Premio IQU 2016 – Concorso di Progettazione in due gradi “Riqualificazione delle Piazze Aldo Moro ed Enrico Berlinguer”

Sezione: Architettura progettazioni
Progettista: Andrea Mammarella, Dario Magnacca, Marco Mantellato, Federico Micarelli

Scarica l’invito per partecipare alla premiazione del 10 giugno 2016

La riqualificazione delle piazze Moro e Berlinguer prevede la realizzazione di un nuovo sistema di spazi pubblici che, partendo dal centro storico, si articola in una sequenza di livelli sfalsati continui e contigui, distinti per tipologia, morfologia e funzione.

Il progetto prevede:

  • uno spazio pubblico/filtro a ridosso dell’edificio comunale e del cosiddetto Lungomare (la strada extramurale che circonda il centro di Putignano), direttamente connesso alle quote e alle dinamiche del centro storico;
  • un grande giardino pubblico, organizzato reinterpretando la tradizione della Villa comunale ottocentesca;
  • una terrazza posizionata sulla copertura di un nuovo volume seminterrato, concepita come belvedere panoramico;
  • una superficie attrezzata per il gioco di ragazzi e bambini posizionata sulla copertura di un secondo volume seminterrato;
  • un piazzale pubblico attrezzato per attività sportive e per il mercato ortofrutticolo settimanale.

La strategia generale del progetto si sviluppa a partire dalla scelta di piegare la parte centrale dell’attuale piano di calpestio di piazza Moro, determinando un incasso tra due nuovi elementi di bordo: uno naturale (il terrapieno sotto l’extramurale) e uno artificiale (il volume dei servizi commerciali lungo via Matteotti sulla cui copertura è stata posizionata la terrazza belvedere aperta sul paesaggio della sottostante Valle d’Itria). Questa operazione ha permesso al nuovo piano inclinato di riconnettersi spazialmente e funzionalmente con la sottostante piazza Berlinguer, riorganizzata a sua volta su due piani orizzontali principali: uno incastonato

nel perimetro stradale dell’isolato ed un altro ad una quota intermedia, coincidente con la copertura del nuovo edificio del mercato coperto seminterrato lungo la parte bassa di via Matteotti. I fronti dei due volumi posizionati lungo via Matteotti, ridefinendo il fronte urbano della strada, fungono in tal modo da bordo e da sostegno agli spazi pubblici sopra descritti.

Le scelte progettuali: utilizzi e funzioni

Partendo dall’immaginario collettivo della Villa comunale preesistente fino a metà dello scorso secolo, l’idea di realizzare un giardino in corrispondenza dell’attuale piazza Moro, è nata dalla volontà di restituire alla comunità putignanese nuove aree attrezzate e superfici di verde pubblico – come emerso nelle indicazioni provenienti dai Laboratori di Progettazione Partecipata riportate nel bando di concorso. Funzionalmente, ma anche spazialmente, il nuovo Giardino Aldo Moro è stato interpretato come una naturale pertinenza del centro storico, accettando e potenziandone l’attuale vocazione di spazio liminare e di raccolta dei flussi pedonali provenienti dalla raggiera di strade del nucleo antico.

Nel progressivo allontanamento dal centro storico, le funzioni e l’identità degli spazi in corrispondenza di piazza Berlinguer sono state definite invece in termini di servizi al quartiere (parcheggio, mercato…) – anche in sintonia con la percezione che i cittadini hanno dichiarato di averne durante l’iniziativa di progettazione partecipata Metti in Piazza le tue Idee.

L’intento principale del progetto è stato quindi quello di armonizzare la sequenza funzionale di tutti gli spazi pubblici (vecchi e nuovi), confermandone e rilanciandone le vocazioni urbanistiche attraverso un nuovo assetto unitario e coordinato. In accordo con questa strategia progettuale è stato immaginato l’utilizzo di due materiali principali (la pietra locale di Apricena ed il cemento-fibra colorato) – uno per ciascuna delle due piazze – con cui sono state definite due grandi superfici piegate caratterizzanti i diversi contesti spaziali e funzionali. In entrambi i casi, questi materiali sono stati impiegati per definire delle superfici in una continuità orizzontale (pavimentazioni) e verticale (facciate degli edifici) cui è stata affidata la definizione dei diversi caratteri dei due spazi principali previsti dall’intervento.

La scelta della pietra (per la piazza/Giardino Aldo Moro) è stata fatta aderendo ad un immaginario identitario tradizionale della città cui, del resto, ci si è voluti riferire per immaginare un nuovo spazio pubblico immediatamente riconoscibile da parte dei cittadini, rassicurante nella sua morfologia, con le sue prospettive abituali e con i suoi materiali locali.

Il cemento-fibra colorato (per piazza Berlinguer) è stato invece utilizzato per differenziare e meglio caratterizzare gli usi e le conformazioni degli spazi pubblici più ‘esterni’, caratterizzati da un utilizzo più intensivo. In un’ottica di manutenibilità, resistenza e flessibilità funzionale, il cemento è stato ritenuto il materiale più adatto ad accogliere le attività del mercato ortofrutticolo settimanale, ovvero di quelle sportive di quartiere.

Sono state quindi escluse – nella strategia di un intervento fortemente caratterizzato dalla dimensione pubblica – le previsioni di importanti volumetrie da immettere sul mercato immobiliare, così come – per ragionevoli e realistiche attese di flussi economici – quelle di onerose tariffazioni dei servizi (da affidare in gestione ai privati). La sostenibilità finanziaria dell’intervento è stata pertanto ipotizzata all’interno di una dinamica di compartecipazione pubblico-privato paritaria.

Scarica la scheda del progetto

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