Premio IQU 2016 – Riqualificazione Urbana di Piazza degli Alpini e recupero dell’Ex Latteria Sant’Antonio a Carrè

Sezione: Rigenerazione Progettazioni
Progettista: Arch. Giacomo D’Ugo, Arch. Manuel Coletto

Scarica l’invito per partecipare alla premiazione del 10 giugno 2016

Il progetto restituisce alla città di Carrè uno spazio fruibile in continuità con il contesto urbano e naturalistico e prevede il recupero dell’ex-Latteria con una moderna struttura in legno inserita all’interno del sedime dell’edificio esistente.
Il progetto

Complessivamente il progetto è caratterizzato da due interventi complementari: la riqualificazione urbana di Piazza degli alpini e il recupero architettonico dell’ex-latteria. E’ opportuno evidenziare, nella logica generale dell’intervento, la presenza di un terzo elemento progettuale pensato nella medesima posizione di un vecchio edificio ormai diroccato.

Piazza degli Alpini – Riqualificazione Urbana

Il nuovo assetto urbano non prevede di impedire l’accesso alla piazza da parte delle automobili, bensì mira a creare un ambiente dove differenti velocità di percorrenza possano coesistere all’interno di diverse aree funzionali. Il disegno della pavimentazione, costituisce per il pedone un invito ad attraversare la piazza e ad esplorare le corti che vi si affacciano. Allo stesso tempo questo “nastro”, intersecando più volte la direttrice del traffico carrabile, diventa un deterrente per il passaggio dei veicoli.

La centralità e l’importanza della fontana del paese è ripristinata anticipando la svolta dei veicoli prima dell’edificio abbandonato. In questo modo Piazza degli alpini diventa un ambiente completamente pedonale, un salotto urbano, che mette a disposizione della comunità diverse possibilità di utilizzo: incontro e relazione; scambio e attività di mercato; eventi e spettacoli; cultura, turismo e natura.

L’illuminazione della piazza è pensata in stretta relazione alle funzioni e alle attività svolte. Il susseguirsi di luci a pavimento lungo il “nastro” lo rende riconoscibile quale elemento identificativo del progetto, guidando i percorsi pedonali attraverso la piazza. Nelle ore notturne, i diversi ambiti funzionali sono illuminati dall’alto tramite la differenziazione dell’intensità luminosa. Il “nastro” sarà realizzato in pietra calcarea locale, mentre la restante pavimentazione sarà in pietra arenaria più scura.

Ex-Latteria – Recupero architettonico e funzionale

L’edificio della Latteria viene liberato da tutte le superfetazioni oltre che dalle partizioni interne non strutturali e dalla copertura pericolante. All’interno del perimetro delimitato dall’involucro della Latteria, vengono inseriti due volumi in legno strutturale articolati su due livelli ed uniti da una terrazza. La responsabilità di inserire una nuova volumetria, all’interno di un manufatto dalla forte identità storica, ha condotto alla ricerca di una precisa soluzione formale per inserire armonicamente modernità e funzionalità in un contesto di archeologia industriale. Grazie alle sue linee inclinate, ispirate ai tratti dell’architettura della Latteria, il nuovo edificio instaura un dialogo formale anche con i profili delle vicine formazioni montuose. Lo stretto rapporto tra il vecchio e il nuovo è rafforzato dalla totale indipendenza dei volumi rispetto al paramento murario esistente. L’alternanza di superfici opache e trasparenti permette di apprezzare questo contrasto da molteplici punti di vista. Al piano superiore, la terrazza e le vetrate della caffetteria aprono suggestive visuali verso Carrè e le Colline Bregonze sfruttando la posizione elevata dell’intero complesso. L’involucro strutturale è costituito da un contenuto numero di pannelli in legno trasportati e montati secondo una successione pianificata. Questa soluzione permette di ridurre sensibilmente il peso dell’edificio, oltre al numero e alla durata delle fasi di montaggio, con conseguente beneficio sui costi di realizzazione.

E’ stato immaginato che la privilegiata posizione territoriale, le peculiari caratteristiche architettoniche e l’incontro tra tradizione e modernità possano costituire l’incentivo a fare della Latteria un punto di riferimento per molteplici iniziative, volte ad aumentare le attività turistiche e ricettive: percorsi naturalistici per le Colline Bregonze, eventi sportivi per moutain bike, esposizioni fotografiche e artistiche, workshop e ospitalità per artisti. Gli ambienti interni non sono progettati solo per accogliere le attività principali ma, grazie al posizionamento degli arredi e all’utilizzo di pannelli mobili, possono assumere differenti configurazioni secondo le esigenze.

L’architettura che caratterizzerà la nuova Latteria è stata concepita come una struttura passiva ed indipendente dal punto di vista energetico. Il legno aggiunge vantaggi dal punto di vista ambientale, essendo un materiale riciclabile e facilmente reperibile nelle zone in cui si opera. Il pacchetto di tamponatura, costituito da pareti strutturali di con isolante termico in fibra di legno, garantisce un funzionamento ottimale sia nel regime estivo sia nel regime invernale. L’inclinazione delle falde favorirà la completa integrazione dell’impianto fotovoltaico e solare termico oltre a garantirne l’installazione con angolo e orientamento ottimale. Il progetto delle coperture prevede in aggiunta l’apertura di lucernari a nord per sfruttare l’illuminazione naturale, ed un sistema di gronde per la raccolta delle acque meteoriche.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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