Premio IQU 2016: El Valle Trenzado, Fase 1b

Sezione: Rigenerazione Realizzazioni
Progettista: Archh. Francisco Leiva Ivorra, David Gallardo LLopis, Cristina Aleson Carbonell, Maria Jesús Baeza Alemany, Martín López Robles, Luis Navarro Jover, Benjamín Javier Pérez López, Marian Almansa Frías, Jordi Quiñonero Oltra, Anna Pont Solbes, Ágata Alcaraz Vicente.

Scarica l’invito per partecipare alla premiazione del 10 giugno 2016

Proponiamo un sistema che può essere adottato alle complessità geografiche ed amministrative, per connettere con eleganza entrambe le parti in cui è divisa Elche.La valle intrecciata ha come scopo recuperare l’impronta del traffico pedonale.

La città di Elche ha vissuto per molto tempo dando le spalle al suo rio.

L’acqua del Vinalpó venne deviata per irrigare la Huerta de Elche a partire dall’antico pantano situato a pochi chilometri dal centro urbano, attraverso una serie di piccoli canali che si diramano dal letto del fiume. Per questo motivo il rio normalmente attraversa la città con una portata molto ridotta. Nonostante questo e per la speciale pluviomenria della zona, ogni autunno, le piogge torrenziali riempivano il rio, causando importanti danni. ste inestable.

La scarpata del rio Vinalopó era un luogo pericoloso, con una topografia complessa e un suolo instabile. Si stava trasformando in un cumulo di rifiuti sia urbani che industriali giacchè le fabbriche della città non tardarono ad occuparlo.

Negli anni settanta un’importante intervento ingegneristico normalizzò la situazione. Un opera di canalizzazione controllò la piena del rio e le sue conseguenti frane, ma allo stesso tempo tutti i percorsi e i sentieri che erano stati creati vennero interrotti.

Le opere di canalizzazione divisero la città in due. Negli anni i cittadini attraversarono questo luogo senza poterlo utilizzare.

Questo elemento geografico offre alla città una opportunità unica di viaggiare in poco tempo attraverso uno spazio di grande qualità ambientale. Un’area di 60 ettari, più di tre chilometri di larghezza e un dislivello di circa 40 metri di profondità, questa valle urbana possiede la vocazione di convertirsi nel principale parco lineare della città, confinando con le zone più rappresentative della città come el Palmeral de Elche, dichiarato patrimonio universale dall’UNESCO.

Nel 2009 il comune di Elche convocò un concorso internazionale per la riabilitazione delle sponde del Río Vinalopó. Aranea vince il concorso costruendo un sistema di percorsi intrecciati che permette di connettere entrambe le parti così come le diverse piattaforme intermedie che il sistema vuole riscattare. Abbiamo deciso a partire dal concorso stesso che questo sistema dovrà adeguarsi attraverso la partecipazione di tutti coloro che vogliono essere coinvolti nella trasformazione di uno dei luoghi più emblematici della città. Uno degli argomenti che ha convinto la giuria è la flessibilità della soluzione proposta, che permette una negoziazione con tutte le parti implicate  man mano che il progetto lo richiede.

E così, prima di redarre il progetto definitivo di esecuzione abbiamo organizzazto una officina lungo lo stesso canale del fiume per raccogliere le informazioni degli utenti esperti del luogo. Sono state raccolte informazione sui differenti punti d’accesso, i principali itinerari, le attività praticate,… e così tutti insieme abbiamo cominciato a intrecciare la valle urbana del Vinalopó.

La valle intrecciata ha come scopo recuperare l’impronta del traffico pedonale. Dai lavori di canalizzazione che furono fatti negli anni 70 la continuità della gola di Elche è stata definitivamente alterata.

Questa morfologia, che raggiunge I 40 metri di profondità, fornisce alla città la possibilità di raggiungere, in pochi minuti, un’area di alta qualità ambientale.

Proponiamo un sistema che può essere adottato alle complessità geografiche ed amministrative del posto, negoziando con tutti i rappresentanti che rivendicano lo spazio come proprio, per renderlo molto più accessibile e moltiplicare l’uso pubblico di un ripido pendio.

I principali punti per connettere aree di speciale interesse, le sentieri principali, una grande collezione di usi desiderati…sono incoroporati nel progetto e iniziano a definire la treccia.

Dopo questo prima fase, il sistema è stato testato ancora, organizzando le complesse e contradditorie relazioni tra i molteplici interlocutori amministraviti responsabili del posto e il commune di Elche.

Il sistema prova a dar voce al fiume Vinalopó. Il sinuoso intreccio non ha relazione con la ortogonalità della città. Queste linee disegnate danno forma al pendio. Offrono percorsi più confortevoli e incorporano la possibilità di attraversare il fiume per continuare il “viaggio”. Le strade che fluttuano sull’intoccabile letto del fiume in cement diventano gli eroi della conquista. E loro confondono la differenza tra i ponti e I cammini, diventando così un segno pensato risolto da una astrazione material. Un singolo ponte diventa una rete di cammini che ondeggiano, piegano, allungano, accorciano, disperdono, curvano e ovviamente intrecciano. La vegetazione è anche un material. Specie e alberi indigene aiutano a costruire l’ombra di una foresta. Un sistema basado sull’esperienza, capendo ed entrando in empatia per connettere con eleganza entrambe le parti in cui è divisa Elche.

La prima fase del progetto venne parzialmente conclusa. I cittadini la occuparono naturalmente, reclamando la sua passeggiata, attratti dai nuovi accessi, incuriositi dalla forma sinuosa.

La valle ha già iniziato a intrecciarsi, riducendosi per ora al minimo infrastrutturale che permetterà con il tempo la fioritura delle attività urbane.

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