Premio IQU 2016 – Parco della Fortezza: la Via, il Castello e la Pineta

Sezione: Rigenerazione Progettazioni

Progettista: Arch. Luciana De Girolamo, Arch. Cesare Corfone, Arch. Raffaele Vitale, Arch. Mario Danilo Carella, Arch. Marco Manduzio, Arch. Pasqualina Casiero

Il parco della Fortezza è all’interno della Pineta comunale di Lucera laddove incontra la via Francigena. Esso comprende il Giardino delle Mura, il Giardino Avventura, una cinta verde di rimboschimento e una struttura di servizi con parcheggio

La visione urbana del parco della Fortezza si inserisce nel contesto della pineta comunale di Lucera e propone di riqualificare l’area attorno al castello Svevo-Angioino ripensando il senso degli spazi e del patrimonio pubblico cui attribuire diverse funzioni: principalmente turistica e di consolidamento di scarpate; il parco, infatti, diviene ganglio connettivo di una mobilità turistica dai numerosi significati da quello naturalistico paesaggistico a quello storico archeologico, senza dimenticare quelli ambientali, devozionali o sportivi.
Il parco è attraversato dalla via Francigena del sud lungo le mura orientali del castello, essa è una parte fondamentale del patrimonio culturale dell’Europa occidentale in quanto percorso sacro ma anche filo rosso di culture e luoghi diversi che vengono attraversati. Il progetto valorizza il tracciato della Via non solo come elemento di riconoscibilità storico-culturale, ma anche come infrastruttura di protezione dagli incendi.

Il parco della Fortezza si compone di più elementi, uno di questi è il Giardino delle Mura che è la promenade del castello di Lucera; essa si configura come itinerario narrativo che avvolge la fortezza per un percorso di 1.100m, in cui, attraverso totem di acciaio cor-ten istoriati, il visitatore ripercorre l’epoca federiciana della città. L’approccio scelto è quello del Landscape Sensitive Design che da possibilità di assecondare la morfologia del terreno e di interpretare le forme della costruzione Sveva in maniera contemporanea sia nel design che nelle funzioni, non a caso la fascia più esterna della promenade è intesa anche come un archeo-trekking trail, in cui l’ambito naturalistico si fonde con quello architettonico.
Lungo la via Francigena che costeggia le mura, si snodano i percorsi del Giardino Avventura sia per bimbi che per adulti; essi sono per mountain bike, bici cross, arrampicate sugli alberi, percorsi per sport estremi, torri per il volo dell’angelo e per il landscape watching. Questo spazio si ispira all’assalto alla fortezza e all’idea dei tornei di epoca medievale.
Il Parco è anche un incubatore di biodiversità perché l’incremento della massa verde accelera la crescita sia della fauna che della flora, rafforza i pendii e fortifica il terreno, salvaguardando la fortezza da eventuali cedimenti delle scarpate. Questa scelta consente di creare un anello verde attraversato da percorsi naturalistici che sottolineano le morfologie storiche ed orografiche esistenti.
Laddove la via Francigena incontra l’accesso alla città di Lucera è localizzato un Quartier generale del Parco che dovrebbe contenere: un ticket-point per i giardini e per il parcheggio, un info-point e la sede amministrativa del Parco, un piccolo bar, un book-shop, servizi igienici, area bike renting, ecc.

Il Parco è da percorrere in maniera lenta, per offrire agli utenti una fruizione del paesaggio oltre che delle attrazioni. I percorsi naturalistici e quello turistico-culturale sull’epoca federiciana sono destinati alla mobilità pedonale, ciclabile, equestre (e carrabile solo di servizio). La mobilità ciclo-pedonale lenta percorre l’intera cinta verde, quella pedonale cinge il Castello con il Giardino delle mura che, da un lato, costeggia la rete urbana, e dall’altro la Pineta, presentandosi come un percorso storico-culturale-paesaggistico ed itinerario narrativo di conoscenza della storia federiciana. Questi percorsi, sono una vera e propria infrastruttura sostenibile che svolge un ruolo chiave nell’innalzamento della qualità ambientale urbana. Infine, per facilitare l’accesso alla fortezza, nei pressi del ponte pedonale esistente, è stata progettata un’area parcheggio per gli autobus sia turistici che urbani, oltre che sosta dei taxi e auto.

La più importante tecnica di consolidamento di una collina a medio-lungo termine è la riforestazione che, in questo caso, avverrà utilizzando Pinus Pinea e Alnus Cordata. Inoltre per dare forma al Parco della Fortezza vengono realizzati terrazzamenti con la tecnica della terra rinforzata o gabbioni di terramesh che, oltre a assicurare ottime prestazioni di consolidamento e tenuta statica del terreno, garantiscono un impatto minimo delle opere realizzate; il progetto prevede un’altra tecnica di consolidamento, quella della fascinata. Essa consiste nella sistemazione di fascine vive di specie legnose con capacità di propagazione vegetativa all’interno di un solco, assicurate con picchetti battuti.

Il Landscape Sensitive Design guida anche la scelta dei materiali da utilizzare. Il laterizio e la pietra chiara sono i materiali più utilizzati nella storia di questi luoghi e quindi opportuni per essere riutilizzati nel progetto insieme a pavimenti drenanti per le aree a parcheggio e l’acciaio cor-ten per gli elementi puntuali lungo i percorsi. L’impostazione del progetto ha tenuto conto delle condizioni della fattibilità economica nell’obiettivo d’integrare risorse pubbliche e risorse private.

Scarica tutta la scheda del progetto.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico