delle “zone B”: dove sembra esserci di tutto, ma soprattutto un’infinità di condomini. Appena sorte, il problema di queste parti di città era soprattutto l’aspetto dimesso e anonimo, ora è il loro progressivo diventare “aree di degrado” che le rende periferie interne.

RIGENERARE LE PERIFERIE INTERNE DEI CONDOMINI
La prima operazione è stata quella di tornare a guardare la città attraverso una lente precisa. Si è indagato e riprogettato lo spazio urbano ridefinendo una serie di “fondamentali” quali: la densità, la qualità, i vuoti, l’acqua, l’energia, il verde diffuso, l’Architettura.
Zone B – versus periferia : E’ stata poi identificata un’area molto omogenea e su questa, sono stati mappati e calcolati: i volumi costruiti, il numero degli edifici, le superfici disperdenti ed i relativi consumi energetici, le coperture a falde e piane, le alberature e le aree progressivamente rese impermeabili, la quantità di strade e quanta parte di queste viene usato per il solo parcheggio delle auto, il profilo sociale degli abitanti…
I dati raccolti sono impressionanti, disastrosi sotto il profilo energetico, inquietanti sotto il profilo dell’invarianza idraulica, tristi per la quantità di verde diffuso e desolanti per la progressiva disgregazione del tessuto sociale.
Una città invisibile ai più, dove la qualità della vita è bassa, una “Periferia Dentro”.
Zone B – versus ecocittà: E’ stata scelta, infine, una porzione più piccola, nella quale è stato declinato il progetto. Partendo dalla definizione di EcoCittà della Commissione Europea, sono state fissate delle finalità e definite le 5 principali azioni di trasformazione, suddivise in 3 paesaggi.

PAESAGGIO DEL SUOLO
1 aree pubbliche – dalle auto alle persone. Attraverso un ridisegno delle strade si privilegia una nuova percorrenza della città a piedi e in bicicletta, attraverso una sorta di parco diffuso. Sono state tolte le auto dalla strada identificando alcune aree vuote e inserendo dei MINIPARK ad uso dei residenti.
2 le aree private e condivise – microclima e riduzione delle isole di calore. Vengono cambiati i materiali del suolo da impermeabili a permeabili. Si utilizza il più possibile la vegetazione per costruire un minuzioso progetto di VERDE DIFFUSO.

PAESAGGIO DEL COSTRUITO
3 risparmiare energia – involucri edilizi. E’ urgente la riqualificazione energetica dei condomini che avviene attraverso la coibentazione e la ventilazione delle facciate, prevedendo l’eliminazione di tutti i terrazzini e la costruzione di NUOVE LOGGE. Dove è disponibile una copertura piana si prevede la trasformazione in TETTO VERDE.
4 produrre energia – nuove tecnologie. Sono previsti una CENTRALE TERMICA unica per tutta l’area e pannelli fotovoltaici sulle coperture piane dei nuovi edifici. L’autonomia energetica verrà massimizzata anche attraverso gli arredi urbani.

PAESAGGIO DELLA DENSITA’
5 nuove centralità – attivazione spazi dismessi: All’interno dell’area si trovano: una SCUOLA, alla quale serve una nuova palestra ed il ridisegno del cortile per ottenerne un utilizzo che vada oltre a quello strettamente didattico; una ex clinica da anni abbandonata, i cui spazi riattivati con USI TEMPORANEI, costituiscono una grande opportunità; due spazi aperti attualmente standard verde ‘semiabbandonato’, per i quali si prevede in uno l’inserimento di padiglioni con all’interno LOCALI FOOD, nell’altro un sistema di ORTI URBANI.

La “periferia dentro” è una grande opportunità di rigenerazione economica e dell’Architettura.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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