Premio IQU 2016, SINERGICITY: riabitare un tessuto urbano, filtro tra città e campagna

Sezione: Architettura Progettazione
Progettista: Laurea Mazzei, Maria Vittoria Mastella

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Il progetto si propone di coniugare in modo armonico le due grandi vocazioni dell’area: quella agricola e quella urbana, realizzando una connessione vitale tra città e Parco agricolo Sud, senza trascurare la terza importante vocazione dell’area, quella sportiva.

Generare continuità tra l’abitato consolidato del quartiere Mazzini, l’area di nuova espansione e il Parco costituisce il primo obiettivo del progetto. Il nuovo quartiere si configura così come un’insieme di isolati aperti e permeabili.

Un secondo obiettivo consiste nell’intensificare il carattere urbano dell’area, inteso non solo come volumetria insediativa ma soprattutto come densità di flussi, servizi e attività pubbliche. Tale finalità è da coniugarsi in modo armonico con la preservazione del carattere agricolo della zona.

Altra finalità è quella di generare una sequenza di ambiti e spazi che si caratterizzino per diversi gradi di pubblicità e permeabilità, generando in tal modo una varietà di ambiti che permetta lo sviluppo di differenti legami di socialità che connotano in modo positivo la qualità della vita urbana.

L’intervento si struttura intorno a una serie di elementi caratterizzanti, costituiti principalmente da un centro polifunzionale che coniughi funzioni sportive, culturali e in generale di loisir; un incubatore di imprese; una vasta area dedicata alle attività sportive; una serie di edifici a funzione prevalentemente residenziale che sappiano però accogliere anche servizi e attività commerciali, produttive e culturali; il Parco agricolo Sud.

Il progetto prevede che l’accesso nord all’area, a cui si giunge dal la metropolitana di Porto di Mare, si affacci su una piazza pubblica dove sorga il primo dei grandi poli attrattori dell’area: una piscina affacciata attraverso un sistema di vetrate su una corte interna che funge da luogo di ritrovo e socialità e che accoglie un caffè letterario, punti ristoro, spazi per il tempo libero.

Questo primo polo attrattore sarà connesso al secondo attrattore, ovvero la struttura centrale dell’incubatore di imprese, attraverso una diagonale ciclo pedonale dal carattere prettamente urbano, che permette inoltre la connessione della città con il Parco Sud e garantisce la continuità fra città e campagna che il progetto si propone di rispettare e valorizzare. Lungo tale direttrice si affacceranno tanto le residenze di nuova costruzione quanto tutte le funzioni e i servizi dedicati al quartiere e di carattere urbano. La strada e gli slarghi costruiscono un sistema di spazi pubblici permeabile in tutte le direzioni, che sfuma dal livello massimo di pubblicità alla più stretta intimità degli ambienti residenziali domestici.

Una seconda direttrice diagonale, che si attesta a ridosso delle residenze collocate lungo il lato est della strada ciclo pedonale, raccoglierà le funzioni sportive. Tale diagonale fungerà da “cuscinetto” e cintura

fra il Parco e il quartiere urbano, evitando una cesura netta tra le due aree.

A sud della sede centrale dell’incubatore di imprese si sviluppa un’area con funzioni strettamente residenziali, dove è maggiore la vocazione agricola. Tale tipologia prevede un mix di edifici in linea ed edifici a ballatoio, dotati di giardini ed orti.

Le residenze – che accolgono al piano terra anche spazi per i servizi e le attività commerciali – sono progettate secondo un modello a corte rivisitato. La scelta di tale tipologia, che richiama le strutture tradizionali lombarde, permette sia un’univocità che garantisce l’armonia del progetto quanto la possibilità di superare la classica dicotomia pubblico / privato creando ambiti contigui ma chiaramente distinguibili fra loro attraverso una gerarchizzazione spaziale che ne definisce e ne scandisce i differenti livelli di pubblicità. Caratteristica di tali corti è la loro permeabilità dall’esterno, che comporta la possibilità di un accesso pubblico alle corti interne in modo da creare ampie possibilità di relazione con la realtà del quartiere. Il livello del piano terra costituisce una sorta di “piazza” pubblica che accolga le funzioni ed i servizi a disposizione del quartiere e dell’intera area urbana.

Lo skyline degli edifici è costituito da una linea spezzata dal profilo movimentato e irregolare e da edifici di diverse altezze, che permettono l’inserimento di giardini pensili in una sorta di continuazione “virtuale” del parco all’interno degli edifici.

Si propongono dunque alloggi modulari le cui stanze potranno essere “combinate” fra loro in una serie di accostamenti e soluzioni variegate. Tale modello “a caleidoscopio” viene potenziato tramite l’introduzione nel complesso residenziale di “free rooms”, ovvero spazi e stanze extra attigui agli appartamenti e distribuiti in modo variabile lungo la struttura dell’edificio, che sono utilizzabili tanto come spazi di espansione per gli alloggi individuali quanto come contenitori customizzabili in base alle esigenze del condominio nel suo complesso.

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