Premio IQU 2016 – Riqualificazione ex area commerciale con realizzazione di un edificio direzionale plurifunzionale

Sezione: Rigenerazione Progettazioni

Arch. Paolo Cattelan

Edificio direzionale plurifunzionale, composto da differenti volumi studiati in modo che ci sia un graduale crescendo di altezze in raccordo con gli edifici all’intorno, distribuito su più piani e dotato di parcheggio interrato a due livelli.

Dislocata in una posizione strategica sul confine sud della zona Fiera di Bologna, l’area commerciale dismessa, oggetto di riqualificazione, presenta alcune peculiarità che hanno influenzato le scelte progettuali e la composizione planivolumetrica dell’edificio:
› il capannone e la piccola palazzina uffici che attualmente insistono nell’area, sono poco integrati col contesto, incombono su via Stalingrado e poco hanno a che fare con le tipologie di edifici che nel tempo hanno caratterizzato l’intorno;
› il tratto di via Stalingrado che confina con il lotto ha alti flussi di traffico, spesso congestionati, in corrispondenza dell’incrocio;
› il progetto urbanistico di cui originariamente quest’area faceva parte, prevedeva un sistema di “giardini pensili” ed edifici a piastra che raccordavano le varie quote di terreno oltrepassando, con percorsi pedonali, le arterie stradali dell’area; una di queste piastre confina con l’area in oggetto unendo vari edifici all’intorno ma fermandosi sul confine nord del lotto in oggetto;
› l’area è una sorta di cerniera tra il centro cittadino e l’area Fiera, tra edifici di media altezza e l’imponente sagoma del direzionale che scavalca via Stalingrado denominato “Porta Europa”.

Queste considerazioni hanno portato alla scelta di demolire completamente i fabbricati esistenti andando ad evidenziare le peculiarità del lotto stesso e del contesto in cui è inserito.
Innanzitutto la prima scelta è stata quella di continuare il sistema dei “giardini pensili” presente all’intorno, creando una grande piastra che occupa gran parte del lotto e si unisce all’edificio a nord-est, recuperando allineamenti e parallelismi esistenti ma al contempo arretrandosi dai fili stradali per dare maggiore respiro all’intorno.
La sagoma del nuovo fabbricato è divisa nettamente in due parti, con la piastra a terra contraddistinta da una forma geomorfica e un soprastante volume dalle forme compatte; così gran parte della forza dell’intervento deriva dalla linea spezzata dell’attacco a terra, che svincola l’edificio dall’andamento rettilineo delle strade che individuano il lotto, linea ripresa anche dal sistema di rampe e scale che si adagiano sul terreno e dal grande elemento vetrato a due piani (caratterizzato da sistemi di frangisole studiati a seconda dell’orientamento dei fronti e dei locali che vi si affacciano) che costituisce l’ideale raccordo tra la quota strada e l’edificio ad L pluripiano.

Il volume che si sviluppa ai piani superiori ha una forma planivolumetrica tale da risolvere alcuni degli aspetti analizzati in precedenza:
› l’arretramento dell’edificio rispetto a via Stalingrado libera la visuale di “Porta Europa”, divenendone cornice ed elemento di unione con il contesto;
› la funzione di cerniera dell’edificio può essere sottolineata grazie al graduale sfalsamento su più piani dei fronti, ottenuta con lo studio dell’orientamento e della posizione dei volumi stessi;
› la forma ad “L” del volume pluripiano libera la maggior parte della copertura della piastra ottenendo così un ampio giardino terrazzato.
L’intera piastra, non occupata dal volume del fabbricato pluriplano, è un giardino pensile raccordato con un leggero declivio verde alla viabilità sottostante; accessibile da un’ampia scala a nord, da una scala a ovest, dall’esistente rampa ciclo-pedonale a est e dal ponte pedonale esistente a nord, ha una grande permeabilità, in modo da garantire una buona accessibilità alle attività del primo livello che si affacciano sul giardino.

La forma geomorfica è stata pensata anche per la pensilina di copertura del percorso pedonale che costituisce un grande elemento architettonico di collegamento tra la quota strada, la quota piazza e i cortili del complesso di “Porta Europa”.
La composizione architettonica dell’edificio cerca quindi di rispettare l’eterogeneità dell’intorno, raccordando forme ed allineamenti presenti in loco, utilizzandoli come suggerimenti per ottenere un risultato compositivo armonioso e d’effetto.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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