Premio IQU 2016, Addizione al convento di S.Maria in Gonzaga (Mantova)

Sezione: Rigenerazione Realizzazioni
Progettista: Arch.Enrico Maria Raschi, Arch.Sara Lonardi

L’intervento di riqualificazione dell’ex convento di S. Maria nel Comune di Gonzaga (Mantova) è un esempio perfettamente riuscito di rigenerazione urbana sostenibile nell’ambito di interventi di adeguamento funzionale di edifici pubblici in un contesto ambientale di pregio storico-artistico.

Il progetto interviene su un antico convento del tardo XV secolo, adibito a Biblioteca comunale, e mira ad adeguare funzionalmente il complesso  tramite una nuova costruzione in adiacenza all’ala nord e la sistemazione degli spazi aperti.

Alcuni ambienti preesistenti voltati a botte, accessibili dall’antico chiostro interno e già usati per le attività di associazioni locali e piccole esposizioni, sono stati riorganizzati sulla base della loro collocazione rispetto all’ingresso principale, destinandoli rispettivamente a manifestazioni temporanee e a una esposizione permanente. Lo studio di un elemento di arredo mobile, una rampa in legno che consente di superare il dislivello delle sale rispetto al chiostro e che contemporaneamente permette di contenere – come uno scaffale – libri, riviste oppure opuscoli, garantisce la piena accessibilità a tutti i visitatori. La fruibilità delle sale espositive è completata dall’introduzione all’interno di pannelli mobili in compensato marino, rivestiti di linoleum “Bullettin Board” e posti su telai in acciaio. Le esigenze espositive di diverse partizioni e configurazioni delle sale sono risolte grazie all’uso di questi pannelli e la tonalità calda del loro rivestimento, pur senza interferire con gli elementi esposti, esalta la qualità intrinseca degli spazi voltati, impreziosita dalla presenza di resti affrescati.

Il nuovo volume si presenta come un corpo massiccio che completa la scansione ritmica della facciata preesistente, segnata da quattro contrafforti murari tra loro quasi equidistanti. La torre si configura come moderna testata per la disposizione libera delle bucature, che seguono la configurazione dei pianerottoli della nuova scala, forando la struttura interna in calcestruzzo armato faccia a vista e denunciando in quanto tale il rivestimento esterno in pianelle di cotto, che prosegue sulla copertura per chiudere il volume in modo uniforme. Le pareti perimetrali sono realizzate in getti unici di cls con alte percentuali di parti fini e finitura faccia a vista all’interno, dove sono visibili le tracce delle lunghe doghe sfalsate in legno.

Esternamente il manufatto è completamente rivestito, sia sulle pareti verticali che sulla copertura, con pianelle di cotto, mentre le finestrature sono rivestite con telai in acciaio nero. I parapetti della scala all’interno sono realizzati con montanti in ferro crudo infissi direttamente sulla soletta e tutti i pavimenti sono lasciati in cemento grezzo levigato. La scala si sviluppa a vite, affiancando un vano ascensore che garantisce l’accessibilità piena al piano superiore dell’ex convento, sede propria della biblioteca. Il recupero dell’ex abitazione del custode nell’ala nord, non più necessaria, assieme alla riapertura di antichi accessi tamponati, ha permesso inoltre di adeguare la dotazione di servizi igienici e di spazi accessori della biblioteca sia al piano terreno sia al piano superiore, in particolare con l’inserimento di una sala di gioco e lettura concepita appositamente per i bambini.

All’esterno, l’inserimento del nuovo volume con un accesso separato permette di definire e rivitalizzare degli spazi di risulta in un piccolo sistema di piazzette a servizio del complesso pubblico. Viene così anche valorizzato il passaggio verso l’area a verde pubblico dietro al convento. Il progetto realizzato dimostra pienamente le potenzialità dell’architettura per la creazione di spazi pubblici modernamente intesi e capaci di aggregare in un luogo sia le memorie e il senso di una comunità civica sia le necessità di un quartiere localizzato.

Scarica la scheda di tutto il progetto

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