Premio IQU 2016 – Immobile in Sabbioneta (MN), opere di restauro e risanamento conservativo

Sezione: Rigenerazione Realizzazioni

Progettista: Arch. Riccardo Caffarella

Progetto di restauro architettonico di un edificio vincolato per conservare le preesistenze storiche e tipologiche dell’immobile, migliorando la fruibilità e utilizzo, con un intervento sostenibile ed economicamente fattibile, ripristinando lo spirito originario dello stesso.

Principali caratteristiche dell’immobile:
– vincolo monumentale
– storicità dell’impianto
– sensibilità area Unesco
– costi intervento

Soluzioni tecniche adottate:
Copertura isolante traspirante e ventilata mantenendo l’orditura originaria
Nuovi intonaci a base di calce naturale
Serramenti nuovi in legno con vetrocamera senza scasso murature
Assenza di materiali cementizi e uso di sistemi di rinforzo a basso impatto
Pavimenti lignei con trattamento a cera e olii naturali
Pavimenti in cotto con trattamento a cera e creme naturali
Pittura a base di calce
Posizionamento di un sistema antiumidità di risalita con sistema elettrofisico
Scannafosso per intercettazione umidità ed alloggio pompe di calore
Impianto di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore a controllo remoto
Massetti isolanti al piano terra
Isolamento acustico delle condotte di scarico e di ventilazione.

CONTENUTI PROGETTUALI
Intenti progettuali:
Eseguire un intervento di restauro e conservativo di un edificio vincolato che potesse soddisfare contemporaneamente sia le richiesta della Soprintendenza, ovvero gli aspetti conservativi e il rispetto delle preesistenze storiche e tipologiche dell’immobile, sia gli obbiettivi della committenza quali la fruibilità, economicità e fattibilità dell’intervento, la sostenibilità economico finanziaria oltre che a ripristinare lo spirito originario dell’immobile; la proprietà desiderava recuperare le sensazioni, e i ricordi che l’edificio stimolava nelle memorie di loro stessi e in qualche modo poterle tramandare rendendolo al tempo stesso usufruibile e garantendo un adeguato livello di comodità.

Individuazione delle problematiche affrontate:
UMIDITA’ MURATURE E PIANO TERRA
PROGRESSIVO SPANCIAMENTO DELLE PARETI LONGITUDINALI
ECCESSIVA OSCILLAZIONE DEI SOLAI LIGNEI
PRESENZA DI MATERIALI ORIGINARI STORICI DA MANTENERE
ISOLAMENTO TERMICO ASSENTE
PRESENZA DI SUPERFETAZIONI
PRESENZA DI INTONACI A BASE CEMENTIZIA

Operando in un contesto storico come quello di Sabbioneta (MN), sito UNESCO di recente istituzione, si è provveduto a redigere un progetto che potesse essere in perfetta sintonia con il contesto, non solo, riqualificandolo e valorizzandolo.
La presenza di finiture originarie riscontrabili nelle pavimentazioni, insieme agli elementi strutturali lignei dei soffitti, la murature stessa e la struttura portante della copertura, insieme ad alcuni elementi decorativi rinvenuti, costituivano gli elementi materici e tipologici storici da mantenere e conservare, rendendoli partecipi nella nuova vita dell’immobile, non solo esteticamente, ma anche funzionalmente.
Il complesso presentava dei problemi di “slegatura” tra i solai e le murature testimoniato da un leggero fenomeno di “spanciamento” delle facciate longitudinali e leggere fuoriuscita delle travi dalle basi di appoggio.

Si sono posate delle travi in acciaio che legano l’edificio e contemporaneamente collaborano con i solai originari in legno.
Le piastre di facciata sono state realizzate in maniera da rendere chiaramente leggibile l’intervento attuato, ma al tempo stesso possano risultare in sintonia con le finiture e i materiali originari.
Le finiture, in larga misura lignee, sono state trattate con materiali atossici , naturali certificati, così come le pitture a base di calce naturale. Le porte originarie sono state interamente restaurate e riutilizzate integralmente. I pavimenti di cotto antico sono stati puliti, consolidati e trattati con prodotti protettivi naturali e rispettosi del materiale originario.
L’isolamento termico in copertura è stato risolto con l’uso di Kenaf, traspirante e naturale, proveniente da pochi chilometri di distanza, così come quasi tutti i materiali adottati: laterizi, pavimentazione in cotto, intonaci a base di calce naturale, tinteggiatura a calce, serramenti, etc..
La copertura è in legno, è in legno con travetti lamellari, fogli traspiranti e ventilazione
Gli impianti sono stati eseguiti senza operare nessuna traccia nelle murature, preservandone l’integrità. Le condotte sono state integralmente rivestite di materiale termici e fonassorbente.

Per il sistema di riscaldamento si sono adottate soluzioni con le pompe di calore in tutti i locali, e gli scambiatori posti nel vano creato con lo scannafosso sotto il marciapiede
Lo scannafosso creato è nato dalla necessità di abbassare la quota di attacco dell’umidità permettendo una maggiore traspirabilità alla base delle murature.
Per l’umidità sono state scelte varie soluzioni che operano simultaneamente: formazione scannafosso, intonaco traspirante, nuovi vespai, e sistema elettrofisico.
I serramenti in legno con vetrocamera e posa senza scassi delle murature.
Nel complesso, l’intervento attuato ha permesso un uso pressoché nullo di sostanze cementizie, eliminando praticamente qualsiasi operazione di scasso murario. Questo ha permesso di ridurre drasticamente le ore complessive di mano d’opera, portando ad avere una riduzione considerevole dei costi.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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