Premio IQU 2016 – CASA AP

Sezione: Architettura Realizzazioni

Progettista: Arch. Alessandra Piras

Casa AP è una casa moderna molto semplice ristrutturata dall’Architetto Alessandra Piras. Minimalismo e semplicità sono i motivi principali che hanno ispirato la ristutturazione di una vecchia casa degli anni ‘/0. Situata nella costa nord occidentale dell’isola della Sardegna, l’appezzamento di terreno offre una meravigliosa vista sul Mar Mediterraneo.

Casa AP è situata nella costa nord occidentale della Sardegna, nello scenario di un paesaggio prezioso e di grande bellezza. Il filo conduttore del progetto è stato il rapporto tra il rispetto dell’identità di una architettura di tipo mediterraneo risalente ai agli anni ‘70 e la volontà di confrontarsi con essa attraverso gli strumenti del linguaggio contemporaneo, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della qualità ambientale, sensoriale ed emotiva degli spazi realizzati: la dimensione umana. La qualità dell’abitare viene raggiunta mediante opportune scelte dell’arredo, finalizzate al confort, alla massima vivibilità dello spazio interno ed esterno, in tutte le sue forme. L’innovazione in fase d’ideazione e costruttiva è stata al contempo punto di partenza e di arrivo del progetto: materiali e strutture sono stati impiegati sapientemente per suscitare emozioni e sensazioni differenti in ogni ambiente, secondo le funzioni in essi svolte.

La costante ricerca di linee essenziali ha portato risultati ottimali, e in particolare alla pulizia formale e alla cura del dettaglio, sia in fase di progettazione che in fase realizzativa.
Tutti questi principi hanno saputo coniugare e far confluire nel progetto tre aspetti spesso in contrasto tra loro: estetica, funzionalità e sostenibilità.
Alla luce di questo, l’involucro esterno, derivante dall’ampliamento volumetrico, è stato pensato e riprogettato secondo l’immagine originale dell’edificio, attraverso il recupero della veranda al piano seminterrato e dei balconi al piano terra, nel prospetto che guarda verso il mare. Gli stessi assumono, però, un aspetto più contemporaneo, e sono stati ridisegnati secondo una linea geometrica più rispondente all’architettura del nostro periodo.

Il processo progettuale ha voluto utilizzare linee semplici e volumi puri, in grado di stabilire un rapporto chiaro con il paesaggio, per avere una doppia valorizzazione: da un lato l’enfasi del contesto naturale, ed in particolare del mare e dei colori, e dall’altro l’antropizzazione, identificata dall’edificio, con i suoi colori neutri e austeri, che si distingue per le sue forme minimali.
La semplicità di questa casa è visibile già dall’ingresso: un cancello in legno di iroko dal disegno lineare introduce i visitatori nell’ampio giardino mediterraneo affacciato sul mare. Il garage coperto è stato pensato sul lato sinistro, al di sotto di una pergola in legno per i pannelli fotovoltaici, che servirà a soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera abitazione, schermata sul confine da piante e arbusti mediterranei. In questo lato del giardino il prospetto posteriore della casa, semplice e lineare, offre una caratteristica interessante del progetto: attraverso le due aperture di accesso è possibile intravedere il mare oltre l’edificio.
Il processo progettuale ha voluto stabilire un rapporto chiaro con il paesaggio, per avere una doppia valorizzazione: da un lato l’enfasi del contesto naturale, ed in particolare del mare e dei colori, e dall’altro l’antropizzazione, identificata dall’edificio, con i suoi colori neutri e austeri, che si distingue per le sue forme minimali.

Minimalismo e semplicità sono i motivi principali che hanno ispirato la progettazione anche degli interni.  Dalla fusione delle due unità abitative è nata l’esigenza di ridefinire lo spazio interno per ottenere una migliore distribuzione dello stesso, più funzionale alle esigenze del nuovo proprietario. La distribuzione interna è stata quindi razionalizzata: al piano seminterrato sono state eliminate tutte le divisioni interne, ed è stata prevista la zona soggiorno-pranzo: un unico ambiente che stabilisce un rapporto di continuità con il giardino attraverso le grandi aperture vetrate. Al piano superiore, al quale si accede per mezzo di una scala ad un’unica rampa, è stata realizzata la zona notte, con camere da letto, bagni e un grande spazio aperto affacciato sul mare come zona fitness.
La riorganizzazione degli spazi così concepiti ha restituito maggiore luminosità e relazione con il paesaggio esterno. Infatti, oltre lo studio dei dettagli e degli spazi interni, il progetto ha dato importanza e cura alla realizzazione degli spazi all’aperto. In particolare si sono scelte le essenze più idonee al clima e appartenenti alla biodiversità locale; anche gli arredi sono adatti al giardino, alle verande, sia in termini di materiali, che dei colori, in rapporto al paesaggio.

La BIOARCHITETTURA e l’EFFICIENZA ENERGETICA hanno guidato le scelte tecniche e tecnologiche nella riqualificazione, sfruttando i fattori climatici per quanto possibile, e operando scelte impiantistiche ad hoc, dove le esigenze di confort fossero prioritarie.
La SOSTENIBILITÀ dell’intervento si manifesta anche attraverso la scelta di rivolgersi a maestranze locali, in grado di realizzare mobili ed elementi d’arredo unici e di grande pregio, grazie all’esperienza e le tecniche artigianali. In questo modo si è cercato di promuovere l’economia locale e, per quanto possibile, i materiali locali e a km 0.
Colori predominanti nella realizzazione sono il bianco e il grigio, nella loro austerità, insieme alle trasparenze del vetro, che evidenziano l’importanza del mare e danno continuità tra interno ed esterno, facendo del mare elemento conduttore per la maggior parte degli ambienti: elemento irrinunciabile e magnetico | incantatore.

Scarica tutta la scheda del progetto.

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