Premio IQU 2016 – Rivalutazione ed efficientamento energetico del Grattacielo di Rimini

Sezione: Rigenerazione Realizzazioni

Progettista: Dott. Ing. Fabrizio Puliti, Dott. ing. Giorgio Ricchi

Il progetto di riqualificazione energetica del Grattacielo di Rimini ha contribuito a realizzare un sogno che la città di Rimini “cullava” da tempo: rendere l’edificio più alto della città, un luogo più confortevole per i propri abitanti e con un impatto ambientale decisamente minore.
Il condominio Grattacielo di Rimini è ubicato nelle vicinanze della stazione ferroviaria, lungo il famoso viale Principe Amedeo, l’elegante arteria che congiunge la parte antica della città di Rimini al quartiere balneare. La costruzione dell’edificio risale agli anni 50’. I primi scavi per la realizzazione delle sue fondamenta ebbero inizio nell’ottobre 1957 ed i lavori di costruzione terminarono nel 1960.
Esso ha un’altezza di circa 101 metri, fronte di 47 metri, profondità 17 metri e dispone di 29 piani fuori terra, che includono 187 unità residenziali, serviti da 6 ascensori rapidi ed un montacarichi di servizio, e un avancorpo destinato a svariati esercizi commerciali. Dispone inoltre di portineria 24h, telecamere di sicurezza e un’autorimessa da circa 70 posti auto al piano interrato.

Complessivamente la superficie energetica dell’edificio, servita dalla centrale termica condominiale è pari a circa 16.500 mq., per un volume riscaldato di 50.000 mc. circa.
Gli impianti preesistenti presentavano gravi vizi e difetti:
– caldaie in cattive condizioni di conservazione, prive di modulazione e con rendimenti scarsi;
– problematiche di inquinamento ambientale derivanti dal combustibile utilizzato (BTZ);
– linee montanti di distribuzione vecchie ed ammalorate;
– inadempienze normative in ambito di sicurezza e prevenzione incendi.
Il progetto, partendo da una Diagnosi Energetica preliminare ha previsto lo smantellamento completo della centrale termica esistente con installazione di nuovi gruppi termici a condensazione alimentati a gas, per una potenza termica complessiva di 1440 kW, il rifacimento completo di tutte le linee di distribuzione del fluido termovettore fino all’ingresso nelle singole unità immobiliari e l’installazione di un sistema di contabilizzazione dell’energia termica utilizzata da ciascuna di esse.

Le sfide più importanti, affrontate e vinte con la realizzazione del progetto:
1. i tempi di esecuzione (il periodo estivo di blocco del servizio di riscaldamento, nel quale era compresa anche la stesura del progetto esecutivo) estremamente ridotti per un opera di questa imponenza;
2. il superamento dei vincoli strutturali e le difficoltà di posa dei nuovi impianti, considerate altezza, dimensioni e caratteristiche architettoniche dell’edificio;
3. la necessità di mantenere in servizio, per la prima stagione di riscaldamento, le vecchie linee di distribuzione, per consentire l’allacciamento graduale e definitivo di tutti i condomini al nuovo impianto;
4. la ricerca delle soluzioni necessarie per ottenere il parere favorevole dei Vigili del Fuoco e garantire la massima sicurezza degli abitanti.

Il nuovo impianto di distribuzione del fluido termovettore è stato realizzato con le colonne montanti correnti in appositi cavedi realizzati nel vano scale, tubazioni di piano diramanti a soffitto nei corridoi scala, nascoste da un nuovo controsoffitto fino ai centralini d’utenza (detti “satelliti”) installati in prossimità dell’ingresso di ciascun appartamento. Con l’occasione è stato ottenuto pertanto anche un apprezzato restyling architettonico degli spazi comuni di ogni piano.
L’intervento è tanto più rilevante se si considera che, in Italia, sono ben 24 milioni le persone che vivono in un condominio. Nel caso del grattacielo riminese, in particolare, siamo in presenza di un vero e proprio micro-quartiere, sviluppato in verticale, su 29 piani e con 189 unità residenziali, oltre a numerose attività commerciali (bar e negozi) distribuite lungo la galleria commerciale ubicata al piano terra ed un piano ammezzato interamente occupato da uffici e terziario.

L’intervento prevede, oltre alla realizzazione del nuovo impianto alimentato con gas naturale (metano), anche la sua gestione con efficienti sistemi di controllo dei consumi, complessivi e per ogni singola utenza allacciata. Ciascuna abitazione è stata dotata di contabilizzazione autonoma, e dunque ogni condomino paga solamente quel che effettivamente consuma.
Il progetto consente una svolta ecosostenibile alla città di Rimini; si passa infatti da una centrale termica con caldaie obsolete alimentate a olio combustibile (BTZ) e gasolio, ad una modernissima centrale termica con caldaie a condensazione e bruciatori di gas metano modulanti a basse emissioni di NOx. Inoltre, grazie ai satelliti di utenza installati ad ogni piano in prossimità di tutti gli alloggi, è possibile garantire la contabilizzazione del calore necessario al riscaldamento degli ambienti e la produzione istantanea di acqua calda per usi igienico-sanitari. Grazie a questo intervento di riqualificazione energetica sarà così possibile ottenere un elevato risparmio energetico e ridurre enormemente le immissioni inquinanti in atmosfera:
CO2 – 294.000 kg/anno
NOx – 819 kg/anno
SO2 – 2.025 kg/anno
Polveri(PM10) – 407 kg/anno
quindi con una drastica diminuzione dell’impatto ambientale e livelli di confort superiori per i condomini, con una riqualificazione globale del contesto urbano circostante oltre che dell’edificio medesimo.

Anche sul fronte economico il risparmio è tangibile, in quanto oltre al funzionamento ottimale dell’impianto ed ai minori oneri di manutenzione richiesti, ogni condomino può gestire in maniera autonoma il proprio riscaldamento, condizione essenziale per incentivare comportamenti energeticamente virtuosi.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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