Premio IQU 2016 – Parco urbano “Baden-Powell” a San Severo (FG)

Sezione: Architettura Realizzazioni

Progettista: Arch. Alessio Scarale

L’intervento di riqualificazione e recupero socio-ambientale dell’area Piastra Verde ha trasformato una ex-discarica abusiva di materiali edili in un nuovo spazio pubblico, con il preciso obiettivo di realizzare il primo Parco urbano per la città di San Severo.
La questione relativa al progetto per un Parco urbano a San Severo si snoda lungo l’intero arco dell’ultimo decennio, da quando un’area sostanzialmente di risulta, seppur molto estesa, si offriva con la sua enorme potenzialità a supplire alla forte carenza di aree verdi e spazi di aggregazione in città, sino a quando la stessa veniva bonificata e recuperata per l’intera fascia perimetrale (2008) e poi ammessa a finanziamento regionale (2013) per la realizzazione del Parco urbano.

Quando nel 2012, infatti, la Regione Puglia emana un programma di finanziamento per “Interventi di recupero, riqualificazione, ampliamento o nuova realizzazione di opere d’urbanizzazione primaria e secondaria negli insediamenti ERP realizzati con piani di iniziativa pubblica”, il Comune di San Severo, sull’onda del clamore suscitato dai vari premi ricevuti per il progetto preliminare redatto qualche anno prima e dietro la spinta di larga parte della popolazione locale, decide di candidare il progetto del Parco in area Piastra Verde, rivisitato alla luce delle modifiche nel frattempo intervenute sull’area e delle nuove risorse disponibili, classificandosi nelle prime posizioni tra i 96 progetti presentati e perciò ammesso a finanziamento.

Con tale programma, che consentiva di realizzare opere di piccola entità (max 400.000€) ma di pronta cantierabilità, si puntava ad ottenere benefici immediati sulla qualità della vita degli abitanti nei quartieri ERP, spesso segnati dalla mancanza di servizi e da condizioni di disagio abitativo, che generalmente si palesano in forma di degrado urbano.
Prende così il via, nel novembre 2013, la fase attuativa del progetto per il Parco urbano in area Piastra Verde, con un intervento che interessa sia la fascia perimetrale del lotto, quella cioè a ridosso delle tre strade urbane che lo delimitano, comprendente in parte opere già eseguite nel corso di delimitati precedenti lavori e che necessitavano di ripristino o ammodernamento e in parte aree libere, sia la porzione interna alla fascia medesima, consistente in aree completamente libere, per una superficie totale di circa 3,5 ettari. Inoltre nella zona nord, in posizione centrale, insiste una porzione d’area concessa dal Comune di San Severo in comodato d’uso all’Ass. sportiva Kiters per la gestione di un ‘Urban Playground’, comprendente una pista di pattinaggio e una pista per mountain-bike realizzate fuori-appalto.
L’opera si inserisce nel quadrante nord-ovest di una città di circa 55.000 ab., in un contesto periferico caratterizzato dalla presenza di un alto numero di unità abitative ma quasi del tutto privo di servizi e spazi attrezzati per lo svago e la socializzazione, all’interno di un lotto di 5 Ha. complessivi occupato da evidenti fenomeni di degrado e circondato da alti edifici residenziali risalenti ai primi anni ’90 del secolo scorso.

03_Vista-volo d'uccello da Sud 11_Ingresso Nord --NO

Il progetto può essere schematizzato in pochi punti fondamentali, che hanno seguito l’ordine temporale di esecuzione dei lavori.
In particolare, si è prevista la sistemazione del terreno ad una quota altimetrica generalmente più elevata rispetto a quella iniziale, variabile secondo i diversi dislivelli, procedendo di pari passo con la realizzazione degli scavi per i percorsi secondari e la predisposizione delle tubazioni per gli impianti, quindi con il posizionamento dei plinti per i pali d’illuminazione e di parte degli arredi fissi in pietra. Si è passati all’installazione delle attrezzature ludiche all’interno dell’area-giochi per bambini e al ripristino e nuova sistemazione del percorso anulare principale in ‘misto granulare stabilizzato’, con le attrezzature sportive disposte lungo di esso, che assume così i caratteri di un vero percorso salute attrezzato. Si è proceduto, quindi, con la realizzazione dell’impianto elettrico / illuminazione e idrico / irrigazione e, poi, con la realizzazione finale dei percorsi secondari, degli ingressi Nord, Nord-Ovest e Sud, compresa la sistemazione superficiale delle aree di sosta attrezzata. Si è passati, infine, al ripristino dell’area di accesso Ovest, una piazza circolare pavimentata con al centro l’ingresso al parco, eseguito con grandi blocchi di pietra non sbozzati, e alla sistemazione del ‘recinto di pietra’, costituito da un muro continuo a scarpa in blocchi di pietra di Apricena accostati tra loro e appoggiati al terreno retrostante con inclinazione variabile, per terminare i lavori con la piantumazione di essenze arboree e arbustive autoctone e la formazione del tappeto erboso.

L’intervento ha trasformato una discarica abusiva di materiali edili e terre di scavo in un parco pubblico urbano, che conserva però il carattere sub-urbano di area ai limiti del ‘verde agricolo’. La realizzazione, avvenuta secondo criteri che prediligono l’uso di materiali naturali tipici della zona, nell’ottica della sostenibilità dell’intervento, ha avuto costi bassissimi per la fornitura e limitati costi di trasporto e realizzazione (intorno a 12€/mq complessivi, pari a circa 1/10 dei normali valori di mercato italiani).

Scarica tutta la scheda del progetto.

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