Premio IQU 2016 – CASA P+F

Sezione: Architettura Realizzazioni

Progettista: Arch. Margherita Mattiussi

Il progetto ri-declina con linguaggio contemporaneo tre temi dell’architettura friulana: la corte, il recinto, il filtro, inscrivendosi all’interno di un contesto. Lo sguardo sulla Sostenibilità è globale: energetica, ambientale, sociale e culturale.

Un progetto sostenibile non è caratterizzato dalla sola efficienza energetica né è una ricetta applicabile ex-post. È piuttosto un approccio ex-ante, che abbraccia riflessioni di tipo energetico, ambientale, culturale e sociale, inscrivendosi all’interno di un contesto e ottimizzando le scelte rispetto al luogo e alle esigenze di chi lo abiterà.
La ricerca del legame culturale col luogo è il motore del progetto. Ciò non significa copiare il passato, ma reinterpretare con linguaggio nuovo una logica architettonica locale della tradizione. Tre sono i temi principali rideclinati: La corte, unità fondamentale edilizia friulana, tipicamente racchiusa a Nord ed Est da un corpo edilizio ad “L”. Questo si apre verso la corte sfruttando il sole e si chiude verso l’esterno. L’ingresso avviene da Nord tramite un androne. Oltre la corte, delimitata da un muro invalicabile, si aprono gli orti e la campagna. L’impostazione del progetto riprende questa chiara gerarchia e scansione spaziale. Il recinto, che racchiude la corte e identifica i diversi livelli degli spazi pubblici e privati, esterni ed interni, aperti e chiusi. Il filtro, che orna le grandi aperture forate dei fienili del passato per l’aerazione del fieno, oggi reinterpretato da grate metalliche a filo muro a protezione dalla vista, con il tipico disegno a triangoli delle pianelle.

A fianco alle riflessioni sui caratteri tipologici del luogo, il progetto è stato sviluppato ex-ante anche nelle strategie sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico.
Bioclimatica: Orientamento, forma dell’edificio e distribuzione dei locali sono pensati per massimizzare il guadagno solare gratuito a Sud e minimizzare le dispersioni a Nord. La disposizione a L è fondamentale nell’adattamento alle condizioni bioclimatiche del luogo e ai percorsi solari. Particolare attenzione è stata posta al controllo del soleggiamento sui fronti più caldi, attraverso schermature fisse o regolabili. Al piano primo a Sud e Ovest le strombature modulano l’ingresso della luce. Le aperture creano in regime estivo una ventilazione naturale passante verticale nord/sud, con motore il vento e con camino il corpo scala. Allo stesso modo i venti prevalenti, provenienti da Nord-Est, vengono schermati nel cortile dall’edificio stesso ad L e sulla terrazza da due alti muri.
Involucro, materiali e sistemi costruttivi: prima di pensare alla collocazione di impianti efficienti, sono state massimizzate le prestazioni dell’involucro. Il sistema costruttivo è in legno lamellare a strati incrociati, sistema “a secco”, facilmente modificabile pensando all’edificio nell’intero ciclo di vita. I pannelli sono giunti in cantiere pre-assemblati e con predisposizione per gli impianti, abbattendo costi e tempi. Poiché tetti e terrazze sono un punto di dispersione del calore, la terrazza è un giardino pensile, il quale ha la capacità di isolare d’inverno, mitigare la temperatura in estate, permettere un migliore deflusso delle acque dalle coperture e infine recuperare in parte la capacità biotica di un terreno precedentemente a verde. I materiali sono stati scelti nell’ottica ecologica: legno, fibra di legno, cellulosa insufflata costituta da materiale da riciclaggio.

Risorse rinnovabili e impiantistica: l’abitazione, indipendente da sistemi a combustione di gas, è dotata di impianto fotovoltaico da 6 kW per la produzione di energia elettrica. Una pompa di calore aria-acqua riscalda l’abitazione attraverso un impianto a pavimento. Le acque piovane sono recuperate in un serbatoio interrato per il riutilizzo a scopo irriguo e negli sciacquoni dei wc. Gli apparecchi di illuminazione sono a led, alcuni con dimmer per regolare l’intensità luminosa. L’abitazione è dotata anche di impianto di ricambio aria con scambiatore di calore al alta efficienza.
Adattabilità: fin da subito l’abitazione è stata pensata per garantire la fruizione futura anche in differenti condizioni fisiche. Sono stati evitati i gradini delle soglie, scegliendo soglie ribassate o incassando i profili di scorrimento dei serramenti per creare planarità tra pavimentazione interna ed esterna. All’interno dell’abitazione una porzione di pavimento ai due piani è mantenuta libera dallo scorrimento impianti per poter in futuro inserire una piattaforma elevatrice. Gli interruttori sono collocati ad altezza maggiormente accessibile anche da posizione seduta o con difficoltà motoria alle braccia. Arredi facenti parte integrante dell’architettura e spazi ampi garantiscono a tutti i possibili fruitori libertà di movimento senza successive trasformazioni.

L’aspetto finale del manufatto non è quindi un insieme di mere valutazioni estetiche, bensì le scelte formali sono frutto di una integrazione di riflessioni progettuali fatte di esigenze personali presenti e future, contesto locale, opportunità date da tecnologie e materiali a disposizione. Il tutto in una unità di tipologia-tecnologia-contesto unica, progettata ad hoc e non collocabile atopicamente.
L’approccio globale alla Sostenibilità anche su piccola scala, che trae dal contesto e dalla tradizione gli spunti per una nuova architettura, che guarda alle esigenze non solo presenti della persona, che si lascia ispirare da nuove tecnologie costruttive e trova in esse la ragione della propria espressione.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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